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	<title>morb&#236;n!</title>
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		<title>9 miliardi di umani: agricoltura convenzionale, biologica, ecologisti assieme?</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 07:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Come diamo da mangiare al mondo senza distruggerlo?&#8221;, &#232; la domanda che si pone il seguente autore, nello scenario di un mondo che nel 2040 avr&#224; dovrebbe avere 9 miliardi di persone? L&#8217;autore, Jonathan Foley dell&#8217;Institute of Environment all&#8217;Universit&#224; del &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2012/04/18/9-miliardi-di-umani-agricoltura-convenzionale-biologica-ecologisti-assieme/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come diamo da mangiare al mondo senza distruggerlo?&#8221;, &#232; la domanda che si pone il seguente autore, nello scenario di un mondo che nel 2040 <del datetime="2012-04-18T06:59:47+00:00">avr&#224;</del> dovrebbe avere 9 miliardi di persone? L&#8217;autore, Jonathan Foley dell&#8217;Institute of Environment all&#8217;Universit&#224; del Minnesota, sostiene che dobbiamo portare a uno stesso &#8220;tavolo internazionale di conversazione&#8221;, i sostenitori dell&#8217;agricoltura industriale, della protezione dell&#8217;ambiente e dell&#8217;agricoltura biologica per farli lavorare assieme. (<em>come ghe fussi un governo internazionale che funzioni&#8230; o che dessimo per scont&#224; la crescita infinita&#8230; mah</em>). &#8220;Failure is not an option&#8221;, dice l&#8217;autore e per questo, forse solo per questo, condivido.<br />
(grazie a Martino Stenta per la segnalazione)</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/uJhgGbRA6Hk" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Radici, terra e cibo: il senso sociale della rivoluzione della lattuga</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 22:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[&#171;I contadini urbani sono l&#8217;avanguardia di un nuovo rapporto delle persone con il cibo e in ultima analisi con la terra&#187; (Roiatti: 185). Una ottima giornalista del Piccolo mi ha chiesto in questi giorni quale sia il motivo del successo &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2012/04/17/radici-terra-e-cibo-il-senso-sociale-della-rivoluzione-della-lattuga/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#171;I contadini urbani sono l&#8217;avanguardia di un nuovo rapporto delle persone con il cibo e in ultima analisi con la terra&#187; (Roiatti: 185). Una ottima giornalista del Piccolo mi ha chiesto in questi giorni quale sia il motivo del successo dei nostri <a href="http://www.cibo.si/it/tutti-i-corsi-di-orticoltura-2012-di-cibo-si-per-il-carso-trieste-e-il-litorale/">corsi a &#268;ibo.S&#236;</a> e la citazione precedente, tratta da <a href="http://www.egeaonline.it/editore/catalogo/rivoluzione-della-lattuga-la.aspx">&#8216;La Rivoluzione della Lattuga&#8217; di Franca Roiatti</a>, mi pareva uno spunto interessante. Mi pareva perch&#232; invece, mi pare ora, che abbia ragione Devis Bonanni: alla fine &#171;No, non siamo ancora altro rispetto alla Terra&#187; (<a href="http://www.progettopecoranera.it/">Bonanni sul suo blog, 11 aprile 2012</a>).</p>
<p>In giro per il mondo, secondo Roiatti, sono una molteplicit&#224; in evoluzione e fermento i casi di cittadini che riconvertono ad &#8220;orto&#8221; pezzi o totalit&#224; delle loro case, dei loro quartieri, delle loro vite. Si va dagli orti urbani, agli orti su tetti e idroponici, a innovazioni sulla compravendita del cibo locale, ricordando gli orti cubani dettati dall&#8217;embargo e la necessit&#224; e quelli di metropoli americane devastate che tentano di rinascere tramite le foglie di salata. Tutto il libro di Roiatti &#232; dedicato alla rassegna di questi casi. I casi sono eterogenei e scrive Roiatti: &#171;Il messaggio &#232; unico: il cibo non &#232; una merce, perch&#232; racchiude relazioni, cultura, bisogni e saperi antichi&#187; (Roiatti: 194).</p>
<p>Il libro di Roiatti &#232; una grande risorsa informativa su una miriade di casi sparsi sul pianeta ed &#232; questa la sua forza generale. Come ho avuto modo di dire ad un incontro pubblico con l&#8217;autrice a Trieste, l&#8217;autrice &#232; ancora pi&#249; forte quando trova enfasi a raccontare, a loro volta, l&#8217;anima cio&#232; i colori profondi delle storie umane di questo movimento della lattuga.</p>
<p>Senza l&#8217;analisi delle emozioni, in altre parole, per me questo movimento si spiega troppo poco. Vediamo <a href="http://www.cibo.si/it/tutti-i-corsi-di-orticoltura-2012-di-cibo-si-per-il-carso-trieste-e-il-litorale/">i corsi di&#160;&#268;ibo.S&#236;</a> e possiamo ammettere che nel loro successo c&#8217;&#232; anche un aspetto strettamente economico: con la crisi economica in corso, la capacit&#224; di gestire la terra pu&#242; anche corrispondere a una soglia di sopravvivenza minima e noi forniamo questa soglia ai nostri corsisti. Le erbe officinali in particolare non hanno esattamente a che far col cibo ma a metodi naturali e tradizionali per curare i nostri malesseri.</p>
<p>Ma io credo che i corsi sull&#8217;orticoltura e sull&#8217;apicoltura riscuotano interesse perch&#233; rispondono a un altro bisogno sociale a cui difficilmente, nel nostro territorio, altri danno risposta. Questi corsi danno la possibilit&#224; alle persone di ricollegarsi alla terra e alla sua generosit&#224;. Rispondo a un bisogno sociale che &#232; difficilmente spiegabile &#8216;razionalmente&#8217;. Forniscono non solo una trasformazione delle proprie competenze tecniche nel coltivare o curare le api, ma anche una trasformazione delle capacit&#224; emotive dei partecipanti nel loro rapporto con lo spazio.</p>
<p>Questo vuol dire fornire un&#8217;attenzione alla terra (l&#8217;attenzione &#232; uno specifico atto emotivo del corpo, per alcuni antropologi), vuol dire insegnare la sua cura e generare un legame sentimentale con essa, con specifici metri di terreno, con le piante che vi crescono, con gli insetti e gli animali che vi abitano.</p>
<p>Vuol dire comprendere i tempi della terra ovvero delle sviluppo delle verdure che piantiamo e facciamo crescere. Spesso, i tempi dei cicli agricoli possiedono una &#8220;lentezza&#8221; diversa rispetto all&#8217;immediata disponibilit&#224; di molti servizi a cui possiamo accedere nelle citt&#224; occidentali: l&#8217;acquisto di beni di ogni tipo a tutte le ore e tutti i giorni dell&#8217;anno; l&#8217;aumento o la diminuzione istantanea di denaro dai nostri conti o dai nostri portafogli verso quelli di altri; l&#8217;accesso onnipresente a informazioni e possibilit&#224; comunicative. In questo senso, la terra come i nostri corpi danno tempi di risposta particolari agli stimoli forniti loro. Queste risposte possono diventare senso solo nell&#8217;esperienza agricola della durata di mesi &#8211; ma qualche contadino direbbe di anni.</p>
<p>&#171;Ho visto crescere dal nulla i miei piselli e l&#8217;aneto che avevo seminato&#187;, mi ha detto un&#8217;erborista, titolare di un negozio in centro citt&#224;, corsista nel 2011 di&#160;&#268;ibo.S&#236;. &#171;E&#8217; stata un&#8217;emozione unica. Ho proprio bisogno di venire qui all&#8217;aria aperta e stare bene qua sul campo&#187;.</p>
<p>C&#8217;&#232; una metafora che &#232; comune ad alcune culture umane che &#232; quella delle radici, come simbolo di quello che siamo e da dove veniamo: fuori da quanto scrive <a href="http://www.google.it/search?q=malkki+roots">Malkki sulle radici</a>, osiamo intuire come le radici di piante per noi nutrienti siano stati uno dei luoghi di connessione tra l&#8217;arcaico stato di natura e lo stato di cultura, socialit&#224;. Ma nel 2012 da noi, se dovessi vedere a cosa combacia il tris di parole &#8220;radici&#8221;, &#8220;cibo&#8221; e &#8220;territorio&#8221; riscontrerei non l&#8217;esperienza umana iscritta nel nostro ben selezionato dna (e cos&#236; nel nostro corpo e nelle nostre emozioni), ma il radicamento militare dei supermercati e dei loro scaffali dove, come nelle parole di Bonanni, <a href="http://www.corriere.it/ambiente/12_marzo_16/ninoluca-pecoranera-libro_ad900714-6d29-11e1-b7b3-688dd29f4946.shtml">il cibo ti si offre come una puttana</a>.</p>
<p>S&#236;: la formula fatta di radici, cibo e territorio &#232; andata evidentemente a zoccole. Ma non siamo ancora altro rispetto alla terra. E&#8217; questo il senso del successo dei corsi di &#268;ibo.S&#236;, mi pare.</p>
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		<title>Devis Bonanni, la campagna come scelta di autonomia, su Carnia.La</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 21:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bravo Francesco Brollo e bravo l&#8217;intervistato, clicca sulla foto:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Francesco Brollo e bravo l&#8217;intervistato, clicca sulla foto:</p>
<p><a href="http://carnia.la/2012/04/04/devis-pecoranera-bonanni-lecomastro-di-carnia-video-intervista/"><img class="alignleft size-full wp-image-1636" title="Devis Bonanni da Carnia.La" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_5536.jpg" alt="" width="520" height="390" /></a></p>
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		<title>Monti dice &#8220;Ah&#8221; e la borsa va gi&#249;&#8230;</title>
		<link>http://www.morbin.it/2012/03/30/monti-dice-ah-e-la-borsa-va-gi/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 06:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta una dichiarazione di Monti (vedi il ritaglio qua sotto e il link) e la borsa va gi&#249;. E&#8217; esattamente lui il garante della sopravvivenza di questo sistema economico &#8211; se basta un suo sospiro e, per regia occulta o &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2012/03/30/monti-dice-ah-e-la-borsa-va-gi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta una dichiarazione di Monti (vedi il ritaglio qua sotto e il link) e la borsa va gi&#249;.<br />
E&#8217; esattamente lui il garante della sopravvivenza di questo sistema economico &#8211; se basta un suo sospiro e, per regia occulta o per angosciante paranoia degli operatori, tutti dipendono dal suo umore del momento.<br />
Un altro sistema economico sar&#224; un salto nel vuoto&#8230; ma abbiamo davvero bisogno di questo circo quotidiano di consumi, debiti e crediti, sospiri dei potenti?</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/economia/12_marzo_29/spread-borsa-mercati_2a53437a-79ae-11e1-a69d-1adb0cf51649.shtml"><img class="alignleft size-full wp-image-1633" title="monti sospira" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2012/03/montisospira.png" alt="" width="462" height="722" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le api come anello tra cultura e natura</title>
		<link>http://www.morbin.it/2012/03/24/le-api-uno-splendido-affascinante-anello-tra-cultura-e-natura/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 22:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Aggiornamenti dal corso di apicoltura di &#268;ibo.S&#236; 2012 Perch&#232; la gente &#232; affascinata dalle api, ho chiesto al nostro esperto Franc &#352;ivic oggi a pranzo. Il revival apistico, mi ha risposto lui, &#232; iniziato con le notizie di questi ultimi &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2012/03/24/le-api-uno-splendido-affascinante-anello-tra-cultura-e-natura/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Aggiornamenti dal <a href="http://www.cibo.si/it/diventa-apicoltore-col-corso-in-carso-2012/">corso di apicoltura di &#268;ibo.S&#236; 2012</a></em><br />
Perch&#232; la gente &#232; affascinata dalle api, ho chiesto al nostro esperto Franc &#352;ivic oggi a pranzo.<br />
Il revival apistico, mi ha risposto lui, &#232; iniziato con le notizie di questi ultimi anni sulla presunta, possibile estinzione delle stesse.<br />
Alcuni inoltre vedono nelle api &#8211; come nella campagna in genere &#8211; una possibile soluzione alle loro difficolt&#224; economiche. E tanto male che vada, tanti neoapicoltori pensano, con questo tipo di attivit&#224; almeno avremo da mangiare.<br />
Prima di tutto per me, invece, c&#8217;&#232; l&#8217;irrazionale fascino delle api come legame tra un&#8217;attivit&#224; di cura umana della natura, per tutto razionale e pianificata, con il mistero della vita non-umana. Le api sono uno splendido affascinante anello di congiunzione tra cultura e natura, insomma.</p>
<p>Cacciatore del miele. Graffito dell&#8217; epoca paleolitica. Cueva de ara&#241;a, Spagna:</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1626" title="paleolitico e le api" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2012/03/paleolitico.jpg" alt="" width="424" height="542" /></p>
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		<title>2012, anno metafisico par-excellence, sappilo e date un kuk: le 10 robe pių fighe del 2011</title>
		<link>http://www.morbin.it/2012/01/01/2012-anno-metafisico-par-excellence-sappilo-e-date-un-kuk-le-10-robe-piu-fighe-del-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 17:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1) il perCorso di agricoltura ecologica a Pliskovica, nell&#8217;orto comunitario del Carso, a cura di &#268;ibo.Sė 2) la campagna elettorale a Sindaco di Robi Cosolini, ovviamente quella online! 3) il cibo futuro, nell&#8217;adozione dell&#8217;ulivo di Rado Kocjan&#269;i&#269; cura di &#268;ibo.Sė &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2012/01/01/2012-anno-metafisico-par-excellence-sappilo-e-date-un-kuk-le-10-robe-piu-fighe-del-2011/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) il perCorso di agricoltura ecologica a Pliskovica, nell&#8217;orto comunitario del Carso, a cura di &#268;ibo.Sė<br />
2) la campagna elettorale a Sindaco di Robi Cosolini, ovviamente quella online!<br />
3) il cibo futuro, nell&#8217;adozione dell&#8217;ulivo di Rado Kocjan&#269;i&#269; cura di &#268;ibo.Sė<br />
4) L&#8217;Olimpija Ljubljana alle top16<br />
5) Miti Caffč (lalbum) di Lorenzo Fragiacomo</p>
<p>Ovviamente fuori classifica sono:<br />
- Tadej che mi dice al telefono, ogni volta che lo sento in pratica, Ģforza pa-pāāāāā, forza pa-pāāāāāāģ.<br />
- Jan che ride a crepapelle.<br />
- Leggere Lo Hobbit con Jan e Tadej a Cherso, a Camporosso, a Trieste, a Pliskovica<br />
- Il mio splendido controllo delle crisi di nervi, mie e altrui (Š Jan Mili&#269;).<br />
- Chi me ciol pe&#8217;l cul perchč &#8220;son copā&#8221; (per conosseur).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il racconto della campagna web di Cosolini a Sindaco di Trieste</title>
		<link>http://www.morbin.it/2011/06/15/il-racconto-della-campagna-web-di-cosolini-a-sindaco-di-trieste/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 10:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=1605</guid>
		<description><![CDATA[Ho pubblicato su Bora.La l&#8217;analisi mia e di Marchetto sul lavoro che abbiamo fatto come responsabili della campagna di comunicazione partecipata che ha portato all&#8217;elezione di Roberto Cosolini a Sindaco di Trieste. Copio e incollo il testo di seguito&#8230; &#171;DAGHE!&#187;: &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2011/06/15/il-racconto-della-campagna-web-di-cosolini-a-sindaco-di-trieste/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://bora.la/2011/06/14/%C2%ABdaghe%C2%BB-i-dati-e-la-storia-della-campagna-online-di-cosolini-a-sindaco/">Ho pubblicato su Bora.La</a> l&#8217;analisi mia e di Marchetto sul lavoro che abbiamo fatto come responsabili della campagna di comunicazione partecipata che ha portato all&#8217;elezione di Roberto Cosolini a Sindaco di Trieste. Copio e incollo il testo di seguito&#8230;</em></p>
<p><strong>&#171;DAGHE!&#187;: I DATI E LA STORIA DELLA CAMPAGNA ONLINE DI COSOLINI A SINDACO</strong></p>
<p>&#171;<em>Dobbiamo ascoltare la gente, realmente fare campagna sui loro problemi, dandogli visibilit&#224;</em>&#187;, ci disse Cosolini alla fine dell&#8217;estate 2010 ai tavolini del caff&#232; del Verdi. &#171;<em>Senza censure?</em>&#187;, abbiamo chiesto subito. &#171;<em>Certo, altrimenti non ha senso</em>&#187;.<br />
Con questo spirito &#232; partito nove mesi fa il percorso di comunicazione partecipata organizzata sul territorio attraverso la Rete.</p>
<p>Il percorso ha visto prima Cosolini protagonista come segretario del Pd di Trieste, poi come Candidato Sindaco e, nel festoso pomeriggio di luned&#236; 29 maggio, Cosolini come Sindaco di Trieste 2011.</p>
<p>Dall&#8217;osservatorio interno alla campagna delle due &#8216;agenzie web&#8217; che hanno curato le comunit&#224; online progettate con Roberto Cosolini, possiamo dire che una preoccupazione fissa del candidato Sindaco in questi mesi &#232; stata proprio quella di tenere alta la bandiera di quello spirito di fine estate 2010.</p>
<p>Possiamo rivedere ora gli snodi pi&#249; importanti della campagna internet:</p>
<p>1) crowd-sourcing dei contenuti. Abbiamo cio&#232; trasformato un&#8216;audience in autrice dei messaggi della campagna.</p>
<p>2) micro socialit&#224; attiva. Abbiamo proposto agli utenti della rete di farsi portavoce con amici, colleghi e familiari di quanto proponeva lo staff della campagna, tramite web, Facebook, email.</p>
<p>3) territorialit&#224;. Abbiamo puntato a radicarci sul territorio non solo per il cruciale &#8216;giro dei rioni&#8217; che ha caratterizzato la parte offline del candidato Sindaco, ma anche per l&#8217;utilizzo delle tecnologie di geo-targetizzazione che il web consente: ogni messaggio fatto girare e ogni informazione raccolta, era mirata a entrare in contatto con un pubblico preciso. Non un messaggio generalista, ma un messaggio preciso che parlasse dei problemi del quartiere destinatario della comunicazione. Parliamo di uno sguardo da rione a rione se non, talvolta, addirittura da piazza a piazza.</p>
<p>4) trasparenza. Il contatto quotidiano e schietto coi triestini non &#232; solo stato nel segno del territorio ma anche nella condivisione e del dibattito. Rester&#224; famoso il 730 di Cosolini pubblicato su Facebook mentre i politici della maggioranza di destra della citt&#224; si rifiutavano a gennaio di rendere noti i propri guadagni. Ancora di pi&#249; siamo certi ha colpito l&#8217;idea di un Candidato e del suo staff pronti a rispondere quotidianamente a tutti quanti, in pubblico e in privato.</p>
<p>In sintesi, quali pensiamo siano stati gli effetti pi&#249; importanti di nove mesi di lavoro? Abbiamo in &#8216;cassaforte&#8217; i dati di milioni di banner visti, di centinaia di contatti quotidiani con la cittadinanza, di una comunit&#224; che si &#232; legata a Roberto che &#232; trasversale per et&#224;, sesso e censo.</p>
<p>Crediamo per&#242; che oltre l&#8217;aspetto quantitativo, il risultato pi&#249; importante sia stato quello di creare una storia di fiducia per il profilo pubblico di Roberto Cosolini. E&#8217; stata una storia suggerita da una parte dei triestini, proposta da Cosolini e dal suo staff in bozze, riscritta e confermata dalla citt&#224;: quella di Cosolini come personaggio impegnato, anche tramite l&#8217;innovazione consentita dal web, a riorganizzare la macchina comunale nell&#8217;interesse della cittadinanza e a individuare priorit&#224; per Trieste degne dei nostri tempi.</p>
<p>Per approfondire, scarica il powerpoint:</p>
<p><strong>Per approfondire, scarica il powerpoint:</strong><br />
<a href="http://bora.la/wp-content/uploads/2011/06/campagnaOnlineCosolini2011_15giu11.pps"> &#171;DAGHE!&#187; &#8211; Cosolini Sindaco di Trieste 2011 &#8211; Storia della campagna online (ppt, 5 MB)</a></p>
<p>Oppure puoi vedere il powerpoint &#8216;modificato&#8217; qua sotto:</p>
<div style="width:425px" id="__ss_8312886"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/wearenoiza/daghe-campagna-online-cosolini-2011" title="&#171;Daghe!&#187; - Campagna online Cosolini 2011">&#171;Daghe!&#187; &#8211; Campagna online Cosolini 2011</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/8312886" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="padding:5px 0 12px">
<p><em>Tutto questo a cura dei due responsabili della campagna online di Cosolini:<br />
Enrico Maria Mili&#269;, amministratore di Nativi<br />
Enrico Marchetto, socio di Noiza</em></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>1.1.11: ecco Nativi, una parte della mia nuova vita</title>
		<link>http://www.morbin.it/2011/01/01/1-1-11-ecco-nativi-una-parte-della-mia-nuova-vita/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 21:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo gennaio 2011: vi racconto che assieme agli amici Annalisa Turel, Diego Manna e Francesco Brollo, ho fondato qualche giorno fa la societ&#224; Nativi, di cui sono amministratore. Pi&#249; dettagli sulla societ&#224; li trovate sul sito ufficiale di Nativi (curato &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2011/01/01/1-1-11-ecco-nativi-una-parte-della-mia-nuova-vita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primo gennaio 2011: vi racconto che assieme agli amici Annalisa Turel, Diego Manna e Francesco Brollo, ho fondato qualche giorno fa la <a href="http://www.nativi.la">societ&#224; Nativi, di cui sono amministratore</a>. Pi&#249; dettagli sulla societ&#224; li trovate sul <a href="http://nativi.la/">sito ufficiale di Nativi</a> (curato da <a href="http://www.cowa.it/ ">Sara Pacor</a>, grazie!), sulla pagina <a href="http://www.facebook.com/pages/Nativi/181500711867804">Facebook di Nativi</a> e qualcosa in quest&#8217;<a href="http://bora.la/2011/01/01/bora-la-diventa-di-proprieta-di-nativi-annalisa-turel-e-il-nuovo-direttore/">articolo di Bora.La</a>. Grazie a <a href="http://www.nasonero.com/">Studio Nasonero per l&#8217;immagine coordinata</a> di Nativi e dei siti Bora.La e Carnia.La.</p>
<p>Ecco un video &#8216;on the road 2.0&#8242; girato con gli smartphone dei fondatori della societ&#224; tra Tolmezzo, Trieste, Gorizia e Pliskovica per presentare Nativi:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/InD9FTOyirQ?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/InD9FTOyirQ?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La cronaca ultra-locale per Tolmezzo e il Friuli: c&#8217;&#232; Carnia.La</title>
		<link>http://www.morbin.it/2010/06/22/la-cronaca-ultra-locale-per-tolmezzo-e-il-friuli-c-carnia-la/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 22:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=1590</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;eclettico Francesco Brollo, giornalista professionista carnico, ha messo online in questi giorni un sito di news, notizie, notizione e notiziole per chi abita a Tolmezzo e nel resto della Carnia. Si tratta di Carnia.La, un sito progettato anche grazie all&#8217;esperienza &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2010/06/22/la-cronaca-ultra-locale-per-tolmezzo-e-il-friuli-c-carnia-la/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;eclettico Francesco Brollo, giornalista professionista carnico, ha messo online in questi giorni <a href="http://carnia.la/">un sito di news, notizie, notizione e notiziole per chi abita a Tolmezzo e nel resto della Carnia. Si tratta di Carnia.La</a>, un sito progettato anche grazie all&#8217;esperienza maturata in questi anni sul sito <a href="http://bora.la">Bora.La</a>, a cui lavoro da un po&#8217; di tempo.</p>
<p><a href="http://carnia.la/2010/06/21/carnia-dove-carnia-la/">Ecco cosa dice Francesco della sua creatura nell&#8217;editoriale di apertura</a>.</p>
<p>Vi rimandiamo ai prossimi giorni per nuove informazioni su quello che Francesco, io ed altri stiamo progettando.</p>
<p>Intanto grazie a Francesco per condividere il suo lavoro in rete e un altro giro di &#8216;daghe&#8217;, &#8216;sbrega&#8217;, &#8216;viva&#8217;!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il miglior blog sui Mondiali di Calcio 2010: &#232; quello di Ale Gori</title>
		<link>http://www.morbin.it/2010/06/22/il-miglior-blog-sui-mondiali-di-calcio-2010-quello-di-ale-gori/</link>
		<comments>http://www.morbin.it/2010/06/22/il-miglior-blog-sui-mondiali-di-calcio-2010-quello-di-ale-gori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 22:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=1586</guid>
		<description><![CDATA[Il grande giornalista mio compatriota nella nostra heimat centroeuropea delle diversit&#224;, Alessandro Gori, &#232; in spedizione in Sud Africa. Sta raccontando su un blog le sue emozioni e le sue storie su questa Coppa del Mondo, vista col suo cuore &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2010/06/22/il-miglior-blog-sui-mondiali-di-calcio-2010-quello-di-ale-gori/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande giornalista mio compatriota nella nostra heimat centroeuropea delle diversit&#224;, <a href="http://alemondiale.wordpress.com">Alessandro Gori, &#232; in spedizione in Sud Africa. Sta raccontando su un blog le sue emozioni e le sue storie su questa Coppa del Mondo</a>, vista col suo cuore carnico e il suo fegato filo-serbo:</p>
<p>- <a href="http://alemondiale.wordpress.com">il blog sui mondiali &#232; qua, in collaborazione con Radio Onde Furlane</a><br />
- <a href="http://bora.la/2009/12/03/dalla-carnia-ai-tamada-georgiani-il-gastronomade-gori-racconta/">Alessandro Gori l&#8217;avevo gi&#224; intervistato qua, sul suo viaggio in Giorgia</a></p>
<p>Daghe, Alessandro!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le keyword digitali di Burlando</title>
		<link>http://www.morbin.it/2010/03/30/le-keyword-digitali-di-burlando/</link>
		<comments>http://www.morbin.it/2010/03/30/le-keyword-digitali-di-burlando/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 18:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Burlando]]></category>

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		<description><![CDATA[Il timidoautorevole Claudio Burlando ha vinto con una certa convinzione le sue elezioni regionali in Liguria. Racconter&#242; uno dei percorsi che ho curato per Burlando, tramite cui &#232; stata impostata e costruita la campagna online di questo politico (vedi la &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2010/03/30/le-keyword-digitali-di-burlando/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <em>timidoautorevole</em> <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=27890&amp;sez=ELEZIONI2010&amp;npl=&amp;desc_sez=">Claudio Burlando ha vinto con una certa convinzione</a> le sue elezioni regionali in Liguria. Racconter&#242; uno dei percorsi che ho curato per Burlando, tramite  cui &#232; stata impostata e costruita la campagna online di questo politico (<a href="http://www.morbin.it/enrico-maria-milic/impostazione-della-campagna-online-di-claudio-burlando-il-presidente-della-liguria-in-corsa-per-le-elezioni-2010/">vedi la scheda nel mio portfolio</a>). <em>Per onest&#224;, ricordo che ho lavorato per Burlando per sei mesi fino a dicembre, ma negli ultimi tre mesi la campagna &#232; stata gestita dal team dei volontari. </em></p>
<p><strong>I NAVIGATORI DIROTTATI DAI MEDIA NAZIONALI ALLA POLITICA LIGURE, TRAMITE INTERNET </strong></p>
<p>Per un piccolo periodo a cavallo dell&#8217;inizio dell&#8217;autunno 2009, la campagna di Burlando ha investito dei soldi sul circuito pubblicitario di Google AdWords. Per chi non lo sapesse, il programma AdWords permette di far apparire i tuoi annunci pubblicitari dentro Google o all&#8217;interno di spazi pubblicitari che appaiono dentro a siti affiliati a Google.</p>
<p>In particolare, abbiamo comprato della pubblicit&#224; geotargetizzata, cio&#232; da far apparire solo ai cittadini che  si connettevano ad internet dalla Liguria.</p>
<p>Tra i vari gruppi di annunci, abbiamo acquistato diverse keyword legate alla politica nazionale e a Berlusconi in particolare. Molte altre keyword da noi acquistate erano legate alla politica ligure e allo sfidante di Burlando, il pidiellino Biasotti.</p>
<p>Il risultato interessante &#232; che si evince come, dai dati di AdWords, molti pi&#249; navigatori in prima istanza fossero interessati al dibattito politico nazionale che a quello locale. Tantissimi liguri navigavano a cercare o a leggere contenuti riguardanti Berlusconi, D&#8217;Addario, il Lodo Alfano. Quasi nessuno che fosse interessato alle vicende politiche della destra ligure:</p>
<p><a href="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2010/03/burly_kw.jpg"><img class="alignbottom size-full wp-image-1574" title="burly_kw2" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2010/03/burly_kw2.jpg" alt="burly_kw2" width="550" height="113" /></a></p>
<p>Tramite i click su queste ed altre keyword &#8220;nazionali&#8221; e &#8220;televisive&#8221;, abbiamo fatto arrivare gli internauti liguri su un questionario riguardante la politica ligure. Insomma: abbiamo ri-dirottato l&#8217;interesse dei liguri dalla politica dei media nazionali (Vespa, Fede, Santoro, Travaglio&#8230;) a domande precise sui problemi percepiti nella loro quotidianit&#224; a Genova, Savona, La Spezia, Imperia.</p>
<p>Tramite questo questionario, abbiamo chiesto ai liguri di raccontarci cosa avrebbero voluto che ci fosse nel programma di Burlando. Non posso che farvi intravedere il frontespizio del primo documento di analisi di questi questionari:</p>
<p><img class="alignbottom size-full wp-image-1576" style="border: 1px solid black;" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2010/03/burly_doc.jpg" alt="" width="550" height="536" /></p>
<p>Con qualche soddisfazione, segnalo di come gli ultimi video elettorali di Burlando siano stati centrati in gran parte sulle parole d&#8217;ordine che abbiamo tracciato e costruito assieme agli elettori su internet, diversi mesi fa. Ecco l&#8217;appello al voto di Burlando, di qualche giorno fa:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/txhPJukOd-Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/txhPJukOd-Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Faccio ancora notare come una delle richieste fondamentali arrivate al politico dai navigatori fosse quella di attuare programmi concreti, al di l&#224; della destra, della sinistra e di ogni divisione politica.</p>
<p><strong>LO STILE DELLO STORY-TELLING NELLA CAMPAGNA DI BURLANDO</strong></p>
<p>Sull&#8217;onda di questa richiesta, dentro lo staff individuammo come adeguato per la comunicazione della campagna lo stile dello story-telling (del raccontare storie sobrie e senza colore politico sui risultati raggiunti da Burlando nei suoi cinque anni di amministrazione della Liguria). Uno dei risultati che ne &#232; venuto fuori <a href="http://www.claudioburlando.it/2010/le-storie/clara-e-lentroterra.html">&#232; una serie di storie sull&#8217;operato di Burlando</a>, ne incollo una qua sotto:</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1580" style="border: 1px solid black;" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2010/03/luigi_page_1.jpg" alt="" width="650" height="922" /></p>
<p><strong>P.S.</strong></p>
<p>Nel mio precedente post su questo mio blog, mi emozionavo per i sondaggi che davano un gradimento importante alla lista di Roberto Fico del Meetup di Napoli <em>(ho conosciuto Roberto, mi ha fatto una grande impressione e il Meetup di Napoli &#232; uno di quelli pi&#249; concreti nel programma e innovativi nelle dinamiche organizzative)</em>. A Roberto Fico non &#232; andata benissimo alle Regionali in Campania, ma s&#8217;&#232; visto come <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/elezioniregionali/news/2010/03/30/visualizza_new.html_1738506998.html">i Meetup di Grillo solo sfruttando internet siano ormai una organizzazione che &#232; capace di incidere sulla politica in Italia</a>. Ho analizzato <a href="http://www.swg.it/index.php/337/swg-racconta-gli-amici-di-grillo/">i Meetup di Grillo in una ricerca per Swg datata febbraio 2008</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La politica nuova c&#8217;&#232; e la fa Roberto Fico in Campania</title>
		<link>http://www.morbin.it/2010/03/01/la-politica-nuova-c-e-la-fa-roberto-fico-in-campania/</link>
		<comments>http://www.morbin.it/2010/03/01/la-politica-nuova-c-e-la-fa-roberto-fico-in-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 19:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Del suo Meetup di Grillo, l&#8217;unico veramente innovativo in giro per l&#8217;Italia, ne avevo parlato nella mia ricerca per conto di Swg. Ora altri ricercatori di Swg stimano il consenso elettorale del movimento di Roberto Fico al 4% per quanto &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2010/03/01/la-politica-nuova-c-e-la-fa-roberto-fico-in-campania/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del suo Meetup di Grillo, l&#8217;unico veramente innovativo in giro per l&#8217;Italia,<a href="http://www.morbin.it/2008/02/18/i-meetup-di-grillo-internet-diventato-credibile-per-fare-politica/"> ne avevo parlato nella mia ricerca per conto di Swg</a>. Ora altri ricercatori di Swg stimano il consenso elettorale del movimento di Roberto Fico al 4% per quanto riguarda le prossime elezioni in Campania. <a href="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2010/03/fico.pdf">Leggetevi quest&#8217;intervista del Corriere del Mezzogiorno a Roberto Fico</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DiarioAperto 2009: ovvero come Facebook si alimenti per forza da media di massa e microsocialit&#224;</title>
		<link>http://www.morbin.it/2010/01/20/diarioaperto-2009-ovvero-come-facebook-si-alimenti-per-forza-da-media-di-massa-e-microsocialit/</link>
		<comments>http://www.morbin.it/2010/01/20/diarioaperto-2009-ovvero-come-facebook-si-alimenti-per-forza-da-media-di-massa-e-microsocialit/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Non possiamo lavorare su Facebook senza tenere sempre a mente le due dimensioni del mezzo: quella di massa e quella della microsocialit&#224;. Nel contrasto tra piccoli gruppi di persone nei network e la circolazione di contenuti di massa si qualifica &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2010/01/20/diarioaperto-2009-ovvero-come-facebook-si-alimenti-per-forza-da-media-di-massa-e-microsocialit/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non possiamo lavorare su Facebook senza tenere sempre a mente le due dimensioni del mezzo: quella di massa e quella della microsocialit&#224;. Nel contrasto tra piccoli gruppi di persone nei network e la circolazione di contenuti di massa si qualifica <a href="http://www.diarioaperto.it/blog/">&#8216;DiarioAperto 2009&#8217;</a>, cio&#232; la ricerca Swg sui social network che ho curato assieme a <a href="http://www.edtv.it/">Enrico Marchetto</a> nell&#8217;anno passato. La ricerca delinea il rapporto tra territorio, flussi di informazione globale e chi sta dentro i social network. Lo fa sulla base di oltre 1300 interviste, raccolte grazie alla pubblicit&#224; al questionario della ricerca fornita da molti blogger, dal sito del Sole-24 Ore, dai siti e gli indirizzari di Swg e degli altri partner.</p>
<p>Milioni di italiani stanno ogni mese su Facebook per restare in continua comunicazione con i loro piccoli gruppi di amici e conoscenti. Allo stesso tempo, nelle loro relazioni su Facebook, ci&#242; che &#232; proposto dai grandi media e che &#232; pure reperibile su internet, &#232; un frequente oggetto di condivisione, chiacchiera e divertimento.</p>
<p>Se pensiamo a come Facebook sia, nelle parole di Marchetto, <strong>&#8220;uno spazio mediale e pubblico&#8221;</strong> dove la immersiva e continua microsocialit&#224; degli amici si nutre di informazioni condivise che arrivano dal globo online, allora dobbiamo sempre tenere assieme due punti di vista per l&#8217;analisi di queste dinamiche: il punto di vista dei piccoli gruppi dei cento o duecento amici e il punto di vista di chi deve produrre contenuti e pubblicit&#224; per le masse (di milioni di persone o almeno di decine di migliaia di loro).</p>
<p>Dimenticare una delle due visuali ci potrebbe far ritenere che la tv di massa abbia i giorni contati. Ad esempio, &#8216;DiarioAperto&#8217; ci dice che Facebook ruba tempo al consumo di tv. Ma su Facebook troviamo pure fan-page di centinaia di migliaia di sostenitori per i prodotti di acritiche multinazionali: <a href="http://www.facebook.com/search/?q=Bart+Simpson&amp;init=quick#/pages/Bartholomew-Bart-Jojo-Simpson/26384747168?ref=search&amp;sid=568548209.3117502516..1">Bart Simpson ha, in questo momento, 644.636 fan</a>, <a href="http://www.facebook.com/search/?q=lost&amp;init=quick#/LOST?ref=search&amp;sid=568548209.1078297770..1">la serie Lost ne ha 1.160.884</a>. La martellante, massiccia e militaresca opera dei grandi produttori di contenuti si introduce in quel linguaggio relazionale e di affermazione dell&#8217;identit&#224; che &#232; il dichiararsi &#8216;fan&#8217; di questo o quel serial tv, prodotto-Nike o personaggio politico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1490" title="dr-jekyll-and-mr-hyde" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2010/01/dr-jekyll-and-mr-hyde.jpg" alt="dr-jekyll-and-mr-hyde" width="277" height="299" />La nostra ricerca ha sfatato l&#8217;auspicio di tanti pensatori alternativi che i gruppi di internauti che chattano e si scambiano messaggi su internet siano autoreferenziali o disinteressati all&#8217;intrattenimento proposto dai grandi media, o ai temi nazionali o globali di cultura o di politica. I piccoli gruppi di centinaia di amici fanno girare le parole dei video virali di Serracchiani, promuovono le campagne viola stile Beppe Grillo, si autoritraggono in foto e video &#8216;da vetrina&#8217; manco fossero dei personaggi del Grande Fratello, si qualificano con i &#8220;like&#8221; ai prodotti di consumo di qualche distruttore dei diritti sociali del &#8216;900 e allo stesso tempo si iscrivono ai gruppi per salvare il clima globale. Non si tratta insomma di una socialit&#224; autoreferenziale. <strong>Sar&#224; forse una socialit&#224; incoerente e contraddittoria</strong> ma nella modernit&#224; &#232; almeno da Dr Jekyll &amp; Hide (1886) che qualche dubbio sulla possibilit&#224; di un&#8217;identit&#224; coerente potrebbe circolare.</p>
<p>La comunit&#224; di piccoli amici trova il suo senso nella rimuginazione dei simboli e dei modelli di comportamenti che arrivano dalla societ&#224;, mentre i grandi poteri della societ&#224; devono continuamente instillare le loro verit&#224; e i loro ricatti emozionali nelle nostre vite per esistere. <strong>Pensare la testa del serpente (FoxTv o chi per lei) senza la sua coda (i miei 500 amici su Facebook) ci disorienterebbe</strong>. Bisce simili, in cui il gruppetto divora ed &#232; divorato dai valori dominanti, sono diffusi nelle societ&#224; umane: e una tal biscia &#232; presente anche nel 2010, negli anni in cui internet si sta affermando come mezzo di massa e di nicchia tra chi parla italiano. L&#8217;incontro tra i social network digitali e i poteri di massa complicare tanto il lavoro di questa bestiazza. Ma, ancora di pi&#249;, complica i nostri tentativi a inseguirla e comprenderla.</p>
<p><strong>Per approfondire:</strong><br />
- <a href="http://www.diarioaperto.it/blog/2009/10/la-sintesi-e-tutti-i-dati-diarioaperto-2009-i-cambiamenti-promossi-dai-social-network-in-italia/">il documento di analisi di DiarioAperto 2009, sui social network in Italia</a><br />
- <a href="http://www.diarioaperto.it/blog/2009/10/la-sintesi-e-tutti-i-dati-diarioaperto-2009-i-cambiamenti-promossi-dai-social-network-in-italia/">i dati in excel di DiarioAperto 2009</a><br />
- <a href="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2010/01/fox17dic09.ppt">la mia presentazione ppt: &#8220;I grandi media nella microsocialit&#224; di Facebook &amp; co.&#8221;</a><br />
- <a href="http://www.lucalani.com/company/google/fast-food-content">Luca Lani, nuovamente un uomo libero, che si interroga su come masse di news circolino sempre pi&#249; copiate, incollate e povere a discapito dei grandi editori (Google escluso)</a></p>
<p><strong>Nota bene: </strong></p>
<p><em>la ricerca &#8216;DiarioAperto 2009&#8217; sui social network sta continuando nelle case di alcuni navigatori dove stiamo osservando il loro consumo mediatico, tramite il lavoro degli antropologi dell&#8217;Universit&#224; di Tor Vergata, capitanati da <a href="http://pierovereni.blogspot.com/">Piero Vereni</a>. Intanto sta per partire &#8216;DiarioAperto 2010&#8217;&#8230;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un mio articolo sul blog di Burlando: &#171;La fiducia agli estranei: una delle trame da ricostruire&#187;</title>
		<link>http://www.morbin.it/2009/11/04/un-mio-articolo-sul-blog-di-burlando-la-fiducia-agli-estranei-una-delle-trame-da-ricostruire/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal blog di Claudio Burlando, per cui curo le iniziative online di partecipazione dei cittadini: Ecco uno dei sensi della nostra campagna qua in Liguria: ricucire quei legami strappati, ridando fiducia al cittadino accanto a noi. Joe Trippi, il chairman &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2009/11/04/un-mio-articolo-sul-blog-di-burlando-la-fiducia-agli-estranei-una-delle-trame-da-ricostruire/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.claudioburlando.it/2009/11/04/la-fiducia-agli-estranei-una-delle-trame-da-ricostruire/"><em>Dal blog di Claudio Burlando, per cui curo le iniziative online di partecipazione dei cittadini:</em></a></p>
<p>Ecco uno dei sensi della nostra campagna qua in Liguria: ricucire quei legami strappati, ridando fiducia al cittadino accanto a noi. Joe Trippi, il chairman dell&#8217;antesignano movimento online che nel 2003 portava lo sconosciuto Howard Dean ad un passo dalla nomination democratica, ricorda sul suo libro:</p>
<blockquote><p>&#171;Durante la campagna, Neil Abercrombie, il deputato delle Hawaii, venne da me dopo aver partecipato ad un Meetup a New York. Mi raccont&#242; di come lo sconvolse che, fuori da tutte le chiacchere futuristiche sulla campagna di Dean, quello che stavamo facendo era vecchio come il nostro Paese. &#8220;Non so se capite quello che state facendo&#8221;, disse. &#8220;Ma la ragion d&#8217;essere della comunit&#224; che avete costruito &#232; nell&#8217;avere di nuovo fiducia negli estranei&#8221;&#187;. (pag. 223, <a href="http://www.amazon.co.uk/Revolution-Will-Not-Televised-Everything/dp/0060779594">The Revolution Will Not Be Televised</a>)</p></blockquote>
<p>L&#8217;intuizione del parlamentare hawaiano non riguarda solo l&#8217;America del 2003 ma anche l&#8217;Italia e la Liguria del 2009, ovviamente. Abbiamo tanto discusso in Italia, sui blog, su Facebook o tramite l&#8217;email, di come i partiti tradizionali arranchino da tempo nella capacit&#224; di rappresentare i cittadini. Ma non si tratta solo della politica di oggi, l&#8217;atomizzazione &#232; un fenomeno sociale pi&#249; ampio che Pasolini raccontava gi&#224; decenni fa. Da soli, incatenati al divano di fronte alla tv alla sera o di giorno sulla sedia di fronte alla scrivania, in ufficio. Cittadini cos&#236; forgiati sono rimasti impigliati nelle maglie della rete internet, in maniera crescente negli ultimi dieci anni. E si sono riscoperte comunicazioni e comunit&#224; che quasi non conoscevamo pi&#249;.</p>
<p><img class="size-full wp-image-658 alignleft" src="http://www.claudioburlando.it/wp-content/uploads/trippi.jpg" alt="" width="200" height="200" />Per la campagna online di sostegno alla rielezione di Claudio Burlando come Presidente della Liguria, possiamo guardare a quel primo mitico esempio di partecipazione collettiva e di massa: Howard Dean, anno 2003, 190.000 sostenitori che si incontravano nel mondo reale per discutere di politica tramite Meetup.com, 25 milioni di dollari raccolti, un&#8217;ispirazione per la campagna di Obama e per la nostra.</p>
<p>Ma possiamo anche guardare a quei primi 610 cittadini liguri che, oggi venerd&#236; 9 ottobre, ricevono la email della newsletter della campagna di Burlando per il 2010. Siete cittadini che hanno lasciato i loro contatti nei questionari del programma partecipato, per costruire la Liguria del 2010: alcuni qua sul sito, altri alla Festa Democratica di Genova. Oppure vi abbiamo scritto perch&#233; fate parte del network di Claudio Burlando su Facebook. Uno di voi, ha scritto qualcosa di fantastico nel suo questionario quando la domanda chiedeva suggerimenti su come fare la Lista di Burlando:</p>
<blockquote><p>&#171;Mi aspetto che i cittadini non siano presi come dei numeri, ma come risorse vere e proprie della comunit&#224;. Anzi, che Burlando e chi sar&#224; eletto si impegni per ricreare la comunit&#224; cio&#232; occasioni di socialit&#224; e d&#8217;incontro per battere la solitudine in cui vivono tanti anziani, ma non solo&#187;.</p></blockquote>
<p>La palla &#232; in mano vostra, anche: ricostruiamo quelle comunit&#224;, diamoci fiducia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>No al &#8216;dialetto&#8217; a scuola? Mia nona Tina e quel che ci rammentiamo delle nostre nonne</title>
		<link>http://www.morbin.it/2009/08/07/no-al-dialetto-a-scuola-mia-nona-tina-e-quel-che-ci-rammentiamo-delle-nostre-nonne/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 16:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[&#171;Te se ramenter&#224; de mi co&#8217; sar&#242; morta?&#187;, mi chiedeva la nona Tina, quando avevo la stessa et&#224; di mio figlio Jan, quattrenne. Clementina Socrate, di mamma Gerdol di lingua slovena e di marito Visconti napoletano originario di Costantinopoli, era &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2009/08/07/no-al-dialetto-a-scuola-mia-nona-tina-e-quel-che-ci-rammentiamo-delle-nostre-nonne/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#171;Te se ramenter&#224; de mi co&#8217; sar&#242; morta?&#187;, mi chiedeva la <em>nona Tina</em>, quando avevo la stessa et&#224; di mio figlio Jan, quattrenne.</p>
<p>Clementina Socrate, di mamma Gerdol di lingua slovena e di marito Visconti napoletano originario di Costantinopoli, era nata a Triest sotto l&#8217;Austria nel 1910 e usc&#236; &#171;orizontale&#187; da casa sua, quasi tre decenni dopo quella sua preghiera al primo nipote maschio.</p>
<p>Schizzava col suo fisico slanciato e nervoso dai campi di Cattinara dove una volta c&#8217;era l&#8217;erba, e contadini che parlavano sloveno e non c&#8217;era la superstrada. Nel viaggio di una vita si fermava in un&#8217;altra campagna, in Friuli, dove si parla <em>furl&#224;n, bisiaco o quel che x&#232;</em>, dov&#8217;era cresciuto suo padre e dove &#171;durante la guera se stava meo e se trovava de magnar&#187;. Non mi &#232; chiaro a quale guerra si riferisse, in questo caso.</p>
<p>Poi, per &#171;far do soldi, durante la guera&#187;, a piedi arrivava da Trieste fino alle saline di Sicciole e portava indietro il sale, sempre a piedi. E qua so bene di che guerra stiamo parlando perch&#232; &#232; la guerra in cui la verit&#224; unica del grande stato nazionale si &#232; affermata da tempo.</p>
<p>Prima il fascismo annulla la sola possibilit&#224; che di Sicciole, quel paese di saline a ventidue chilometri a piedi da Trieste, si possa solo che udire il toponimo in sloveno, Se&#269;ovlje. Per non parlare della versione internazionale della citt&#224;, Triest, o di quella slovena, Trst.</p>
<p>Poi gli intellettuali, i dirigenti dei grandi partiti, i professionisti dei grandi media dello Stato nazionale dell&#8217;Italia post-1945, non hanno altre idee che rifugiare la democrazia nell&#8217;astrazione barocca e illuminista dove non ci sono diritti uguali per tutti se non c&#8217;&#232; anche un Parlamento nazionale sovrano che legifera per cento citt&#224; e una miriade di pratiche culturali regionali. Cos&#236; non ci pu&#242; che anche essere una Scuola uguale per tutti, una lingua uguale per tutti e, a tutti i costi, dobbiamo essere tutti uguali. Perch&#232; questa &#232; l&#8217;unica via alla democrazia.</p>
<p>I <em>s&#8217;ciavi</em>, cio&#232; i dispregiati slavi di Trieste e delle saline Sicciole, si devono accontentare di essere una poco sopportata comunit&#224; di minoranza che oggi sta sbiadendo e forse incamminandosi verso l&#8217;estinzione. La sola idea di scrivere e parlare in triestino, cio&#232; in una variante del veneto, in contesti ufficiali come quelli della scuola pubblica, &#232; vista da stimabili personaggi della cultura in italiano come lesa maest&#224; della signora Democrazia: se voglio parlare in triestino o in friulano o in sloveno nei luoghi dello Stato e della comunit&#224;, secondo questi, mi rinchiudo nel mio maso, sono razzista, non voglio che tutti abbiano le stesse possibilit&#224; nella societ&#224;.</p>
<p><em>Ma mi me ricordo de mia nona Tina</em>. E non perch&#232;, parlando triestino, mia nonna fosse pi&#249; illuminista di <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/bandiere-lega/serra-commento/serra-commento.html">Michele Serra</a> o di <a href="http://bora.la/2009/08/07/magris-alla-gelmini-%c2%aba-trieste-aboliremo-linno-di-mameli-intoneremo-solo-no-go-le-ciave-del-porton/">Claudio Magris</a>, odierni grandi difensori della nazione italiana. Mi ricordo di lei quando parlo in triestino ai miei figli Jan e Tadej, dove quasi tutti gli altri parenti gli parlano solo che nella lingua dominante. E mi ricordo di lei quando, con Jan e Tadej, tento di ricordarmi come mia nonna &#171;la nominava&#187; in triestino qualche verbo. O che esclamazioni usasse, che cantilena tipica dei miei luoghi intonasse, quali espressioni e posture del corpo mettesse in scena.</p>
<p>L&#8217;antropologo Thomas Friedman ha scritto delle pagine appassionate in una polemica contro gli intettellettuali che criminalizzano l&#8217;esaltazione popolare delle radici. Friedman si chiede retoricamente se, &#171;quando la gente indigena &#8216;romanticizza&#8217; i suoi territori, non sar&#224; perch&#232; mantiene qualche relazione pratica e spirituale con questi?&#187;.</p>
<p>Certo che &#232; cos&#236;. Dove la scuola e la stampa non arriveranno, ci saranno le mie emozioni legate a mia nonna ad arrivare ai miei figli.</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p><strong>Di lingue locali e culture regionali ne hanno gi&#224; parlato:<br />
</strong>- in maniera brillante, evidenziando i limiti degli eccessi dell&#8217;ideologia regionalista della Lega: <a href="http://leonardo.blogspot.com/2009/08/parlare-per-non-capirsi.html">il blogger Leonardo</a><br />
- in maniera divertente ma semplicistica: <a href="http://bora.la/2009/08/07/magris-alla-gelmini-%c2%aba-trieste-aboliremo-linno-di-mameli-intoneremo-solo-no-go-le-ciave-del-porton/">Claudio Magris</a><br />
- senza argomenti, con una retorica velenosa e obliando il fatto che, come il regionalismo, anche l&#8217;italianit&#224; e il nazionalismo italiano sono un&#8217;invenzione di un periodo storico della modernit&#224;: <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/bandiere-lega/serra-commento/serra-commento.html">Michele Serra</a><br />
- sintetico e condivisibile, &#8220;Gli insegnati debbono saper capire il dialetto e parlare l&#8217;inglese&#8221;: <a href="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/2009/07/28/dialetto_per_gli_insegnanti.html">Claudio Caprara</a></p>
<p><em>P.S. Il territorio locale &#232; il nodo dolente della cultura civile in Italia. La Lega pesca nel disertato campo politico delle pratiche sociali locali, spesso ma non sempre riempiendole di razzismo. Sempre pi&#249; nascosti nel territorio d&#8217;Italia non ci sono solo le parlate locali ma anche i pi&#249; umili e i pi&#249; deboli. Il regionalismo e il sostegno alle culture tradizionali locali non sono pratiche conservatrici, ma progressiste: sostengono la pluralit&#224; delle possibili esperienze umane, non la loro scomparsa.<br />
Il regionalismo non &#232; un sinonimo di Leghismo o di razzismo. Pu&#242; ovviamente convivere con l&#8217;innovazione, il cambiamento e l&#8217;apprezzamento della diversit&#224; sociale.</em></p>
<p><em><img class="alignbottom size-full wp-image-1479" title="salinepost" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2009/08/salinepost.jpg" alt="salinepost" width="500" height="333" /></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I corpi degli Agta e i loro strumenti</title>
		<link>http://www.morbin.it/2009/07/31/i-corpi-degli-agta-e-i-loro-strumenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 10:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi c&#8217;&#232; una gran foto su Corriere.it, la cui didascalia riporta: &#8220;Frecce contro la diga &#8211; Un membro della trib&#249; Agta a una manifestazione a Quezon City per protestare contro il progetto di costruzione della diga di Laiban che rischia &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2009/07/31/i-corpi-degli-agta-e-i-loro-strumenti/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/09_luglio_31/agta_063259fe-7d9e-11de-9f17-00144f02aabc.shtml">Oggi c&#8217;&#232; una gran foto su Corriere.it</a>, la cui didascalia riporta:</p>
<blockquote><p>&#8220;Frecce contro la diga &#8211; Un membro della trib&#249; Agta a una manifestazione a Quezon City per protestare contro il progetto di costruzione della diga di Laiban che rischia di sommergere le terre dove vive la trib&#249; (Francis R. Malasig/Epa)&#8221;.</p></blockquote>
<p>Queste righe non ci aiutano molto a saperne di pi&#249; sul contesto. Non sappiamo se l&#8217;arciere qua sotto stava mirando ad un essere umano, o ad un bersaglio inanimato, o stava eseguendo un rito, o una provocazione.</p>
<p>Sappiamo dei suoi occhi: si strizzano, forse, per aggiustare un tiro che potrebbe voler dire la sua sopravvivenza. Il suo corpo si flette deliberatamente per aggiustare lo strumento. Io gli occhi li strizzo solo per vederci meglio, dopo ore di computer. E&#8217; il computer che mi obbliga ad <em>aggiustarmi</em>, affaticando il mio sguardo.</p>
<p>Il mio strumenti (il pc) ha sopraffatto me, mentre l&#8217;arborigeno pare avere ancora qualche potere sul suo, di strumento (l&#8217;arco)&#8230;</p>
<p>P.S. <a href="http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&amp;cpsidt=2469519">questo articolo di un antropologo ci informa che</a>, &#8220;mentre gli Agta partecipano nella cultura globale, anche come consumatori, hanno mantenuto un grado di autonomia culturale e abilit&#224; a creare la loro storia&#8221;. <a href="http://books.google.com/books?id=AVVvKLriZ5gC&amp;lpg=PA140&amp;ots=N-UZjElsmT&amp;dq=agta%20anthropology&amp;hl=it&amp;pg=PA140#v=onepage&amp;q=agta%20anthropology&amp;f=false">Da quest&#8217;altro libro, sempre di un antropologo</a>, si scopre che la cultura degli Agta sarebbe l&#8217;unica conosciuta dove le donne avrebbero praticato la caccia tanto quanto gli uomini, in pratica.</p>
<p><a href="alignbottom http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2009/07/agta_post.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1469" title="agta_post" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2009/07/agta_post.jpg" alt="agta_post" width="500" height="353" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La campagna di Claudio Burlando: cerchiamo partecipazione</title>
		<link>http://www.morbin.it/2009/07/24/la-campagna-di-claudio-burlando-cerchiamo-partecipazione/</link>
		<comments>http://www.morbin.it/2009/07/24/la-campagna-di-claudio-burlando-cerchiamo-partecipazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 15:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=1450</guid>
		<description><![CDATA[Ieri ero a Genova dove ho assistito all&#8217;assemblea con i neo-candidati Claudio Burlando e Carlo Besana, nel quartiere del Cep, una zona di Genova con &#171;un brutto futuro alle spalle&#187;. C&#8217;era la presentazione della loro campagna elettorale partecipata per le &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2009/07/24/la-campagna-di-claudio-burlando-cerchiamo-partecipazione/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ero a Genova dove ho assistito all&#8217;assemblea con i neo-candidati <a href="http://www.claudioburlando.it/">Claudio Burlando</a> e <a href="http://www.claudioburlando.it/2009/07/21/carlo-besana-circolo-pianacci-cep/">Carlo Besana</a>, nel quartiere del Cep, una zona di Genova con &#171;un brutto futuro alle spalle&#187;. C&#8217;era la presentazione della loro <strong>campagna elettorale partecipata</strong> per le Regionali 2010 in Liguria. Burlando si candida di nuovo a Presidente e Besana &#232; il primo candidato della Lista civica messa in piedi da Burlando stesso. Per volere dell&#8217;attuale Presidente della Liguria, internet sar&#224; centrale in questo percorso che arriver&#224; alle urne della prossima primavera. <a href="http://www.claudioburlando.it/">E cos&#236; c&#8217;&#232; in rete un nuovo sito col suo nome</a>.</p>
<p>Da giugno, effettivamente, lavoro come consulente per la comunicazione on-line del comitato elettorale di Burlando. Vogliamo inventare un luogo on-line in cui il rinnovato candidato a Presidente, il suo staff e la Lista si mettano in rete col pi&#249; alto numero di cittadini. Vogliamo parlare a chi &#232; interessato a rinnovare la politica progressista tramite l&#8217;utilizzo di internet. E in particolare ai cittadini liguri che volessero sentirsi parte di un pi&#249; ampio movimento di cambiamento.</p>
<p>C&#8217;&#232; qualcuno che ha idee e che vuole affiancarsi allo staff di questa campagna? Le porte sono aperte, staremo ad ascoltare tutti.</p>
<p>La campagna &#232; iniziata con una fase di ascolto dei cittadini. C&#8217;&#232; un questionario web di circa 20 domande in cui chiediamo ai liguri di suggerirci quale dev&#8217;essere il programma di Burlando e della Lista civica. Questo questionario sar&#224; distribuito in forma cartacea anche alla Festa Democratica nazionale di Genova (ex Festa dell&#8217;Unit&#224;) e a tanti altri eventi in Liguria nelle prossime settimane. In questa maniera le opinioni dei cittadini verranno lette <em>realmente</em> e cos&#236;, <em>realmente</em>, i cittadini contribuiranno al programma della Lista di Burlando. <em>(<a href="http://www.claudioburlando.it/2009/07/21/per-partire-con-la-campagna-partecipata-il-blog-e-il-questionario/">leggi anche sul blog di Burlando un altro mio breve articolo sugli strumenti della campagna</a>)</em></p>
<p>Prevediamo per le future fasi della campagna un coinvolgimento pi&#249; forte per i cittadini. Ma &#232; presto per parlarne.</p>
<p>Ringrazio per i suggerimenti <a href="http://www.facebook.com/fernando.diana">Fernando Diana</a> di Prodigi e <a href="http://orione.ilcannocchiale.it">Orione Lambri</a> che hanno lavorato alla campagna on-line nazionale del Pd per le ultime Europee; e <a href="http://www.coseinfila.it/">Beniamino Pagliaro</a>, che ha collaborato con lo staff di Riccardo Illy. Grazie a <a href="http://www.edtv.it/">Enrico Marchetto</a> e a <a href="http://www.noiza.com/">Noiza</a> per i consigli e il lavoro di sviluppo del sito.</p>
<p>E grazie a chi sar&#224; dei nostri, magari tu, se stai leggendo.</p>
<p><em>(scrivimi se vuoi a em.milic@gmail.com)</em></p>
<div id="attachment_1463" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2009/07/burlandobesana.jpg"><img class="size-full wp-image-1463" title="Carlo Besana e Claudio Burlando " src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2009/07/burlandobesana.jpg" alt="Carlo Besana e Claudio Burlando alla Presentazione della Lista civica. La foto &#232; del mio cellulare" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Besana e Claudio Burlando alla Presentazione della Lista civica. La foto &#232; del mio cellulare</p></div>
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		<title>L&#8217;io? E&#8217; un format obsoleto</title>
		<link>http://www.morbin.it/2009/06/30/lio-e-un-format-obsoleto/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 18:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sostiene, in una vena foucauldiana ma 2.0, Giorgio Jannis: L&#8217;Io &#232; un format obsoleto. E anche la presunzione di dotare di senso il nostro fare &#232; romanticamente *fuori luogo*. Qualsiasi affermazione di s&#233;, della autenticit&#224; del proprio dire, con &#8230; <a href="http://www.morbin.it/2009/06/30/lio-e-un-format-obsoleto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://semioblog.blogspot.com/2009/06/lio-e-un-format-obsoleto.html">Lo sostiene, in una vena foucauldiana ma 2.0, Giorgio Jannis</a>:</p>
<blockquote><p>L&#8217;Io &#232; un format obsoleto. E anche la presunzione di dotare di senso il nostro fare &#232; romanticamente *fuori luogo*. Qualsiasi affermazione di s&#233;, della autenticit&#224; del proprio dire, con conseguenti para-testi dedicati a comprovare l&#8217;autenticit&#224; del discorso della nostra autenticit&#224; nel dire chi siamo (occorre sempre un paradiscorso &#8211; autentico? &#8211; che dica che il discorso &#232; autentico?) cade e cadr&#224; sempre pi&#249; in contesti esperienziali su cui non ho controllo e mai ne ho avuto. </p></blockquote>
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		<title>Italian (male) citizens know the road for happines</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 12:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal quotidiano britannico The Sun a proposito del G8 dell&#8217;Aquila:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal quotidiano britannico The Sun a proposito del G8 dell&#8217;Aquila:</p>
<p><a href="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2009/06/SNF2508CART-682_831977a.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1429" title="La vignetta del Sun sul G8 all'Aquila" src="http://www.morbin.it/wp-content/uploads/2009/06/SNF2508CART-682_831977a.jpg" alt="La vignetta del Sun sul G8 all'Aquila" width="450" height="337" /></a></p>
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		<title>Papa Ratzi a The Club</title>
		<link>http://www.morbin.it/2009/06/19/papa-ratzi-a-the-club/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 17:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[it's a morbėn world after all]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto vero (cit.).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tutto vero</em> (cit.).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h3XlGYf0ReM&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/h3XlGYf0ReM&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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