Intervista a Fabio Metitieri: blog e altri nuovi ordegni

Tra quelli che lui stesso chiama Vib (very important bloggher) è noto come un dannato rompiscatole. Tra chi studia le nuove tecnologie, almeno all’università e sui giornali, è noto non solo per essere un rompiscatole ma anche per le sue capacità di analisi, per i suoi saggi e per i suoi articoli.
Fabio Metitieri mi ha splendidamente concesso una lunga intervista, via e-mail, a proposito dei blog e dello stato di internet in Italia.

(l’intervista completa la trovi qua, di seguito una sintesi)

ABBASSO I BLOGGHER! Fabio dice, fetentizzandoli, a proposito dei Vib: “l’essere molto linkati e l’ottenere attenzione dai media, implicano una grande dose di quello che in francese viene chiamato leccaculismo e che – come noi giornalisti sappiamo molto bene – e’ uno dei validi metodi (non il solo) per avere successo, scrivere molto ed essere ben pagati, ma non e’ esattamente un buon presupposto per sfornare dei contenuti onesti e oggettivi“.

Ancora, in sfondamento sulla presunta gagliardia della blogosfera: “i bloggher sono hobbisti senza voglia, capacita’ ne’ tempo per produrre qualcosa in modo professionale, cioe’ documentandosi, facendo interviste, seguendo convegni, evitando di diffondere le stesse bufale per cui lapidano i grandi quotidiani e facendo attenzione a non scrivere cose dannose per gli altri o addirittura querelabili“.

Aggiunge: “le notizie dei bloggher non sono quasi mai tali, ma si tratta solo di puntatori o riassunti commentati alla solita informazione gia’ pubblicata dai grandi media, che sono il nutrimento quasi esclusivo dei Vib nostrani“.

I BLOG? UNO STRUMENTO DEI TANTI I blog “sono soltanto un canale in piu’ on line, uno strumento di comunicazione che si aggiunge a quelli piu’ vecchi gia’ citati e a quelli piu’ recenti, come i messenger e le reti sociali“. In alcuni casi secondo Fabio l’utilizzo dei blog è “berlusconiano” ovvero gli ricorda gli spettacoli del Grande Fratello televisivo.

Del resto, se due anni fa si davano come vincenti, oltre ai blog, i social network, oggi la soluzione piu’ di successo, con piu’ di 70 milioni di iscritti catturati in tempi rapidissimi, e’ Myspace, un prodotto polivalente dove si trovano un po’ tutte le funzioni, dalla messaggistica ai blog, ma dove il canale piu’ apprezzato e piu’ usato dagli iscritti pare essere – incredibile ma vero – proprio quello delle vecchie pagine Web personali, appena un po’ ammodernate.

WEINBERGER? BANALE Il brontolone Fabio smonta il mio guru preferito, David Weinberger: lo giudica “banale, non particolarmente brillante come osservatore della Rete e molto noioso come saggista. Io non faccio mai previsioni a vent’anni di distanza, mi pare impossibile“.

UMBERTO ECO? NON DECANTA I BLOG… Bizzarramente, Metitieri a condanna dei blog riporta il disinteresse di Umberto Eco, barone sensibile agli attacchi a Berlusconi ma certamente anche a stare bel bello inserito nella orrenda lobby accademica nostrana: “Non mi pare che Umberto Eco abbia un blog, comunque. Lui, uno dei pochi autori, tra gli italiani e non solo, che io ritengo un vero e grande mediologo, continua a scrivere solo su carta, credo, e non mi pare che abbia mai corteggiato i blog. Significhera’ qualcosa?“.

Secondo me potrebbe anche significare un disinteresse verso quel mondo dei blogger che resta nel suo piccolo, in termini di rapporti di potere, comunque antagonista all’establishment rappresentato da Eco.

BEPPE GRILLO: TROPPO FACILE Grillo non puo’ essere preso ad esempio di nulla. E’ un personaggio molto particolare e che scriva un blog o che canti O sole mio alla finestra ottiene effetti molto diversi da quelli di qualsiasi altra persona. A parte cio’, gestire commenti come quelli che ha lui, che ormai sono tra 1.200 e 2.500 per post, sarebbe impossibile.
Proprio i blog “normali”, invece, con un seguito ragionevole, se avessero dei tenutari meno egocentrici e non cosi’ esageratamente permalosi potrebbero valorizzare molto di piu’ i commenti che ricevono
“.

I PRIMI AMORI DEGLI ADOLESCENTI: NE SAPPIAMO QUALCOSA? Pornografia a parte, che di sicuro ha un effetto non trascurabile e non molto conosciuto sull’immaginario infantile, appena i bambini crescono un po’ e le loro curiosita’ diventano piu’ elaborate esistono il chat e i messenger, con la possibilita’ di contattare un numero enorme di altre persone, di tutti i tipi e di tutte le eta’, volendo con tanto di microfono e di webcam.
Io scommetterei che oggi molti dei primi amori siano on line e che le prime esperienze siano sempre piu’ di frequente di sesso virtuale. Chissa’ con chi, mi verrebbe da dire…

OTTIMISTA SULLA CREDIBILITA’ DELLA RETE Metitieri è ottimista sul momento di internet, anche rispetto ai recenti numeri di Tns-Infratest che danno la rete, nel sentire dei cittadini, ancora meno credibile rispetto ai media tradizionali: “Che Internet abbia gia’ una buona diffusione e credibilita’ mi pare un ottimo risultato; paragonarne i suoi numeri troppo direttamente a quelli di altri media, piu’ consolidati, ha poco senso.

FABIO METITIERI SU FABIO METITIERI Dopo essersi riletto i suoi interventi nell’intervista: “Soprattutto le mie ultime aggiunte sono un po’ prolisse e sproloquianti, e non le ho quasi rilette. Ma vanno bene cosi’, riflettono la mia natura di “grumpy old men“”.

(Leggi qua l’intervista completa)

Andreutti: “Il consumatore al centro. Sul serio”

fidobag di samsungAndrea Andreutti è il creativo responsabile del web marketing di Samsung. Ha convinto la sua azienda a mettere su un blog: dal produttore al consumatore per quanto riguarda la comunicazione di Samsung Italia non è più uno slogan. A inizio del 2005 l’ho conosciuto a un convegno di StudentiMediaGroup, dove ha raccontato la brillante campagna di marketing del passaparola (aka viral marketing, aka guerrilla marketing) basata su una serie di incredibili prodotti immaginari di Samsung: FidoBag, la prima valigia che abbaia e scodinzola sul serio e TeleFood, il primo teletrasporto per alimenti (vedi qua la sua presentazione su FidoBag, pdf, 1,7 MB).
Qualche mese fa l’ho intervistato (per altri motivi) proprio sull’iniziativa FidoBag…

- Prima di tutto, puoi raccontarmi la storia di come è stata concepita la campagna di FidoBag? E da cosa è stata ispirata?
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Altiero cerca lavoro

Mi ha scritto l’ultra-cinquantenne triestino Altiero Maurich in cerca di lavoro. Consiglio a lui e a tutti quella in cerca di lavoro l’utilizzo di Jobonline, un sito di ricerca lavoro piuttosto efficiente e made in Trieste, oppure di cercare su un sito simile come Monster.

Ecco la lettera di Altiero: "vorrei solo chiedere a qualcuno come può fare a sopravvivere un over 50 disoccupato con madre pensionata (ho perso l’impiego non certo per colpa mia) e alla disperata ricerca di una fonte di reddito seria e onesta. Continua a leggere

Trippi per Prodi

Joe Trippi, campaign manager di Howard Dean, dichiara ieri sul suo blog di aver lavorato per Romano Prodi in questa nostra campagna elettorale.

La notizia è sorprendente non tanto per la consulenza in sè stessa, quanto per quello che è stato prodotto su internet dai prodiani. Si può supporre che questi non abbiano sfruttato così bene il bagaglio di quello che, protagonisti Trippi e Dean, è stato uno dei più grandi eventi di democrazia partecipata in giro per il mondo di sempre.

Invero, la campagna di Prodi è stata per i contenuti decisamente "top-down" e molto poco "many-to-may" mentre, per quanto riguarda lo strumento "grass-root", ovvero di organizzazione autonoma sul territorio di comitati a sostegno di Prodi, il parto è stato ugualmente infelice: un sito per organizzarsi sul territorio che è stato pubblicizzato solo sul sito di Prodi stesso, dalla usabilità scadente e, per quello che ne capisco, dall’altrettanto scadente tecnologia.

Aggiornamento: Scopro che Trippi aveva già parlato della consulenza l’11 aprile, quando si congratulava per la vittoria col "centre-left party"… 

Menia, torna ale bandierine

immagine non ritoccata con Photoshop    L’onorevole troglo e alleato nazionale di Trieste Roberto Menia, dimenticandosi di essere un nostro dipendente pure pagato profumatamente, sembra che abbia starnazzato in Parlamento perchè Vladimir Luxuria debba, imprendiscibilmente, essere chiamato dai suoi colleghi col suo "vero" nome ovvero quello che il trans Luxuria riporta sulla carta d’identità.
Gli è stato ricordato che l’utilizzo di nomi alternativi a quello "legale", anche in Parlamento, è una pratica usata da tanti prima di Luxuria.
Dei, Robi, no te preocupar, torna a zogar co le bandierine.

Internet e giovani: stessa sfiga

A StudentiMediaGroup, giustamente, in questi giorni ci speravano che uscisse qualche bell’articolo con spazi di rilievo sull’autorevole giornale economico d’Italia, in cui si raccontassero le vicende del gruppo di persone in gamba che hanno costruito dal nulla – o che magari oggi ancora gestiscono – una delle più significative aziende del web italiano.

Invece martedì è uscito un piccolo articolo in basso a pagina 15 del Sole24Ore in cui il tema principale non sono i prodotti o le persone che lavorano a StudentiMediaGroup. La notiziona dovrebbe essere il ritorno del "pioniere del web", Paolo Ainio

Domanda retorica: non sarà mica che web e giovani appaiono ancora come una roba sfigata e di second’ordine in sto paese? Se della percezione di sfigatezza dell’internet ne sappiamo, leggete cosa dice Time (nella sintesi di Luca Sofri) a proposito della gerontocrazia nel nostro paese… 

Metti Matteo in Comune

Matteo Apollonio Pubblico l’intervista che ho fatto al mio amico Matteo Apollonio, che si candida con la lista di Primo Rovis per queste elezioni comunali del 9 e 10 aprile a Trieste. La sua lista appoggia Ettore Rosato come sindaco. Matteo Apollonio ha 28 anni ed è laureato in Scienze Politiche, ha girato il Sud America e altre parti del pianeta, da oltre 6 mesi ha un blog molto personale e a cuore aperto.
Sono convinto che ogni tipo di decisione locale, nella nostra epoca e oggi in questo momento, sia molto più importante di elezioni nazionali (vedi quello che dice Critchley).
Penso che Matteo da eletto potrebbe rappresentare molto meglio gli interessi miei e di chi oggi non ha 80 anni, non si sente rappresentato da un partito nazionale, né dalle lobby che gestiscono il potere in città. Matteo come vedrete nell’intervista è preparato per amministrare la città. Ha la mia età, è una persona onesta e che ha trovato per sé stesso coerenza e credibilità grazie anche alle sue esperienze in giro per il mondo e al suo blog.
Demoghelo. El voto. O te spetarà che rivi Babo Natale per cambiar la vita in sta cità?
Ecco di seguito l’intervista a Matteo.

- Cosa pensi dell’installazione nel nostro golfo del rigassificatore? Pro o contro?

Sono contrario e sono felice che anche il mio movimento lo sia. Ettore Rosato lo ha messo come ipotesi da valutare nel programma, sbagliando. Fortunatamente anche altri movimenti all’interno della coalizione, come ad esempio i Verdi, sono fermamente contrari ed hanno già evidenziato come non si sia fatta una approfondita ricerca su tutte le conseguenze negative che l’impianto potrebbe portare.

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