Una rivista/comunità per l’Euroregione

Ti basta "El Picolo"? No, dai, dimmi di no.
Un po’ di lavoratori dei nuovi media e della comunicazione, ricercatori universitari, gente varia che lavora tra Trieste, Slovenia, Croazia, Austria o che magari non lavora qua ma viene da qua, è interessata a organizzarsi per pubblicare una piccola testata (on-line) in cui gente dai 25 ai 40 anni possa incontrarsi, scambiarsi idee, avere notizie su quello che di nuovo e stimolante succede nella cosiddetta Euroregione.

Si tratta di un progetto amatoriale, per ora senza fini di lucro, di cui ho discusso più volte col giornalista Beniamino Pagliaro, Antonio Giacomin, il creativo Fabio Pornaro di StudioRoom e altri ancora…

Per ora la testata si chiama "Bora.La", per ora sei invitato/a alla prima riunione degli interessati (circa una decina di persone in gamba tra i 16 e i 45 anni) che si terrà martedì alle 18 in via degli apiari, 2, a Trieste, proprio presso StudioRoom.

Se vuoi, scaricati il progetto di Bora.La e mandaci le tue idee, le tue risposte, le tue criticone… 

Aggiornamento: Andrea B. mi segnala che a Verona stanno facendo qualcosa di simile 

Rettifica al mondo del Politecnico di Lugano

Da svariate settimane il mio blog, come molti altri blog e altri forum, è tempestato da una sequela senza senso di botta e risposta riguardanti il Politecnico di Lugano. Da una parte questa università svizzera, dall’altra sembra che ci sia, a diffamarla, un noto e losco soggetto che offre "formazione" in Italia su cui ho curato un’importante inchiesta su Studenti.it. Ricevo dall’avvocato Massimo Silvestri, che rappresenta l’ateneo di Lugano, un chiarimento:

Da qualche giorno su molti forum sono comparsi diversi messaggi concernenti presunte condanne subite dalla nostra università per pubblicità ingannevole da parte dell’Antitrust italiana di Roma e/o da autorità giudiziarie svizzere.
Il loro contenuto è falso e diffamatorio, Continua a leggere

Linux e il disturbo psichico

Come sanno alcuni di quelli che mi hanno visto lavorare dal vivo, ho installato Ubuntu Linux qualche mese fa sul mio pc portatile scacciando Windows Xp. L’ho fatto così, per il gusto di sperimentare l’interfaccia visto che per lavorare mi bastano, circa, Thunderbird per la posta, Firefox per il web e Open Office per i software di testi, calcolo e presentazioni. E giusto per dire basta a Windows.

Non sono particolarmente soddisfatto: incompatibilità di schede audio varie, per esempio, mi fanno diventare un’avventura complessa usare Skype. Gimp come programma per la grafica – che ogni tanto mi tocca usare – è un programma sfigato e scadente. Non esiste un programma user-friendly come Dreamweaver per editare l’html.

Ma la cosa peggiore è quella che mi sto sobbarcando ora: per aggiornare Ubuntu dalla versione 5 alla 6 non c’è una – dico una – guida in inglese o in italiano che permetta a un "human being" come me di capire come fare senza frizzi e lazzi di righe di comando, shell e pippette varie. La tanto decantata versione live di Ubuntu, che permette di far partire il sistema operativo dai cd originali che mi sono fatto mandare, mi terrorizza con una possibile formattazione di tutto l’hard-disk, visto che la signora versione live vuole partizionare ma non capisce che io in giro per il pc ho un sacco di file che mi servono… Quando, quando, quando chi lavora a sti software capirà quali sono le esigenze degli human being?!? Mah…

Studenti.it ecc.: “Merce rara”

Voi non lo sapevate: sappiatelo che "Prima Comunicazione", il mensile più autorevole sul mondo dei media in Italia, ha pubblicato a giugno un articolone di due pagine sull’entrata di Paolo Ainio e Pietro Boroli dentro StudentiMediaGroup. Ainio racconta che sarebbe entrato dentro l’azienda che edita Studenti.it e Giovani.it per l’elevata targetizzazione delle sue testate: i giovani… "le aziende non riescono più a raggiungerli tramite i media tradizionali perchè leggono meno i giornali e guardano meno la tivù, ma frequentano altri luoghi come le comunità on-line. Con i suoi siti Studenti raggiunge più giovani di Mtv o RadioDj, quindi ha numeri molto interessanti".

L’articolo contiene una bella intervista a Luca Lani con cui nel 1998 registrammo i domini "www.studenti.it" e "www.giovani.it" come dirigenti dell’associazione Unione degli Universitari, cita la partenza dell’azienda con gli altri tre soci individuali originari (Mucignat, Toro e mi) e contiene pochi sbagli e refusi: un caso raro ;)

(scarica l’articolo in formato pdf

SM: l’antropologo del net-porno

Dal 23 al 27 agosto il suo dinamitardo edu-show è in tour per l’Olanda (il 25 a Utrecht, Fabiana!). Per chi non ci potrà essere sono già on-line il sito ufficiale e il blog ed è in lavorazione un libro per un prestigioso editore tedesco. Sto scrivendo di Sergio Messina e di Realcore ovvero della sua ricerca culturale e antropologica sul porno amatoriale e sulla sua diffusione in rete.

 

SM mi ha detto, qualche giorno fa presso un bar a Trieste: "L’impatto dei nuovi media sul porno ha avuto un effetto completamente diverso su due industrie che, prima, teoricamente avevano delle strutture simili. Parlo del porno e della musica". Messina sostiene, insomma, che mentre l’industria musicale ha combattuto brutalmente il p2p non cambiando i suoi stili di produzione e performance per adattarli alla rete, il porno ha visto il fiorire dell’esibizionismo autoprodotto. "Vera gift-economy!", sostiene Sergio. E le aziende editrici del porno si sono adeguate.

"Sergio Messina è la Margaret Mead di alt.sex in rete" ha scritto Mark Dery, prestigioso studioso newyorkese di culture underground, paragonando Sergio a quella che forse è la più nota antropologa della condizione femminile. Dery, effettivamente, qualche giorno fa ha pubblicato una stratosferica intervista a Messina all’interno del suo blog. Ecco alcuni stralci velocemente tradotti da me dall‘intervista completa in inglese:

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Ricerche di mercato on-line: lezione al Mib

Questa mattina ho tenuto una lezione di 4 ore al Corso di marketing e ricerche di mercato al Mib di Trieste. Il titolo che, con estrema originalità, ho dato alla lezione è stato "Ricerche di mercato su internet" (ppt, 3,7 MB, 53 diapositive). Ho parlato di:
- Lo stato di internet in Italia: audience della rete, investimenti, confronto con gli altri media e l’estero, il ruolo di Google
- Come la rete cambia il marketing: reti e comunità di consumatori on-line vs il marketing aziendale (Ibs, Amazon, Ciao, Technorati, i blog e le comunità aziendali), i tipi di pubblicità acquistabili on-line, gli strumenti della pubblicità, l’autopromozione basata sul passaparola a.n.c. viral marketing
- Come la rete cambia le ricerche di mercato e opinione: l’approccio di Swg, aspetti critici delle ricerche in rete, acquisire utenti per il proprio panel, invitare gli utenti ai questionari, indagini quantitative e qualitative
- Un caso ad esempio cioè l’Instant Poll 2006: gli obbiettivi, la preparazione, l’evento e i risultati

Scaricati il powerpoint della lezione:
Ricerche di mercato su internet (ppt, 3,7 MB, 53 diapositive)