Libertà di stampa sui media italiani

Dal blog di Beppe Grillo (post 1 e post 2):

“La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video… La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.

Rete 4 abusiva da mandare sul satellite: non pervenuta. Legge sul conflitto di interessi: non pervenuta. Corruzione di giudici per l’acquisto della Mondadori: non pervenuta. Televisione pubblica occupata dai partiti: non pervenuta. Wi Max regalato alle società di telecomunicazioni: non pervenuto. E voi, dipendenti infedeli che avete tradito il vostro elettorato, vi occupate, senza alcun mandato, di mettere sotto controllo la Rete? Ma chi siete? Chi vi autorizza?

Il prossimo V-day sarà dedicato all’informazione, sto decidendo la data. Chiederemo due cose:
- l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria
- l’abolizione dell’ordine dei giornalisti

In America sono più le donne a bloggare degli uomini

Secondo uno studio di Synovate condotto ad agosto, 8 americani su 10 sanno cos’è un blog e metà di loro ne ha visitato almeno uno. Ma, più importante:

“More women than men are bloggers, with 20% of American women who have visited blogs having their own versus 14% of men”.

Dentro gli appunti su DiarioAperto speravamo e speriamo che le cose siano in cambiamento anche da noi:

“nella fascia tra 18 e 24 anni il nostro campione è composto per il 52% da donne. Di converso il 60% dei rispondenti di età tra 45 e 64 anni è di sesso maschile. Nel complesso l’età media delle rispondenti di sesso femminile è di 29,6 anni mentre quella degli uomini è di 32,7 anni. Sembra, insomma, che dentro DiarioAperto le donne giovani siano la maggioranza e che un… futuro ‘roseo’ si debba avverare all’interno dei blog in italiano”

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Paola S., brillante studiosa di letteratura yiddish e amica, mi fa notare che xè come Virginia Woolf. Copio-incollo alcuni spunti dal blog Modern Matriarch a proposito di una riflessione su Woolf, donne e testi:

Ladies are only admitted to the library if accompanied by a Fellow of the College or furnished with a letter of introduction” (Virginia Woolf, 1929, “A Room of One’s Own”).

A Room of One’s Own satirically addresses the obstacles and prejudices encountered by women writers. With this novel, Woolf attempts to define women’s place in literary history. When researching the subject of women and writing at the British Museum, the narrator asks:

Have you any idea how many books are written about women in the course of a year? Have you any notion how many are written by men? Are you aware that you are, perhaps, the most discussed animal in the universe?

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DiarioAperto nel libro “Vita da Blogger”. E il vostro aiuto?

Molti dei tre appassionati lettori di questo blog si ricorderanno come il sottoscritto assieme a Enrico Marchetto di UniTrieste e Roberto Costa di Swg abbia curato ‘DiarioAperto’, la ricerca in cui hanno partecipato con le loro risposte oltre 4mila autori e lettori di blog.

Bene. Ora, non solo a inizio novembre presentiamo la ricerca in inglese alla conferenza accademica internazionale ‘Community Informatics’. Ma, grazie allo splendido Roberto Lo Jacono di Splinder, pubblichiamo pure un capitolo nel libro da lui progettato: “Vita da blogger”, si chiamerà il tomo.

Il titolo “Vita da blogger” è tratto dal progetto di Splinder in cui la redazione del sito ha chiesto ai blogger di raccontare come i blog hanno cambiato la loro vita. Oltre che di moltissimi blogger che racconteranno le loro storie personali, conterrà i contributi di Robero Lo Jacono, del fondatore di Splinder Marco Palombi e del prof dello Iulm Guido Di Fraia. Il libro sarà powered by Lulu.com e edito da Splinder/Dada/Rcs.

Achtung: pubblico qua una bozza fresca e “molto bozza”del nostro capitolo che riprende, semplificando e migliorando, dei pezzi del documento interpretativo dei dati di DiarioAperto che avevamo messo in rete a giugno. I temi trattati in questo nostro capitolo (scarica la bozza bozzona in formato .doc):

- una introduzione lanciata da una citazione di Paolo Valdemarin (ehm… Paolo, t’arrabbi se ti cito così?)
- i dati sociodemografici principali sui blogger e i loro lettori, secondo DiarioAperto
- le motivazioni a bloggare: raccontare le proprie storie, raccontare la propria esperienza di vita, manco fossimo Walter Benjamin
- le donne blogganti come fenomeno emergente della rete in italiano
- una conclusione che non è che non ho concluso: non l’ho nemmeno iniziata
- una postilla sulla metodologia
- bibliografia, da mettere a posto

Ehy, ci serve il vostro aiuto: ci date una mano e mi dite se il testo è chiaro, se si capisce, se tagliereste qualcosa o sviluppereste qualcos’altro? Se ci aiutate e se siete dalle parti di Trieste… vi offro un calice de quel bon! O anche due!!!

Il nuovo cd dei Radiohead al prezzo deciso da te

Già mandate a quel paese le case discografiche, i Radiohead hanno deciso di permettere lo scaricamento del loro nuovo cd “In Rainbows” a un prezzo che il navigatore deciderà al momento del download: da pochi centesimi a più infinito a seconda della volonta del compratore! Leggi i dettagli su Kalporz o vai sul sito dei Radiohead. (i Radiohead sono uno dei miei gruppi preferiti)

Le verità di Edtv

A cena da Milič non Enrico Maria, Enrico Marchetto svela a Milič e agli altri le verità sul suo blog:

"Scrivo sul blog per avere del materiale di facile consultazione quando dovrò raccontare un po’ di puttanate a mio figlio".

- Puttanate? Perchè ti sminuisci così?

"Mah… perchè non do molta importanza a quello che scrivo. E poi puttanate per me non è un concetto denigratorio. Sono cose leggere".

Il mio commento a Formenti, commentatore critico

[pippone necessario, scusate] La nota dolente di DiarioAperto: l’unica critica piena e aperta che abbiamo ricevuto nella enorme rassegna stampa è arrivata sulle colonne del Corriere della Sera – Economia. A firmarla è stato Carlo Formenti, laureato in scienze politiche, che si dichiara giornalista, filosofo, esperto di new media ed è anche un blogger (c’è anche una versione più lunga dell’articolo, sul suo blog).

Ho inviato un commento di risposta alle sue critiche sul blog di Formenti, svariate settimane fa: il commento non è stato pubblicato nè ho ricevuto risposta da lui. In sintesi, qual è il problema: da una parte io con gli altri autori degli Appunti per l’interpretazione dei dati di DiarioAperto (pdf) segnalavamo che tra i colti e informatizzati blogger di DiarioAperto l’interesse verso la politica parlamentare è basso, perlopiù appannaggio dei maschi, e in ogni caso vede i blogger assegnare scarsissima fiducia ai politici più noti (Prodi al 34,2%, Berlusconi al 16,2%).
Dall’altra parte Formenti ci ha attaccato soprattutto perchè, secondo noi, i post scritti dalle donne rappresentassero i modi di espressione più ricorrenti tra i blogger. Secondo noi un numero significativo di donne blogger sono interessate a raccontare esperienze di vita quotidiana senza particolare attenzione a criteri professionali giornalistici e senza l’interesse di discutere della politica ‘romana’. Scrive Formenti:

“Perché i curatori [di DiarioAperto], invece di fare due più due, tessono le lodi della blogosfera rosa… attribuendole il ruolo di avanguardia di una rivoluzione culturale che condurrà inevitabilmente verso la personalizzazione e il tramonto dell’informazione professionale? La risposta, a voler essere cattivi… sta meno nell’entusiasmo “femminista” per il presunto “empowerment” di un esercito di “massaie di Voghera online” e assai più nella potenzialità commerciale della ricerca”.

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Intanto, nel sottobosco dei cialtroricercatori…

[Leggasi 'cialtroricercatori': Edtv e il medesmo autore di Morbìn] Ecco un post magistrale del signor Enrico Marchetto a proposito del comportamento dei navigatori, dei consumi, dei blog e della coda lunga di Google e della rete in genere…:

“Ore 22: fine del servizio di Lucignolo…”, e si impenna la curva degli accessi su Edtv.it.
Scrive Marchetto: “Ieri sera Lucignolo Bella Vita aveva come servizi portanti una serie di scoop, interviste e materiale inedito su e di Fabrizio Corona. Compreso l’intervento a Radio 105 da Leone di Lernia dove si faceva ascoltare il pezzo di cui ho parlato due post fa”. Leggi tutto il post del signor Marchetto.

Chi mi spiega perchè?

Solo Gaspar Torriero, tra le migliaia di blogger in italiano, si è preso la briga di provare a rielaborare un minimo i dati degli oltre 4000 navigatori profilati che Swg e gli altri partner hanno erogato liberamente e gratuitamente in rete.
Bizzarro eh…? O è normale che tutti si ciuccino il prodotto preconfezionato preparato dalle aziende promotrici della ricerca? O è normale che nessuno si interroghi su cosa hanno detto su loro stessi questi 4000 cristi?

Ecco qua i post di Gaspar:
- Diario Aperto: Sesso e Occupazione
- Diario Aperto: Sesso e Feed
- La pensionata aquilana di Diario Aperto
- Diario Aperto: feed e piattaforme
- Diario Aperto: Sesso e argomenti preferiti