“Ho visto che studi a Belfast. Sarei intenzionato a fare un dottorato…”

Marco E. de Trieste me scrivi:
"Ho visto che studi alla Queen’s di Belfast. Io sarei intenzionato a cominciare un dottorato in scienze farmaceutiche alla Queen’s di Belfast.

ECCO LA MIA GUIDA A COME ACCEDERE A UN DOTTORATO IN GRAN BRETAGNA, CON I PROBLEMI BASE DA RISOLVERE 

Beh, intanto ho finito il Master in antropologia a fine settembre. Una figata. Mi sarebbe piaciuto rimanere là (o da qualche altra parte in Gran Bretagna) a fare un PhD. Ma non ce l’ho fatta a trovare dei finanziamenti per la cosiddetta maintenance (mantenimento) che vuol dire uno stipendio attorno alle 1000 sterline (se vuoi chiamale "pound"!).

— "DIFFICOLTA’ PER ENTRARE?" —

Prima di tutto. Come si accede a un corso di studio di phd (dottorato) alla Queen’s o in Gran Bretagna in genere? Quanto è diversa la procedura di ammissione al dottorato rispetto all’Italia?

1) Le differenze tra Italia e Gran Bretagna sono abissali perchè, come si vede dai punti di seguito, si valutano le idee e le persone sulla base di un processo coerente e sensato che non si riduce a un esamucolo di ammissione al dottorato su cui spesso gravano (parlo dell’Italia) mostruose raccomandazioni e baronati vari.

2) Devi pensare molto bene a una proposta per il tuo research proposal o project proposal (proposta di progetto di ricerca). E’ il primo e più importante criterio di valutazione della Scuola/Facoltà a cui fai domanda.
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Ma che puzza!

Chi l’avra’ fatta? Il Governatore ?
Enrico di Tv Diari, tramite una nuova performance ipertestuale nel genere del foto-romanzo, informa amabilmente i navigatori di Bora.La a proposito dello scomodo rapporto tra puzzette, Riccardo Illy e il possibile disastro ambientale legato alla probabile costruzione di un rigassificatore nel golfo di Trieste.

le puzzette di illy

Clicca per leggere tutto il foto-romanzo su Bora.La

Quel call center triestino…

(cross post con Bora.La)

Ehy, siamo nell’epoca dell’informazione digitale. E c’e’ sempre una talpa in un call-center… Cosi’, come e’ accaduto per la mitica gola profonda del Kirby, ecco qua un altro blog che racconta la realta’ di un call center basato a Trieste.

Siamo quel Call Center a Trieste, la filiale “dislocata” in cui non sappiamo nulla di quelli che ci stanno sopra e soprattutto LORO non sanno nulla di noi. Sono quelli che vengono da Milano, che passano per la sala solo per andare in bagno, che non salutano…
… Benvenuti nel Call Center dove chi lavora meno è il più stressato, dove alcuni passano ore a cercare l’errore altrui e quando lo trovano in cuor loro esultano!…
… Ma è anche l’ufficio dove non si può navigare in Internet, non si può rispondere al cellulare, non si può leggere quotidiani, eppure lo facciamo tutti.

Brodo vs Veltroni (rido molto)

L’intervento di Veltroni al congresso dei Ds secondo Brodo Primordiale:

“… è il discorso perfetto di un demagogo buono a nulla, riscuote grandi applausi e cela – appunto – il nulla. Non ho dubbi che piaccia, perché a tutti piace sentirsi parte dei belli e buoni a costo zero, senza nemmeno muovere il culo dal divano. Anzi, possibilmente a carico di altri… Tutti ci commuoviamo a pensare ai bravi lavoratori dei servizi sociali che aiutano la vecchietta solitaria…”

“… Le cose cambiano un poco quando si tratta di metterle in pratica e si scopre, per esempio, che gli uffici del comune di Roma funzionano pressappoco come quelli di una qualsiasi città del Burundi… Che la città affoga nella monnezza…”.

“… negli ultimi anni il centro si è riempito di pullman enormi, parcheggiati a decine nelle piazze… E’ un loro diritto parcheggiare il pullmone praticamente all’interno di Santa Maria Maggiore. Allestiamogli un parcheggio nella navata centrale, piuttosto…”.

“… Noi siamo i buoni e quindi, pur avendo delle leggi, non le facciamo rispettare perché altrimenti potremmo diventare cattivi, e non sia mai…”.

“… non so se avete notato che ormai la gente è talmente abituata all’inesistenza delle forze dell’ordine e al fatto che infrangere le regole è prassi, che quando succede qualcosa di eclatante scrive a Antonio Ricci o alle Iene. Almeno quelli gli danno retta. Esattamente come le cosche al sud. Funzione sociale surrogatoria, si chiama”.

Leggi tutto il post, se vuoi ridere

(ne ho scritto indirettamente qualcosa anche io, qua)