Il timidoautorevole Claudio Burlando ha vinto con una certa convinzione le sue elezioni regionali in Liguria. Racconterò uno dei percorsi che ho curato per Burlando, tramite cui è stata impostata e costruita la campagna online di questo politico (vedi la scheda nel mio portfolio). Per onestà, ricordo che ho lavorato per Burlando per sei mesi fino a dicembre, ma negli ultimi tre mesi la campagna è stata gestita dal team dei volontari.
I NAVIGATORI DIROTTATI DAI MEDIA NAZIONALI ALLA POLITICA LIGURE, TRAMITE INTERNET
Per un piccolo periodo a cavallo dell’inizio dell’autunno 2009, la campagna di Burlando ha investito dei soldi sul circuito pubblicitario di Google AdWords. Per chi non lo sapesse, il programma AdWords permette di far apparire i tuoi annunci pubblicitari dentro Google o all’interno di spazi pubblicitari che appaiono dentro a siti affiliati a Google.
In particolare, abbiamo comprato della pubblicità geotargetizzata, cioè da far apparire solo ai cittadini che si connettevano ad internet dalla Liguria.
Tra i vari gruppi di annunci, abbiamo acquistato diverse keyword legate alla politica nazionale e a Berlusconi in particolare. Molte altre keyword da noi acquistate erano legate alla politica ligure e allo sfidante di Burlando, il pidiellino Biasotti.
Il risultato interessante è che si evince come, dai dati di AdWords, molti più navigatori in prima istanza fossero interessati al dibattito politico nazionale che a quello locale. Tantissimi liguri navigavano a cercare o a leggere contenuti riguardanti Berlusconi, D’Addario, il Lodo Alfano. Quasi nessuno che fosse interessato alle vicende politiche della destra ligure:
Tramite i click su queste ed altre keyword “nazionali” e “televisive”, abbiamo fatto arrivare gli internauti liguri su un questionario riguardante la politica ligure. Insomma: abbiamo ri-dirottato l’interesse dei liguri dalla politica dei media nazionali (Vespa, Fede, Santoro, Travaglio…) a domande precise sui problemi percepiti nella loro quotidianità a Genova, Savona, La Spezia, Imperia.
Tramite questo questionario, abbiamo chiesto ai liguri di raccontarci cosa avrebbero voluto che ci fosse nel programma di Burlando. Non posso che farvi intravedere il frontespizio del primo documento di analisi di questi questionari:

Con qualche soddisfazione, segnalo di come gli ultimi video elettorali di Burlando siano stati centrati in gran parte sulle parole d’ordine che abbiamo tracciato e costruito assieme agli elettori su internet, diversi mesi fa. Ecco l’appello al voto di Burlando, di qualche giorno fa:
Faccio ancora notare come una delle richieste fondamentali arrivate al politico dai navigatori fosse quella di attuare programmi concreti, al di là della destra, della sinistra e di ogni divisione politica.
LO STILE DELLO STORY-TELLING NELLA CAMPAGNA DI BURLANDO
Sull’onda di questa richiesta, dentro lo staff individuammo come adeguato per la comunicazione della campagna lo stile dello story-telling (del raccontare storie sobrie e senza colore politico sui risultati raggiunti da Burlando nei suoi cinque anni di amministrazione della Liguria). Uno dei risultati che ne è venuto fuori è una serie di storie sull’operato di Burlando, ne incollo una qua sotto:

P.S.
Nel mio precedente post su questo mio blog, mi emozionavo per i sondaggi che davano un gradimento importante alla lista di Roberto Fico del Meetup di Napoli (ho conosciuto Roberto, mi ha fatto una grande impressione e il Meetup di Napoli è uno di quelli più concreti nel programma e innovativi nelle dinamiche organizzative). A Roberto Fico non è andata benissimo alle Regionali in Campania, ma s’è visto come i Meetup di Grillo solo sfruttando internet siano ormai una organizzazione che è capace di incidere sulla politica in Italia. Ho analizzato i Meetup di Grillo in una ricerca per Swg datata febbraio 2008.

Interessante Lavoro. Lo mando in giro. Ciao
davvero interessante.