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Un mio articolo sul blog di Burlando: «La fiducia agli estranei: una delle trame da ricostruire»

nov 4th 2009
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Dal blog di Claudio Burlando, per cui curo le iniziative online di partecipazione dei cittadini:

Ecco uno dei sensi della nostra campagna qua in Liguria: ricucire quei legami strappati, ridando fiducia al cittadino accanto a noi. Joe Trippi, il chairman dell’antesignano movimento online che nel 2003 portava lo sconosciuto Howard Dean ad un passo dalla nomination democratica, ricorda sul suo libro:

«Durante la campagna, Neil Abercrombie, il deputato delle Hawaii, venne da me dopo aver partecipato ad un Meetup a New York. Mi raccontò di come lo sconvolse che, fuori da tutte le chiacchere futuristiche sulla campagna di Dean, quello che stavamo facendo era vecchio come il nostro Paese. “Non so se capite quello che state facendo”, disse. “Ma la ragion d’essere della comunità che avete costruito è nell’avere di nuovo fiducia negli estranei”». (pag. 223, The Revolution Will Not Be Televised)

L’intuizione del parlamentare hawaiano non riguarda solo l’America del 2003 ma anche l’Italia e la Liguria del 2009, ovviamente. Abbiamo tanto discusso in Italia, sui blog, su Facebook o tramite l’email, di come i partiti tradizionali arranchino da tempo nella capacità di rappresentare i cittadini. Ma non si tratta solo della politica di oggi, l’atomizzazione è un fenomeno sociale più ampio che Pasolini raccontava già decenni fa. Da soli, incatenati al divano di fronte alla tv alla sera o di giorno sulla sedia di fronte alla scrivania, in ufficio. Cittadini così forgiati sono rimasti impigliati nelle maglie della rete internet, in maniera crescente negli ultimi dieci anni. E si sono riscoperte comunicazioni e comunità che quasi non conoscevamo più.

Per la campagna online di sostegno alla rielezione di Claudio Burlando come Presidente della Liguria, possiamo guardare a quel primo mitico esempio di partecipazione collettiva e di massa: Howard Dean, anno 2003, 190.000 sostenitori che si incontravano nel mondo reale per discutere di politica tramite Meetup.com, 25 milioni di dollari raccolti, un’ispirazione per la campagna di Obama e per la nostra.

Ma possiamo anche guardare a quei primi 610 cittadini liguri che, oggi venerdì 9 ottobre, ricevono la email della newsletter della campagna di Burlando per il 2010. Siete cittadini che hanno lasciato i loro contatti nei questionari del programma partecipato, per costruire la Liguria del 2010: alcuni qua sul sito, altri alla Festa Democratica di Genova. Oppure vi abbiamo scritto perché fate parte del network di Claudio Burlando su Facebook. Uno di voi, ha scritto qualcosa di fantastico nel suo questionario quando la domanda chiedeva suggerimenti su come fare la Lista di Burlando:

«Mi aspetto che i cittadini non siano presi come dei numeri, ma come risorse vere e proprie della comunità. Anzi, che Burlando e chi sarà eletto si impegni per ricreare la comunità cioè occasioni di socialità e d’incontro per battere la solitudine in cui vivono tanti anziani, ma non solo».

La palla è in mano vostra, anche: ricostruiamo quelle comunità, diamoci fiducia.


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