Unicredit e Mps poco affidabili per Benettazzo

L’analista indipendente, Eugenio Benettazzo, ha stilato dei gruppi di banche affidabili e di altre “discutibili” dal punto di vista finanziario. Tra le ultime, anche Unicredit e Monte dei Paschi di Siena.

Le agenzie di rating e gli organismi di vigilanza, scrive Benettazzo, “hanno dimostrato ormai la presenza di profondi conflitti di interesse e/o di gravi inefficienze nello svolgere il loro compito di controllo sulla stabilità e serietà degli intermediari ed operatori bancari”. Il giudizio di Presunzione di Affidabilità di Benettazzo, scrive l’autore stesso, “è stato emesso in base all’analisi di molteplici parametri che consentono di soppesare le politiche commerciali attuate dalle rispettive banche e dal grado di rischio che l’istituto potrebbe sviluppare nei prossimi mesi a seguito di una discutibile pianificazione aziendale”.

Il giornale di carta è un “artefatto anacronistico”

Valerio F. mi segnala questo interessante articolo di Michael Kinsley, a quanto pare ex di Slate (la rivista on-line creata da Microsoft). Questi scrive a proposito di come e perchè mai la gente dovrebbe dare dei soldi ai siti di news. Le sue tesi possono, forse, essere riassunte in questo brillante passaggio:

… la dura verità è che il tipico quotidiano americano è un anacronismo. E’ un artefatto da un era in cui tagliare gli alberi era essenziale per raccontare le notizie. E di quando non potevi avere il New York Times o il Washington Post più vicino al tuo letto della porta d’ingresso, dove il giornale locale giaceva umido

Con la crisi: internet ‘tiene’, la carta no

Internet come mezzo gratuito di condivisione di contenuti, svaghi e passioni regge la crisi. E questo, mentre i media di carta barcollano, sembra si possa dire sia per i comportanti degli utenti on-line che per quanto riguarda il mercato editoriale digitale in Italia.

E’ uscita qualche giorno fa un’analisi di Nielsen sulle differenze di utilizzo di internet, tra il 2007 e il 2008, da parte dei cittadini italiani (scarica il pdf). Vi si legge, oltre ai dati sull’ascesa di Facebook e alla diminuzione di importanza di e-mail e siti di news:

Per internet il 2008 è stato un anno positivo, sono infatti aumentati tutti gli indicatori relativi ai consumi: nel mese di dicembre ogni navigatore ha passato sul web 26 ore al mese contro le 20 di dicembre 2007, collegandosi 33 volte e visitando 82 siti rispetto alle 29 volte e i 66 siti di un anno fa. “Sul mezzo nato per la condivisione e in cui la maggior parte dei contenuti sono ancora fruibili gratuitamente, la crisi economica per ora non sembra farsi sentire”.

Luca Lani, Direttore Editoriale di Banzai, segnalava sul suo blog come l’andamento pubblicitario tra 2007 e 2008 abbia registrato per internet un “meno quattro per cento”. Malino ma non malissimo.

Lo stesso Lanasso racconta come la raccolta pubblicitaria per Repubblica di carta di novembre 2007 vs 2008 sia a “meno 14%”. E che lo stesso giornale diretto da Ezio Mauro sia a “meno 20%” di copie vendute”. Scrive ancora Lani, analizzando le differenze tra i dati su carta, internet e altri media:

Sarà interessante vedere in questa situazione di crisi chi riuscirà a sopravvivere e chi dovrà invece operare tagli e chiusure: infatti paradossalmente molti operatori segnalano in questo autunno risultati positivi, superiori al 30% Y/Y (tra cui la concessionaria di Banzai). Questo significa che la crisi non colpisce tutti alla stessa maniera e che potrà esserci una importante selezione (e auspicherei aggregazione) di operatori nel 2009. Per la carta invece credo non ci sia scampo, solo una grande cura dimagrante….

“Se vive solo un corpo” (Dalai Lama dixit)

Ansa, 09-FEB-09 19:05

ELUANA: DALAI LAMA, FERMARE CURE SE VIVE SOLO UN CORPO/ANSA

BISOGNA ANDARE AVANTI SOLO SE SI PUO’ RECUPERARE FUNZIONI MENTE (ANSA) – ROMA, 9 FEB – “Fermarsi” se si tratta di mantenere in vita solo un corpo, senza possibilità di recuperare la coscienza e le “funzioni mentali”. Il Dalai Lama, guida spirituale dei Tibetani e degli oltre 300 milioni di buddisti nel mondo, entra così sulla vicenda Eluana. Una vicenda che vede la Chiesa cattolica fortemente schierata, con il Papa che proprio oggi ha ribadito come la vita “va difesa dal concepimento al suo termine naturale”. A Roma, dove oggi ha ricevuto la cittadinanza onoraria, il Dalai Lama ha spiegato che “se c’é la possibilità di recuperare la coscienza e le funzioni mentali, bisogna andare avanti” con le cure. Se invece “si tratta di mantenere in vita un corpo, allora bisogna fermarsi”, ha detto. Nel buddismo, “nei casi di male incurabile c’é una pratica che consente l’abbandono della coscienza dal corpo”, ha aggiunto spiegando che negli altri casi, al contrario, anche noi “parliamo di suicidio”. Il Dalai Lama non è entrato spesso in merito a temi quali il testamento biologico o l’eutanasia. In passato il capo spirituale dei Tibetani aveva ricordato come i Buddisti credano che ogni vita sia preziosa e nessuna di più di quella umana, sottolineando che in generale sia meglio evitare l’eutanasia. Ma – in quella stessa occasione (era il 1996) – aveva rimarcato che, come nel caso dell’aborto che resta per i buddisti un ‘omicidio’, vadano sempre considerati “il giusto e l’errore, i vantaggi e gli svantaggi”. In occasione di un’intervista oltre 10 anni fa aveva quindi citato il caso di una persona in coma senza possibilità di recupero, parlando di ‘caso eccezionale’ a fronte del quale “é meglio giudicare singolarmente”.(ANSA).