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L’abstract (in italiano) della tesi di Boyd. “Calati fuori dal contesto: la socialità degli adolescenti americani negli spazi pubblici in rete”

feb 20th 2009
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La brillante studente e ricercatrice dei social network, danah boyd, ha da poco guadagnato il suo PhD a Berkeley con una tesi etnografica. Il titolo della dissertation in italiano potrebbe suonare come: “Calati fuori dal contesto: la socialità degli adolescenti americani negli spazi pubblici in rete” (Taken Out of Context: American Teen Sociality in Networked Publics). Il lavoro di Boyd è basato sui due anni e mezzo di ricerca etnografica che la stessa ha condotto all’interno di MySpace, Facebook e altri social network. A mio uso e di quei pochi che mi leggono, ho tradotto l’abstract della dissertation (che è scaricabile in pdf a questo url):

Nel momento in cui sono emersi social network come MySpace e Facebook, i teenager americani hanno iniziato ad utilizzarli come spazi per plasmare la loro identità e socializzare coi loro simili. I teenager hanno sfruttato questi siti per un vasto spettro di pratiche sociali di ogni giorno – spettegolare, rimorchiare, scherzare, condividere informazione e, semplicemente, per passare del tempo. Mentre i siti di social network sono usati predominantemente dai teenager come un ritrovo sociale tra simili, la natura non istituzionalizzata di questi luoghi ha generato paura tra gli adulti. Questa tesi documenta i miei 2 anni e mezzo di studio etnografico sul rapporto che gli adolescenti americani hanno coi social network e sulle maniere tramite cui la partecipazione di queste persone ai social network ha sostenuto e complicato tre pratiche: la presentazione della propria identità, la socializzazione tra simili, e la negoziazione del rapporto tra gli adolescenti e la società adulta.

La mia analisi è centrata su come i social network on-line possano essere compresi come ‘contesti pubblici in rete’ (networked publics) che sono simultaneamente (1) lo spazio costruito tramite tecnologie di rete e (2) le comunità immaginate che emergono come il risultato dell’intersezione tra gente, tecnologia e pratica. I contesti pubblici in rete sostengono molte delle stesse pratiche dei contesti pubblici non mediati (unmediated publics), ma le loro differenze strutturali spesso condizionano le pratiche in maniere uniche. Quattro proprietà (persistenza, cercabilità, replicabilità e scalabilità) e tre dinamiche (audience invisibili, contesti crollati, e la fusione tra pubblico e privato) vengono esaminati e intrecciati all’interno della mia discussione.

Mentre i teenager sfruttano i social network per pratiche comuni, le proprietà di questi siti hanno configurato le loro pratiche. E gli adolescenti sono stati forzati ad affrontarne le risultanti dinamiche. Spesso, così facendo, gli adolescenti hanno ripensato l’utilizzo della tecnologia per i loro fini. Man mano che gli adolescenti hanno imparato a navigare i social network, hanno sviluppato potenti strategie per gestire le loro complessità e le difficoltà che si attraversano in questi siti. Le loro strategie rivelano come le nuove forme dei social media siano incorporate nella vita quotidiana, complicando alcune pratiche e rafforzandone di altre. Le nuove tecnologie danno forma alla vita pubblica, ma le pratiche degli adolescenti riconfigurano anche la tecnologia stessa.


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One Response

  1. Massimo Moruzzi scrive:

    danah boyd chi?

    >Ho trovato la mia vicina di casa di quando avevo 8 anni e me la farei, può bastare?

    :) ))

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