“Non comprerò più banner su Facebook”. A dirlo è nienteopopodimeno che il responsabile degli acquisti di spazi pubblicitari on-line di una nota multinazionale dell’impero del male, Procter & Gamble. Lo racconta il mio amico Luca Lani, a.d. di StudentiMediaGroup.
Ma la perla di questo post molto interessante di Luca non sono solo le riflessioni di quel pubblicitario. E’ la conclusione di Luca, che fa:
A mio avviso i social network non sono dei media, ed in particolar modo non lo è FB: la discussione ristretta e chiusa tra un gruppo di amici, con lo scambio di foto e vari tool di socializzazione si avvicinano più ad un software “per la gestione delle amicizie”.
Mi stupisce però la raffinatezza del ragionamento di McConnel: sono ormai abiutato a parlare con gente del settore che parla solo di performance, click, brand awarness, impression e volumi volumi volumi. Sino a oggi le critiche degli advertiser su FB erano di scarse performance (e qua provavo a spiegare i motivi), mentre questo ragionamento va al cuore del problema.
Un Media è uno strumento attraverso il quale si porta conoscenza ed informazione ad una pluralità di individui che la ricevono. Scambiare le foto con i compagni del liceo, o chattare con una ragazza è evidentemente cosa diversa, perchè è una attività privata.
Non credo di essere proprio d’accordo, ma no xè monade.