A me pare che, se si analizzano senza pregiudizi i bilanci e i risultati (cose entrambe possibili, grazie ad anni di lavoro di varie istituzioni e comitati), si arrivi inesorabilmente a una conclusione che non può piacere a nessuno dei tre attori politici in campo: né ai duri e puri della Cgil, né ai dialoganti, né al governo. E’ una conclusione drammatica, che quindi risulterà sgradita a tutti, ma mi sembra l’unica compatibile con i dati di cui disponiamo. Ebbene la conclusione è questa: è vero che l’Università pubblica non è in grado di sopravvivere ai tagli di Tremonti, ma è contemporaneamente vero che ne meriterebbe di ancora più profondi.
… ‘ndemo dai Enrico, ma coss’ te sta dando i numeri??? mi te go sempre dito che studiar tropi matoni in inglese te fa mal ma ti evidentemente no te me scolti… taiar fondi a l’università, alla cultura??? ma, vaghe dir ai parlamentari de destra e de sinistra che i se tai lori piutosto le entrate ke i gà e ke i le investi nel sociale… che i se vergogni sì i nostri parlamentari, xe lori ke smagnaza più de tuti… ma enrico, come te fa a no acorzerte, te son rincitrulì propio completamente??? mah, dime ti….
elena
se vedi che no te conossi l’università italiana
speso e volentieri, la fa rider
Ancora tagli all’università? Io credo che l’università sia già in crisi così figuriamoci se facciamo altri tagli!!! non credo sia quest l soluzione migliore!!
Io sono un studentess e studio ogni giorno per riuscire lurermi in tempo quest’anno. Mi sto facendo aiutare anche da un turtor di Universitalia per superare alcuni esami complicati. Nel mentre poi mi sta anche insegnando un buon metodo di studio….credo che la lurea non sia poi così lontana.
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