Glom. Dall’Ansa di ieri:
AGRICOLTURA: STRAGE API, 50 MILA ALVEARI GIA’ SPOPOLATI/ANSA
ORGANIZZAZIONI; PRESA D’ATTO DEL PROBLEMA, VALUTARE PRESTO (ANSA) – ROMA, 22 APR – Sale a 50 mila il bilancio degli alveari colpiti da spopolamento e che quindi non potranno produrre miele per il 2008. Un danno probabilmente sottostimato, perché conta 174 comuni in cinque regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il punto è che ora “si cominciano a rilevare danni anche al Sud, in particolare in Calabria”. Questa la fotografia scattata da Giancarlo Naldi, dell’Osservatorio nazionale della produzione e del mercato del miele. L’Osservatorio, con Legambiente, Unione nazionale associazione apicoltori italiani (Unaapi), ha lanciato l’allarme sull’uso di neonicotinoidi, insetticidi usati nelle sementi, come origine della moria di api. Un fattore che si lega poi alla “sindrome da spopolamento degli alveari”, un fenomeno mondiale che in Italia nel 2007 ha già ridotto della metà le popolazioni dei preziosi insetti, legato a varie cause. Di qui la riunione con i rappresentanti di Regioni, apicoltori, agricoltori, ambientalisti e aziende chimiche, per fare il punto della situazione. Dove è arrivata la decisione, del ministero delle Politiche agricole, di far avviare al Centro ricerche agricoltura un progetto di monitoraggio dello stock di api, e di raccolta entro il 10 maggio di tutti gli studi sul rapporto fra insetticidi e api, sull’indebolimento di questi insetti e sull’uso di seminativi non conciati. Soddisfatti per l’incontro di oggi Legambiente e Unaapi, che vedono una prima presa di coscienza della questione a livello istituzionale, così come la Federazione apicoltori italiani. Positivo il tavolo di confronto per Agrofarma, che ribadisce però l’estraneità delle sementi conciate all’emergenza api. Coldiretti chiede poi una valutazione rapida della questione, visto che “buona parte della nostra attività dipende dalle api, come le colture ortofrutticole, mentre la Confederazione italiana agricoltori-Cia, fa un appello per interventi a sostegno degli apicoltori. Intanto il quadro generale del settore rimane critico. “Stiamo rischiando di perdere l’apicoltura del Nord” spiega Naldi, secondo cui “la novità più evidente è la rilevazione dei danni significativi al Sud. Rispetto al Nord si tratta di danni diversi dal punto di vista qualitativo (nuove patologie che riguardano famiglie che sono indebolite) e quantitativo (spopolamento del 30% degli alveari)”. “Tutti gli studi scientifici disponibili dimostrano che non c’é nessuna correlazione diretta fra il fenomeno dello spopolamento, della moria delle api e l’uso della concia delle sementi” afferma Luigi Radaelli, presidente di Agrofarma (Federchimica), che in ogni caso dichiara la disponibilità a compiere ulteriori approfondimenti in materia. “Anche noi registriamo un rapporto di causa-effetto della moria di api in contemporanea con la semina del mais” spiega Raffaele Cirone della Federazione apicoltori italiani, che ricorda altre concause dell’emergenza api: ” cambiamenti climatici, recrudescenza di alcune patologie (malattie esotiche in particolare), difficoltà di reperimento di nettare e polline necessari”. “Noi siamo per un’attività sicura per gli agricoltori e per l’ambiente” afferma Lorenzo Bazzana di Coldiretti, secondo cui è “chiaro che ci deve essere un segnale da parte delle istituzioni competenti sulla sicurezza di un seme che viene venduto già conciato”. Perché “é chi rilascia l’autorizzazione – spiega Coldiretti – che deve definire l’eventuale pericolosità, noi compriamo le sementi già pronte”. (ANSA)
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Già nell’altro post api devoted dissi se non sbaglio della mia Attenzione per le Bees. Tacqui della mia Ursità, che del miele è ghiotta. In questa sibillina occasione aggiungo ancora che “mala tempora currunt” e anca sai, ma sssai veloci…
salute
bao
very quick, they are!
Perchè noi vien in Serbia de mi a dar un cuk, visto che xè alveari pel porco?
e anche in giro per la bosnia te ghe ne trovi un casin…
come baotzebao vado mato per el miel, a casa mia podè trovar sempre almeno tre-quattro scelte…
inizio a gaver più de una affinità con baotzebao… devo preocuparme?
ste tenti che’l miel el sta finindo presto…
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