Alle 18 al Molo IV sono invitato ad una tavola rotonda organizzata da Franco Del Campo – assieme a Marco Camisani Calzolari e Beniamino Pagliaro. Il titolo è “Le tribù mediatiche” e l’abstract dell’incontro è:
Non esiste un “popolo di internet” con caratteristiche omogenee, come non esiste un mondo giovanile appiattito sui valori che, spesso erroneamente, gli attribuisce l’opinione pubblica. L’indagine realizzata dal Corecom FVG sul rapporto fra giovani e nuovi media permette di individuare almeno quattro gruppi o “tribù” che differiscono per cultura, valori, aspirazioni e rapporto con i media (in particolare con Internet). Una riflessione a più voci sulle “tribù mediatiche” con gli esperti del settore.
Enrico, ci tracceresti un profilo di Franco Del Campo? Giusto per metterlo a confronto con la descrizione che traggo da un articolo de “Il Giornale.it” n. 79 del 2008-04-02 pagina 8, dal titolo: “Quella nomina «avventurosa» firmata Illy“, di Guido Mattioni
“Il buon cuore dell’amministrazione Illy non si ferma però qui. Anzi, è comprovato dall’interessamento verso interi nuclei familiari. Come la famiglia Del Campo, per esempio. Che vede in prima fila il professor Franco, docente di una fondamentale materia quale «Tecniche e forme della Comunicazione sportiva» all’Università di Trieste, ma anche presidente per nomina giuntale del Corecom, ovvero dell’organo regionale di garanzia sulla stampa, compreso il rispetto della par condicio. Incarico, quest’ultimo, per il quale percepisce un’indennità di 3.532 euro mensili. Bene, il suo nome compare in un’interrogazione del consigliere di An Paolo Ciani, dove risulta che il Del Campo appariva anche tra i docenti di un «Corso di comunicazione efficace nelle relazioni interne ed esterne», strutturato su più edizioni e destinato ai dipendenti regionali delle categorie B e C. E tra gli altri docenti figuravano, guarda caso, anche sua moglie Ariella e la figlia Giovanna, quest’ultima con funzioni di tutor.“
Grazie.
mauro, non giovaa troppo al dibattito il semplice copia incolla di fonti smaccatamente faziose. Ho il cell di del campo che se vuoi ti giro, per esempio, per avere una sua replica che potresti pubblicare sul tuo blog. Credo che soprattutto per attaccare qualsiasi parte politica ci voglia lavoro di verifica e ricerca vere dei fatti.
Personalmente ti posso dire che Del Campo è stato mio docente. Nel senso che avevo quella materia nel piano di studi.
Quell’articolo di per sé è ignobile perché contesta la legittimità di una materia come “comunicazione sportiva”. Sono dell’idea che qualsiasi anima del sapere abbia la stessa dignità. L’importante è cosa insegni e come insegni.
La mia esperienza con Del Campo non è stata buona. Ma di certo non perché Del Campo sia un cattivo insegnante, anzi.
E proprio una questione di non concordare col taglio dato alla studio della comunicazione sportiva.
Tutto ciò perché io sono un po’ particolare e ho teorie tutte mie. Ricordo ancora un duro scontro sulla questione ultras. Dove ovviamente io tenevo le parti “sociologiche” in strenua difesa del tifo organizzato.
Cari Enrico & Enrico, il mio commento (voi mi insegnate) non è una constatazione dei fatti: l’ho detto e l’ho scritto. Ho trovato delle notizie in rete (fonte citata) e vi ho chiesto un parere. Non ho intervistato nessuno e non devo pubblicare alcuna replica. Cerco solo di capire e dato che voi avete dei rapporti personali potreste dire qualcosa in proposito.
Ma ora per me è giunto il momento di lavorare.
Eh, buon lavoro..
@Apollonio: buon cazzeggio…
mauro lo so che sei in buona fede però mi pare sia utile ricordare che siamo solo blogger che si nutrono quasi solo di informazioni prodotte da altri e che produciamo opinioni non necessariamente fondate sui fatti. Giusto perché vivo in questa comunità locale mi va bene criticare tutti ma con dati fondati
Ma Enrico è proprio per questo che ho chiesto un vostro parere su informazioni che ho tratto dalla rete: scusa non funziona così? Io leggo qualcosa e poi cerco conferme o smentite dalle persone di cui mi fido. Non ho riportato un giudizio sulla persona, ma di fronte ad un articolo di giornale cerco risposte. Solo questo. In buona fede, appunto. Grazie.
ok.
è che forse mi sto stufando io un po’ di questa logica blogger dominante per cui, alla fine, i dati nelle notizie non si verificano quasi mai
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