Ieri sera e stamattina ero a Treviso, dove sono stato ospite dello splendido Fabio Marzella. Così ho partecipato alla riunione di uno dei due Meetup di Treviso e ho potuto conoscere una persona straordinaria che è Giorgio Marangon, classe 1969, imprenditore edile a Treviso e (spero si possa dire) prossimo candidato nella lista civica vicina a Grillo nel comune della Marca. Ho intervistato Giorgio stamattina. Pubblico di seguito alcune considerazioni sulla percezione dell’importanza dei media in politica, secondo Giorgio, e sull’utilizzo del marchio ‘Grillo’ secondo Fabio – le pubblico qua perchè non sono sicuro di riuscire a pubblicare tutto nella versione finale della mia ricerca sul movimento degli “Amici di Grillo”.
Giorgio mi segnala questo passaggio da un libro che sta finendo di leggere, “Tav in Val di Susa – Un buio tunnel nella Democrazia”, di Marco Cedolin. Eco un toco del libro:
“L’importanza dell’informazione nella nostra società contemporanea è enorme, così come spaventoso si rivela il potere concentrato nelle mani dei grandi media che gestiscono la costruzione della realtà. Quasi tutto ciò che conosciamo e travalica le mura della nostra casa, della fabbrica o dell’ufficio in cui lavoriamo e della ristretta cerchia dei nostri amici e delle nostre conoscenze non esiste nella sua vera natura, bensì in quella in cui i media hanno ritenuto di rappresentarlo” (Cedolin 2006: 90).
Fabio Marzella, sociologo indipendente e attivista nel movimento a Treviso, mi dice che per lui la capacità mediatica del movimento si basa molto sull’immagine di Grillo nelle redazioni della stampa locale. “Il nome di Grillo viene utilizzato come forte richiamo mediatico per ottenere il ‘consenso’ dell’opinione pubblica, un po’ come un marchio di garanzia”, secondo Fabio.
Diversi attivisti che ho intervistato mi hanno fatto notare come il fatto che ogni iniziativa proposta dai Meetup sia associata al nome di Grillo faccia pubblicare molto più facilmente le notizie riguardanti le attività del gruppo sui media locali. Questo tipo di dinamica, probabilmente, sta alzando sensibilmente la capacità o almeno la potenzialità di incidere nella vita politica locale da parte di questi Meetup.
I giornalisti, insomma, sembrano attendere niente altro che un evento legato a Grillo o almeno al suo nome. Tanto che a Trieste, il quotidiano locale raccontava erroneamente come la manifestazione la fabbrica Lucchini fosse stata organizzata dal Meetup di Grillo assieme a un insieme non definito di altre organizzazioni. Era vero piuttosto il contrario, come detto: il Meetup era solo uno dei componenti di una serie di comitati di cittadini che alla fine sono riusciti a portare in piazza almeno 500 persone.