Poteva beccarsi una querela, forse ci stava (anche se per me la satira deve avere tutta la libertà possibile). Poteva beccarsi l’incazzatura di chi dirige La7 per troppe oscenità proferite (anche se per me è assurdo che la tv cerchi di essere più morale, negli stili comunicativi, della socialità di ogni giorno tra le persone). Invece l’hanno censurato e lanciato via dalla tv (‘sospeso’, dicono), e basta. Ecco le parole contro Ferrara, Berlusconi e il resto della banda pronunciate da Luttazzi due giorni fa su La7:
Questo episodio è l’ennesima dimostrazione che lo Stato in cui viviamo si merita l’appellativo di ‘semi-libero’ per quanto riguarda la libertà dell’informazione. Forza al prossimo V-Day di Beppe Grillo del 25 aprile 2008 per la riforma delle leggi sull’editoria.
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Tremendo… Fa paura pensare che le vicende passate non abbiamo insegnato niente
sono sempre più convinto che lo Stato italia sia totalmente irriformabile. consiglio a tutti la lettura di questo editoriale sulla stampa di ricolfi:
essere progressisti qua mi pare che inizi a voler dire trovare soluzioni alternative a questo Stato “nazionale”
mah
a me pare che le parole di luttazzi abbiamo passato il limite. Secondo me LA7 ha fatto bene. Si dice che luttazzi abbia detto “Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli p… addosso, Previti che gli c… in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti” (fonte: la repubblica).
Se e’ vero, allora vuol dire che se l’e’ cercata. Magari si e’ accorto i suoi indici di gradimento erano scesi.
Non e’ sulla liberta’ di dire frasi del genere che si misura la democrazia di un paese. La democrazia si fonda sulla liberta’, non sulla liceita’.
michele
Satira di gran classe, eh?
sono d’accordo con michele
va bene la libertà di pensiero, ma forse la scelta di la7 è stata saggia. non è possibile farsi cagare in testa (appunto), sputtanare “sotto lo stesso tetto”, in modo così infantile, un uomo pur criticabile
Sono d’accordo con Morbin http://maigret.typepad.com/ideepercordenons/2007/12/luttazzi-censur.html
ok, ha esagerato.
e poi la sua satira può non piacere a tutti, visto il linguaggio.
per questo deve essere segato dai programmi tv?
non credo.
p.s.
michele,
credo che il concetto di libertà debba essere ancorato a quello che la tecnologia oggi permette.
se ti riferisci a libertà di esprimersi coi mezzi di comunicazione, allora la libertà dev’essere molto vasta e il concetto di liceità abbandonato (a parte casi estremi e mi riferisco per esempio alla pedofilia).
se no, ogni volta e sempre di più dovremo aprire un dibattito su cosa (nei mezzi di comunicazione) è lecito dire e cosa no.
e questo perenne dibattito su quello che è permesso dire e cosa no, di certo ha poco a che fare con la libertà d’informazione e la democrazia stessa.
Siamo talmente pervasi e soggiogati dallo stupido “buon senso” che un sistema totalmente illibertario riesce a convincere anche menti piuttosto illuminate come le vostre che “Questa non è satira” o “se l’é andata a cercare”.
La cosa che mi sconvolge di più è un Michele che ha vissuto un anno a Londra. E pare applichi percorsi di libertà differenti a seconda che si parli di inghilterra o di italia.
Un Luttazzi a Londra sarebbe prime time. Qui no. Qui supera le regole del “buon senso”. Perché?
luttazzi xè da oscar. no rivo a smetter de rider
luttazzi ha commentato sul suo blog la decisione di la7 con tre post, uno più folle e divertente dell’altro:
- Il mattino ha l’oro in bocca
- Fahrenheit
- Decameron
Già conscio del fatto che passerò per parziale data la mia simpatia per ferrara ed il suo giornale, per me vale la stessa cosa della guzzanti tre anni fa. Il programma in questione non l’aho seguito, non perchè all’estero ma perche’ non sono un fan di luttazzi. Avevo seguito quello della guzzanti. Luttazzi mi è indifferente, non mi è mai stato antipatico. Le frasi che ha detto, senza entrare nel contenuto comunque di scarso gusto, non fanno ridere e non ne capisco la ragione. La satira dove sta? Non vorrei che finissimo come la storia di raiot: la guzzanti in evidente crisi artistica, approfitta per far passare una sua trasmissione pessima, come l’ultimo baluardo della libertà. Che cagata. Per favore cerchiamo di essere seri. Se luttazzi accetta un cachet per tornare in tv e non sa cosa dire nelle sue trasmissioni, si ritiri invece di parlare cazzate e far nascere falsi dibattiti sulla libertà in Italia. Se io fossi stato il direttore di la7 gli avrei cortesemente chiesto di chiudere il programma e tornare a far le sue cose. Adesso dovremo sorbirci la solita sega a quattro piedi sulla libertà di stampa. Siamo seri.
ma a mi sì però!
no xè che lutazi aceta un cachet, a lutazi i ghe proponi un cachet.
la libertà de stampa xè el problema, invero.
perchè la qualità media dello spettacolo di luttazzi è molto più alta della fuffa giornalistica e comica che si ritrova sui canali televisivi nazionali. si intenda: più alta come qualità se pensiamo ai gusti di determinate nicche di pubblico, cioè quei cittadini colti, socio-economicamente più in alto, ecc…
la libertà di stampa è così sotto questione, per me, perchè se ci fosse un sistema televisivo davvero pluralista luttazzi ne avrebbe di spazio e offerte di cachet, e parecchie.
e invece no.
su la7 ha osato dire “sesso”, “pipì” e “cacca” e allora è stato cacciato.
sulla rai e su mediaseta E’ OVVIO che non troverà nessuno ad offrirgli cachet.
Matteo, concordo perfettamente con te
quando dici che dobbiamo davvero smetterla
di tirar fuori la censura e cominciare
a occuparci di ciò è bello e di ciò che è una merda.
Il problema è che l’immagine evocata da Luttazzi
a me fa ridere. Cioè non mi fa ridere l’immagine in sé, mi fa ridere l’idea che per andare oltre una guerra l’unico modo è immaginare una scena fetish-orgiastica in stile Grande Abbuffata.
La trovo geniale.
giusto.
ho sbagliato a parlare di censura.
e sono d’accordo:
parliamo allora di ciò che è bello e ciò che è sbagliato.
e di concorrenza e pluralismo nei media, questi sconosciuti.
Scusatemi, probabilmente io sono più preso dal fatto di non riscatenare l’ennesima volta i protestanti per mestiere e per necessità di visibilità, contro la negazione della libertà in Italia. Falso problema.
I vari cazzabbubboli come Santoro, Travaglio e compagnia, che campano grazie alle goffe mosse dei dirigenti pubblici e non, troppo spesso vincolati nelle scelte per paura di ripercussioni politiche. Spesso trascuriamo che le iniziative prese da certi direttori di rete sono prese non per minacca dirette da parte di politici, ma per ingraziarseli ed ottenere così altre possibilità in futuro. proviamo a valutare il problema anche da questa angolazione. Perchè non parliamo un po’ dei limiti della stampa prima di adombrare complotti e negaazioni della libertà che vengono dall’alto?
Resto un nostalgico dei tempi che furono in cui c’era più buon gusto e piacere nelle apparenze e nei comportamenti: quelle battute non s’avean da fare. Ne sono convinto.
no, per me il problema non sono i dirigenti pubblici ma il fatto che OGNI persona che ha responsabilità nell’informazione televisiva (giornalisti, comici, dirigenti, ecc.) è stata messa là per via di qualche potente o di qualche amicizia.
il problema di chi e come è assunto, è fondamentale: hai mai visto un annuncio di lavoro con su scritto “posizione libera in rai”, “mediaset offre lavoro”, “il piccolo cerca giornalisti”?
no, e non è un caso.
in questi casi ci vuole la legge del dollaro: chi produce soldi, cioè audience, resta là. chi non li produce a casa. e invece in italia…
il blogger leonardo ha scritto un bel post a proposito delle cose volgari che di solito sono permesse di solito sulla tv italiana: dal car-wash di simona ventura e criminal minds… ecc ecc
p.s.
ma poi, quali sono questi tempi che furono?
mi parli di drive-in?
Canzonissima o Portobello per capirci..
Luttazzi ha detto che nel pezzo su Berlusconi e la guerra in Iraq si riferiva a Rabelais, come nota giustamente EdTv.
La TV è intrattenimento. Ovvero ci deve tenere svegli tra otto ore di anomia lavorativa e tre secondi di orgasmo produttivo. Io preferisco luttazzi che associa pipì e cacca a berlusconi e ai suoi seguaci piuttosto che vespa che associa Mannehimer all’analisi sociale.
Guarda un pò ma sul pezzo di Lutazzi ci riconosco pure quel porcone di Apollinaire con il suo ‘Les onze mille verges OU les amours d’un Hospodar’
In questo mi ha deluso come non mai Aldo Grasso. Pronto a sputare sentenze subito senza nemmeno aver visto il programma. Solo perché ha ‘insultato’ Ferrara pezzo grosso di La7. E alla santanché chi ci pensa? povera…
La satira non si può imbrigliare in definizioni per definizione
Cossa Lelio Luttazzi ga dito quele robe?
Ma ti ti sa che mi no rivo creder?
Che mal ara. Mi mi ricorderò sempre quando che lo go sentì cantar di persona el can de Trieste. Sarà sta el 66, o forsi iera el 67. Bon mi no mi ricordo che ano che iera, ma iera ‘sai bel. Anca mia cugnada mi disi sempre, Yole ti ti ricordi di Lelio Luttazzi co cantava el can di Trieste.
Urca se mi no mi ricordo.
Ma mi no savevo che gaveva trasmission ala 7. Forsi tele4 ma no credevo ala 7. Ma la 7 xe più di tele4? Bon indifarente. Mi no go mai visto perchè sarà sta di sera tardi, ma mi go di ‘ndar dormir presto perchè di matina go di ‘ndar in cimitero portarghe ciclamini a mio povero marì defonto. ‘Sai ghe piaseva a lu ciclamini. Povero omo. Bon ‘desso vi lasso perchè go capuzi su fogo.
sono convinto che proferiscano tali argomentazioni per intontire la gente.
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Luttazzi intervistato dal Times per parlare di censura viene a sua volta censurato…
Daniele Luttazzi torna, a ragion veduta, a far parlare di s?. Chiamato al telefono da Lucy Bannerman, per un’intervista, il comico chiede all’intervistatrice se ? possibile farla tramite domande e risposte scritte, onde evitare fraintendi…..