Kukärle sula gasolina a Barcola

Ho girato e montato un video sul nuovo grande distributore Tamoil che avremo a Barcola, a Trieste, a partire dalla prossima estate. Il video racconta di alberi morti, più che altro:

6 pensieri su “Kukärle sula gasolina a Barcola

  1. per segare un albero devi avere davvero un buon motivo (tipo che è malato).
    sennò bruci nell’averno con i diavolacci storpi che ti masticano gli zebedei e ti infilzano lo sfintere come un arrosticino abbruzzese.

  2. no xe la prima volta che quel che disi dipi poi se rivela tutt’altro che quel che se spetava…..

    Incredibile….

  3. la giustificazione di Dipiazza conferma il suo stile di scarica barile.
    Confermo che il piano carburanti sia stato fatto nel 2000, ma successivamente si poteva anche modificarlo. A parer mio c’è una scarsa informazione preliminare di come il cittadino può intervenire durante tutte le fasi dell’iter procedurale di qualsiasi piano, compreso quello urbanistico. Rimane inteso che tutti piani passano per un parere, prima nelle circoscrizioni, inoltre gli stessi dovrebbero, uso il condizionale, essere affissi nell’albo pubblico. I piani vengono discussi dalle commissioni di competenza, i approvati dalla giunta comunale e poi trasmessi al consiglio comunale, tutte queste fasi sono pubbliche. Naturalmente gli atti e il piano devono essere facilmente accessibili ai cittadini. Una volta approvato il piano, i cittadini hanno 60 giorni di tempo per fare opposizione. Rimane inteso che tutte le opposizioni devono avere una risposta motivata. Passato questo iter il piano è approvato, a questo punto i cambiamenti si fanno più difficili. Per un terreno soggetto a concessione pubblica qualche margine di cambiamento c’è, ovviamente prima della firma del contratto. Comunque in sette anni le cose si possono cambiare, certamente con qualche rischio, aspetto che Dipiazza non si assume mai, se non a parole. Di esempi ce ne sono tanti. Comunque se pensiamo al blocco di concessioni già rilasciate come il parcheggio di piazza ponte rosso, la quale impresa vuole essere risarcita attraverso una compensazione piuttosto corposa. Tutto si può fare certo ci sono dei costi, e delle responsabilità personali. Oggi la pubblicità intesa come informazione all’opinione pubblica è un fondamento democratico, ma anche l’individuazione e l’assunzione della responsabiltà decisionale è importante. Tutto ciò vale per tutti piani che incidono il territorio. Certo, oggi il blocco dei lavori del distributore è difficile, però a parer mio si potevano introdurre dei vincoli paesaggistici anche molto pesanti, che talvolta possono essere antieconomici per il concessionario, ma questo non è importante quanto la tutela paesaggistica Già nel 2000 avevo espresso le miei perplessità sulla tipologia del distributore e successivamente avevo esternato pubblicamente le mie osservazioni sulle dimensioni del distributore e avevo raccomandato che ci fosse un compatibilità ambientale.
    Oggi non è accettabile lo scarica barile di chi si è assunto la responsabilità di amministrare questa città, non è ammissibile non conoscere le cose; il ruolo di Sindaco è fatto di onori ma anche oneri. La politica deve essere funzionale a risolvere le cose, purtroppo oggi si pensa solo alla gestione del consenso, con risultati schizofrenici; non si ha più la capacità di ascoltare spiegare le proprie decisioni accompagnare la gente verso percorsi nuovi, Oggi, noi politici rincorriamo gli eventi, è questo il lato più debole. Detto tutte queste cose la morale che oggi la frittata è fatta, con ciò voglio dire maggiore attenzione quando si fanno i piani, con la nuova legge urbanistica i Comuni dovranno, entro tre anni, fare un nuovo piano regolatore ed oggi che il cittadino deve essere accorto e agire nella tutela della città.
    Scusate la lunghezza dello scritto, forse molte cose che o detto qualcuno le conosce.

  4. tutte cose giuste.
    ma penso che la colpa sia dei cittadini e dei mezzi di informazione che non tengono l’agenda della politica su temi diversi da quelli decisi dai rappresentanti eletti stessi.
    per non dire che oggi i cittadini l’informazione, soprattutto locale, se la possono costruire, gestire e pubblicare loro, almeno un po’.
    dopo, su come ha lavorato la giunta comunale in questo caso, mi pare si possa dare un giudizio piuttosto preciso… e MOLTO negativo, ovviamente.

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