Le tre priorità di Grillo: la legge in Parlamento, le liste civiche e il referendum contro i media

Ho trascritto (per altri motivi) e ripubblico un discorso di Beppe Grillo al raduno nazionale dei Meetup degli amici di Beppe Grillo che si è tenuto a Bologna lo scorso sabato 17 novembre. Stranamente nessun mezzo di comunicazione (o quasi) ne ha parlato, a quanto dice Google.
Ho tagliato il pezzo del discorso in cui parla del Parlamento Europeo e delle inefficienze e degli sprechi collegati. Il discorso è visibile liberamente sullo streaming di AntenneAttive dal minuto 37′ al minuto 55′. Ecco qua la mia trascrizione:

“In tre anni e mezzo abbiamo fatto una cosa eccezionale. Dobbiamo vedere queste cose nella loro prospettiva storica. Si sono materializzate 1 milione e mezzo di persone, che si sono materializzate attraverso la rete. In 250 città d’Italia…
La nostra forza iniziale è stata la disgregazione, non l’unità, l’opposto di un partito. Senza organizzazione, unità, congressi.

All’inizio abbiamo fatto una cosa che nessuno di noi sapeva cos’era… nessuno di noi aveva capito un cazzo cosa eravamo. Ed è stata la forza di non farci collocare in nessun sistema politico, mentre facevamo politica in strada; l’antipolitica la stanno facendo queste salme che abbiamo al governo; voi da 3 anni, 3 anni e mezzo che fate delle cose; siamo riusciti a fare una legge popolare, nessun cittadino è mai riuscito a discutere una legge popolare in parlamento; adesso ci stanno arrivando le firme…
Questa cosa, ragazzi, ve la siete fatta voi; ora la mia priorità è far mettere in scaletta questa legge al Presidente della Camera o al Presidente del Senato per la discussione [in parlamento].

Questa legge io vi garantisco dovrà essere discussa in Parlamento. Ecco, una legge così, che se viene applicata implica che il 90% di quei parlamentari {ride, ndr} deve andare a casa, io vorrò vedere la reazione; non succederà niente [in Parlamento], chiaramente: non passerà mai una legge così. Ma succederà una cosa straordinaria, un effetto mediatico straordinario: un cittadino entra in parlamento e commenta una legge fatta da dei cittadini.

[...]

La rete sta funzionando. ogni tanto parlo con questi al Governo, anche con quelli più dentro a queste cose, e non hanno capito cosa sta succedendo;
Noi ci dovremmo organizzare. Entro primavera vi garantisco che questa legge sarà dentro il Parlamento. Poi ci sono le liste civiche. Noi abbiamo una chiave di svolta straordinaria che è la rete. La Banca Mondiale ha detto poco tempo fa una cosa: il grano che viene dato in beneficienza al terzo mondo non sappiamo dove va a finire; e hanno detto: “vogliamo che ogni centesimo adesso venga pubblicato in rete, su dove va” .

[...]

Dobbiamo diversificare le forze, questo è giusto, così non sanno cosa fare – vedono la mia faccia… Io dico che bisogna fare come il Meetup di Torino, che sono andati al Consiglio Comunale, magari con una webcam e la cosa cambia da così a così. Questi signori hanno paura della trasparenza… La trasparenza è una cosa straordinaria!

Abbiamo queste cose [da fare]: la legge popolare che siamo a buon punto; cominciare a preparare le liste. Secondo me la gran cosa è che se uno viene eletto, le tessere non dovrebbero essere possibili. Poi, non è detto che i Meetup devono fare delle liste, quelli dei Meetup che si sentono di fare una carriera politica la faranno, gli altri rimangono lì e controllano {applausi della sala}. [...] La cosa bella della rete è che se vieni eletto assessore e hai conflitto d’interessi la cosa viene fuori subito. Sei per forza condannato a essere una brava persone. … {ride} Pensate a Mastella, come sarà incazzato…

Quindi noi abbiamo delle cose [da fare]. E’ chiaro che ci saranno liste che si scioglieranno, è chiaro che ci saranno dei malandrini dentro… ma la legge della rete sono i numeri. Faremo mille liste, 800 andranno male, ma ne resteranno 200! E’ la legge dei numeri: 1000 cervelli fanno meglio che 2 e meglio che 3. La folla… basta lasciarla in pasto ai leader che pensano che la folla vada guidata. Basta. La folla ha un’intelligenza e fa un culo così a chiunque. E’ la base della rete: è la base di Wikipedia, è la base di Google, è quello che ci può mandare avanti.

Poi, dobbiamo preparare in maniera straordinaria il 25 aprile. Ecco, questi 3 obbiettivi io vi consiglierei. Poi va benissimo l’acqua, la critical mass, quello che volete, ma questi 3 obbiettivi sono fondamentali, perchè il 25 aprile sarà la festa della liberazione, per andare al cuore delle cose.

Guardate che sul V-Day quelli che si sono incazzati di più sono stati i giornalisti, non i politici. Perchè? Perchè la vera casta, se andiamo a vedere, sono quelli lì, non i partiti. Gli abbiamo smontato un giochino. La fruizione, i finanziamenti, ci togliamo dalle balle questo ordine dei giornalisti. Oggi ognuno può scrivere, ognuno è editore di sé stesso.

Andiamo a toccare il cuore del vero grandissimo problema di questo Paese che è l’informazione, che tiene in vita questa classe politica decomposta. Se facciamo arrivare il messaggio un messaggio semplice alla gente che non ha i computer, e sarà un messaggio semplice che però sta volta non è una legge popolare, ma un referendum per cui servono 500 mila firme…

Poi dovremo per fare le cose che dite voi, la democrazia dal basso, per questo dovremo parlare anche della costituzione. Io mi sono un po’ rotto i coglioni che per parlare della Costituzione bisogni essere un costituzionalista. Allora, i nostri grandi padri uscivano da una guerra, i vari Calamandrei, Togliatti che facevano ancora dei grandi casini a Mosca se vi ricordate. E’ ancora valida questa Costituzione? La Costituzione è stata fatta perché il Paese non finisse in mano a una persona. Venivamo da una dittatura.

Da questa Costituzione hanno tagliato fuori il popolo. O referendum abrogativi, o leggi popolari che non si possono fare o petizioni per modificare una parte di qualche cosa. Basta, non c’è altro, il popolo è tagliato fuori. Quindi dovremmo anche avere il coraggio di sederci lì e di dire [che questa Cosituzione è antiquata].
Secondo me la Rete, anche se la uso da poco perchè ho 60anni, sta cambiando come [ci guardiamo, come comunichiamo], come comprare, come vendere, come sentire la musica, come leggere un libro. Stiamo vivendo un momento straordinario… invece che mangiare il belino dalle formiche – come si dice a Genova [?] – potremmo fare delle grandi cose.

Dopo, rispondendo a una domanda, minuto 60′ circa della registrazione:

Ma una lista civica [nazionale] è un partito. A noi non interessa fare un partito. Un po’ di dilettantismo, un po’ di provincialità secondo me è la nostra natura, un po’. {applausi, “bravo”}… così, di gente un po’ prestata. E’ 3 anni che stiamo facendo queste cose. Non possiamo fare dei miracoli, cambiare la politica [in un giorno]. Probabilmente questo governo cade, tornerà lo psiconano e quando tornerà lo psiconano e io potrò avere di nuovo la mia seconda vita di comico. E quando cadrà di nuovo [Berlusconi] ci potremo veramente preparare a cambiare la struttura di questo paese. Preparatevi in questo senso [a questo tipo di futuro].

Dopo il Vday c’era gente che mi chiamava  tutto il tempo, chiedendomi {urlando} “cosa facciamo adesso? Allora?!? Adesso cosa facciamo?!?” {risate} E quindi bisogna anche vederla nel tempo. Secondo me stiamo facendo una cosa straordinaria. Questa classe politica ha una fottuta paura di quello che sta succedendo. Gliela stiamo dando noi pian piano, ogni giorno. Non c’è politico oggi che possa uscire e prendere un autobus, se non forse Di Pietro e pochi altri ma pochissimi. Non c’è nessuno che possa andare a fare la spesa al mercato. E quando succedono queste cose, che tu hai paura dei tuoi cittadini, è finita. Questa classe politica è finita. {applausi} “

2 pensieri su “Le tre priorità di Grillo: la legge in Parlamento, le liste civiche e il referendum contro i media

  1. scusa, ho fatto casino col commento… ti ho messo un link, a meno che tu non lo conosca già, su un’indagine sociologica che sta facendo l’università di Ancona sul fenomeno Grillo e Meetup, se ti può interessare… a me interessa in quanto anche a me piacerebbe capire meglio il movimento…

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