Emozioni anche nel basket: a vedere l’Olimpija Ljubljana in Eurolega

Da Bora.La, il famoso sito della Mitteleuropa:

In vena di iniziative choccanti, Giacomo Cecotti e Enrico Maria Milič prendono la macchina e per circa 50 minuti percorrono la Trieste – Lubiana. Arrivano a uno dei palazzetti dello sport della capitale slovena, cioè l’Hala Tivoli e si vedono l’Eurolega di Basket (xè come la Champions League, per quei de balon). E quindi pongono ai presenti e ai posteri inquietanti domande sulla condizione dei triestini: perchè il basket sì e il calcio no; perchè non sappiamo niente dell’Olimpija Ljubljana; ma non sarà che siamo condizionati dall’agenda della politica e dall’informazione locale anche in merito all’intrattenimento sportivo?
Così, ecco che i due amatoriali videogiornalisti catturano l’opinione di Sergio Tavcar, qualche ripresa dell’Hala Tivoli, delle zmajcice e della squadra di Marko Milič in occasione di Olimpija – Tau Vitoria 78-92 del 21/12/2007. (e oggi c’è Olimpija – Partizan Belgrado per la Lega Adriatica)

Le tre priorità di Grillo: la legge in Parlamento, le liste civiche e il referendum contro i media

Ho trascritto (per altri motivi) e ripubblico un discorso di Beppe Grillo al raduno nazionale dei Meetup degli amici di Beppe Grillo che si è tenuto a Bologna lo scorso sabato 17 novembre. Stranamente nessun mezzo di comunicazione (o quasi) ne ha parlato, a quanto dice Google.
Ho tagliato il pezzo del discorso in cui parla del Parlamento Europeo e delle inefficienze e degli sprechi collegati. Il discorso è visibile liberamente sullo streaming di AntenneAttive dal minuto 37′ al minuto 55′. Ecco qua la mia trascrizione:

“In tre anni e mezzo abbiamo fatto una cosa eccezionale. Dobbiamo vedere queste cose nella loro prospettiva storica. Si sono materializzate 1 milione e mezzo di persone, che si sono materializzate attraverso la rete. In 250 città d’Italia…
La nostra forza iniziale è stata la disgregazione, non l’unità, l’opposto di un partito. Senza organizzazione, unità, congressi.

All’inizio abbiamo fatto una cosa che nessuno di noi sapeva cos’era… nessuno di noi aveva capito un cazzo cosa eravamo. Ed è stata la forza di non farci collocare in nessun sistema politico, mentre facevamo politica in strada; l’antipolitica la stanno facendo queste salme che abbiamo al governo; voi da 3 anni, 3 anni e mezzo che fate delle cose; siamo riusciti a fare una legge popolare, nessun cittadino è mai riuscito a discutere una legge popolare in parlamento; adesso ci stanno arrivando le firme…
Questa cosa, ragazzi, ve la siete fatta voi; ora la mia priorità è far mettere in scaletta questa legge al Presidente della Camera o al Presidente del Senato per la discussione [in parlamento]. Continua a leggere

Luca Lani sui social network e internet in Italia (e le web-tv!)

giovaniit_logo.jpgIn Italia c’è anche un “social network” prodotto esclusivamente in Italia da un’azienda con sedi a Roma e Milano. Oltre a essere la mia ex azienda, ho anche partecipato alla creazione di questa comunità virtuale nel 2004, che poi si chiama Giovani.it. Trasferimmo una parte dei servizi di comunità virtuale di Studenti.it dentro un nuovo dominio e marchio, Giovani.it. Oggi il sito, prodotto da quest’azienda che ho lasciato a inizio del 2006, fa oltre un milione di utenti al mese.
lucalani.jpgHo intervistato via e-mail Luca Lani, che di questa azienda di cui parliamo, StudentiMediaGroup Spa, è il principale artefice e amministratore delegato, e che di Giovani.it oggi è la più importante mente creativa. Luca Lani ha 34 anni, ha una laurea inutile in giurisprudenza, bazzica con internet almeno dal ’96 e ha due figlie. Quando eravamo amici, siamo stati i nostri testimoni di nozze. E’ molto timido e ha un suo blog personale di cui non fa pubblicità
; )
Qua sotto l’intervista…

- In Italia si parla tanto di social network prodotti in America. Ma da anni esiste Giovani.it, una comunità virtuale interamente pensata e prodotta in Italia. Puoi spiegarmi qual è il posizionamento del vostro sito sul mercato rispetto a siti che mi paiono vostri concorrenti come Facebook, Myspace e Bebo?

Come sai, non abbiamo lanciato Giovani.it dopo aver visto Myspace e Facebook. La nostra community esiste dal 2000 (e già all’epoca avevamo profili, IM, blog) e quindi abbiamo solo cercato nel tempo di migliorarla ed aggiornarla. Purtoppo siamo nati in Italia e non in California e quindi oggi abbiamo 1 milione di iscritti e non 50 milioni.
E’ evidente che non è facile reggere il passo a colossi che hanno 500 sviluppatori e che non devono a fine anno preoccuparsi del fatturato.
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Anche la mia xè una vita de un blogger!

Come già scritto sulle colonne col morbìn, sono stato co-autore di uno dei capitoli di ‘Vita da blogger’, il libro a cura del gruppo storico di Splinder.com, che xè Marco Palombi, Roberto Lo Jacono, Paolo Murgia.

Il capitolo che ho curato, assieme a Enrico Marchetto e Roberto Costa, si concentra su: come i blogger siano in termini socio demografici e di utilizzo della rete lo spezzone di utenti “più avanzato” della rete e le differenze tra donne e uomini blogger. Attingiamo ai dati di DiarioAperto e a qualche antropologo, sociologo e pensatore.

Ma di testi su numeri e analisi “scientifiche” ce n’è poco in questo libro. E per fortuna. La cosa interessante del libro, secondo me, è la scelta di riempirlo di storie su “come il blog ti ha cambiato la vita”. Le storie, tra parentesi, sono tratte dall’omonimo blog “Vita da blogger” curato dallo staff di Splinder. Quando ci si scervella su qual è l’impatto sociale dei blog, immagino che una scorsa a questo libro per trarne delle sintesi e delle intuizioni non sarebbe male. Dico “immagino” perchè il libro mi deve ancora arrivare! Sono curioso!!!

Potete comprare il libro sullo store di Splinder su Lulu. Dal comunicato ufficiale:
“Il prezzo (inferiore ai 10 €, spese di spedizione incluse) si è reso possibile grazie all’azzeramento delle royalties da parte di tutti gli autori e al supporto da parte di Dada (società di cui Splinder.com è web property) per le attività editoriali, di sviluppo grafico e di editing.”

Ne hanno già parlato brevemente, del libro “Vita da Blogger”, lo stesso Marco Palombi Alberto D’Ottavi e Luca Conti sui loro blog.

vita_da_blogger_cover.jpg

In Gran Bretagna l’audience dei social network sorpassa quello dei webmail

(segnalatomi da Roberto LJ) Secondo Hitwise, i 25 siti di social network più visti (come MySpace, Facebook, ecc.) hanno sorpassato come audience ad ottobre in Gran Bretagna i servizi di webmail (come Gmail, Hotmail, Yahoo Mail, ecc.).

Secondo Hitwise, questo dimostrerebbe come sempre più gente comunica coi propri amici tramite e all’interno dei sistemi di messaggistica dei social networ, invece che con l’email. A me sembra una conclusione forzata e, probabilmente, discutibile.

Intanto. Ecco il grafico che spiega il sorpasso quantitativo…:

Quanto vale l’università per l’economia della Gran Bretagna

28 miliardi di sterline, cioè 40 miliardi di euro. E’ la cifra totale delle tasse universitarie pagate dagli studenti stranieri (quelli che non sono cittadini britannici) nel corso di un solo anno accademico. In altre parole, l’insieme degli studenti che vengono da tutto il mondo a studiare nel Regno Unito pagano, per frequentare i corsi e dare gli esami, quel cifrone di cui sopra. Lo racconta uno studio del British Council.

Secondo il Guardian, l’università con l’Union Jack frutta ai cittadini britannici più dei servizi finanziari (19 miliardi di sterline) e più del settore automobilistico (20 miliardi di sterline). Questo vuol dire che l’Irlanda del Nord, una regione periferica e per quantità di abitanti equiparabile al Friuli – Venezia Giulia, guadagna in un anno 17 milioni di sterline dalle tasse pagate dagli studenti stranieri (cf. Irish News, 18 settembre 2007).

L’Italia non potrebbe competere con questo sistema, se volesse? Il problema è che da noi si parla l’italiano, lingua non studiata a livello internazionale? Basterebbe fare come, per esempio, in Svezia o in India. Là, tanti corsi e molti dei libri universitari dati in pasto agli studenti sono in inglese. Tutti i corsi postlaurea (master e dottorato) sono esclusivamente in inglese.
Ma la sostanza è un’altra. E’ che, fuori dall’Italia, di quello che produce l’università italiana non c’è traccia, o quasi.

A cosa sto lavorando: Grillo e…

attivisti legati a grillo alla manifestazione contro la ferrieraIn queste settimane sto lavorando per conto di Swg a una ricerca qualitativa sull’identità del movimento degli attivisti legati a Beppe Grillo. Sto partecipando a una serie di eventi organizzati dai Meetup di Grillo a Trieste e in giro per l’Italia, e tentando di capire e conoscere chi fa parte a livello locale di questi Meetup. Inoltre Swg ha analizzato e sta analizzando le opinioni di campioni rappresentativi di cittadini italiani in merito ai contenuti proposti da Grillo e dai Meetup nel corso delle ultime settimane. Qua trovate la bibliografia provvisoria della ricerca. Conto di riuscire a presentare la ricerca entro gennaio.
A tal proposito: c’è qualcuno che sta lavorando a questi  temi?  C’è qualche ricerca condotta su Grillo e sui Meetup che conoscete e io non conosco? Manifestatevi. Collaboriamo…

Dal 5 al 7 novembre sono a Prato a una conferenza accademica internazionale sulle comunità virtuali, a presentare una porzione dei dati di DiarioAperto – la ricerca sui blog che abbiamo promosso con Swg e Splinder e che si basa su oltre 4 mila questionari. Il paper che presento è, in inglese, centrato sul rapporto tra blog e politica ed ha passato l’arduo vaglio dei peer-reviewer universitari.