Oggi mi sono imbattuto in due interessanti video legati alla politica. Quello in cui Francesco Russo (margherita) si candida come segretario del Partito Democratico in Friuli – Venezia Giulia e quello di Beppe Grillo che vorrebbe mandare ‘affanculo’, in sostanza, l’intera classe politica che ci ritroviamo.
Gli stili sono straordinariamente diversi: accogliente e dialogante quello di Russo, arrembante e spaccatutto quello di Grillo. In qualche maniera questa differenza mi preoccupa perchè mi sembra significativa di come Russo e Grillo vogliano rappresentare due prese di posizione del cittadino molto diverse.
Qual è lo stile (e non c’è stile senza contenuti), tra Grillo e Russo, che rappresenta maggiormente i cittadini? C’è ancora spazio per lo stile di Russo senza un taglio netto e significativo col passato dei partiti? E l’iniziativa di Grillo servirà davvero a questo invocato taglio netto?
Con questi video che girano e blog di politici atutalè, ad ogni modo, la cosa si fa interessante…
Il video di Francesco Russo:
Il video di Grillo per il Vaffanculo Day:
(per chi vuole curiosare e capirne di più: ecco il gruppo di sostegno a BeppeGrillo di Trieste)
domanda ben posta ( che dovrebbe essere la pre-condizione ) .
vediamo: lo stile influenza i comportamenti, tradisce i contenuti. Il che vuol dire, lo dico solo per chi non sa l’italiano, che influenzare significa rendere più facile – più fluido, meno spigoloso – un comportamento che è GIA’ nelle corde – nel cuore, nei nervi – dell’influenzato. Mentre tradire vuol dire soprattutto rivelare, togliere maschere, mostrarsi.
Ecco perchè il linguaggio è il contenuto.
La mia preferenza attuale va al modello Russo ( ohimè , adesso devo chiarire che altri io preferisco che adottano quel modello, ma qui di Russo si parla? ), SOLO perchè temo, annuso, sento vicina una catastrofe sociale.
non è tempo da grilli, credimi, enrico, questo.
ma se quel frinire prevarrà io sarò così tanto grillico che mi dovranno ammazzare perchè smetta di frinire
ogni, OGNI comprensione è postuma.
Oh, sentinella, a che PUNTO è la notte!!!!
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non so… a me lo stile scelto da francesco ricorda quello di veltroni.
veltroni mi piaceva 10 anni fa quando tutti quelli con cui parlavo di politica erano dalemiani. comprai anche “la bella politica”. poi, sostenevo la necessità del buonismo.
oggi mi pare siamo un po’ tardi per queste cose.
a essere avanti si gode da soli
ma si manca di utilità ed efficacia
che mi ricordano quelli che ti dicono… eh ma gli u2, agli inizi…
la primavoltità, categoria che Bobi Bazlen ha ben definito in letteratura come qualità, è in politica poco più di un segnale.
cosa ci vuole adesso, una guerra civile, per tornare , poi, alla ricostruzione?
No calcolo minimamente Grillo come persona, e credo che in pochi lo consideri un leader.
Son d’acordo con i motivi del V-day? SI. = vado firmo e torno a casa, se capita. (son al estero, quindi niente)
La classe politica in Italia va ridimensionada nei privilegi (e nei numeri), me par evidente.
non so se ghe vol una guerra civile, ma un qualche tipo de cambiamento importante certamente sì.
come rileva grillo (!) “la seconda repubblica è morta in culla”.
la domanda qua è: sono questi leader, questi partiti, disposti e capaci a fare dei cambiamenti importanti?
eh, a dire il vero, sì, i 3 punti del v-day mi paiono condivisibili.
(intanto vedo sul sito di grillo che l’iniziativa ha avuto al momento ben 6925 citazioni sui blog in giro per il pianeta)
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