Intanto, nel sottobosco dei cialtroricercatori…

[Leggasi 'cialtroricercatori': Edtv e il medesmo autore di Morbìn] Ecco un post magistrale del signor Enrico Marchetto a proposito del comportamento dei navigatori, dei consumi, dei blog e della coda lunga di Google e della rete in genere…:

“Ore 22: fine del servizio di Lucignolo…”, e si impenna la curva degli accessi su Edtv.it.
Scrive Marchetto: “Ieri sera Lucignolo Bella Vita aveva come servizi portanti una serie di scoop, interviste e materiale inedito su e di Fabrizio Corona. Compreso l’intervento a Radio 105 da Leone di Lernia dove si faceva ascoltare il pezzo di cui ho parlato due post fa”. Leggi tutto il post del signor Marchetto.

Se fossi un cittadino romano…

… sarei un po’ incazzato che questo adesso si fa i tour promozionali per la sua candidatura di questo partito “democratico”. Ma perchè, mi chiederei, l’ho votato a Sindaco?

Do you remember Prima Repubblica?
La carica di primo cittadino romano era sfrontatamente funzionale alla contrattazione di potere col sistema partitico nazionale. In barba al tempo da dedicare ai cittadini di quella località.
Talis qualis.

Chi mi spiega perchè?

Solo Gaspar Torriero, tra le migliaia di blogger in italiano, si è preso la briga di provare a rielaborare un minimo i dati degli oltre 4000 navigatori profilati che Swg e gli altri partner hanno erogato liberamente e gratuitamente in rete.
Bizzarro eh…? O è normale che tutti si ciuccino il prodotto preconfezionato preparato dalle aziende promotrici della ricerca? O è normale che nessuno si interroghi su cosa hanno detto su loro stessi questi 4000 cristi?

Ecco qua i post di Gaspar:
- Diario Aperto: Sesso e Occupazione
- Diario Aperto: Sesso e Feed
- La pensionata aquilana di Diario Aperto
- Diario Aperto: feed e piattaforme
- Diario Aperto: Sesso e argomenti preferiti

Il dentista e la comunità web

Angelo Licata scrive recensioni per GuerreStellari.Net e fa il dentista. Un giorno si sveglia e, assieme a Davide Bigazzi, che di solito lavora per uno studio di architetti, decide di fare un corto ispirato a Guerre Stellari: Dark Resurrection.

Licata e Bigazzi sono di una bravura che, per gli standard dei non-professionisti e forse di alcuni professionisti che lavorano dalle nostre parti, è sconcertante. Realizzano così un film di quasi un’ora, girato senza pagare nessuno, che propone degli effetti speciali non così lontani per qualità da quelli degli Star Wars originali.

Così, immagino grazie anche al supporto e al network elettronico (e non?) di contatti della comunità di amanti di Guerre Stellari, nasce questa strabiliante produzione amatoriale made in Liguria. Ad ora oltre 38mila visite sul trailer su YouTube. Da due gatti, Licata e Bigazzi si sono ritrovati a pescare l’interesse di svarioni di persone, tra cui professionisti del cinema e dello spettacolo, che hanno anche partecipato alla produzione del film in varie maniere.

E quindi:
- il film si vede qua!
- qua un video interessante sulla storia dell’autoproduzione del film

 

 

Gore: “Punti di non ritorno”

"Molti scienziati adesso ci avvertono che ci stiamo avvicinando a una serie di "punti di non ritorno", che nel giro di 10 anni potrebbero metterci nell’impossibilità di evitare danni irreparabili all’abitabilità del pianeta per gli esseri umani"

"Compariamo due pianeti del nostro sistema solare, la Terra e Venere: i due corpi celesti hanno dimensioni quasi identiche, e un quantitativo di carbonio quasi identico. La differenza è che sulla Terra la maggioranza di questo carbonio si trova sottoterra, depositato da varie forme di vita nel corso degli ultimi 600 milioni di anni, mentre su Venere la maggioranza del carbonio si trova nell’atmosfera.

Il risultato è che mentre sulla Terra la temperatura media equivale a un gradevolissimo 15 gradi centigradi, su Venere lo stesso parametro schizza fino a 464. Certo, Venere è più vicina al Sole, ma la colpa non è del nostro astro: Venere è mediamente tre volte più calda di Mercurio, che è il pianeta più vicino al Sole in assoluto. La colpa è dell’anidride carbonica."

"La crisi climatica ci offre l’occasione di sperimentare quello che poche generazioni nel corso della storia hanno avuto il privilegio di sperimentare: una missione generazionale, un obbiettivo morale convincente, una causa comune e l’entusiasmante prospettiva di venire obbligati dalle circostanze a mettere da parte le meschinità e i conflitti della politica per abbracciare una sfida autenticamente morale e spirituale".

(da Repubblica.it, ovviamente sparato nell’ultimo piano disponibile in fondo alla homepage. Tanto checcefrega)