Hotel Raphael? Sì, grazie

Ciampi dice no, che lui non ci sta, che l’Italia di oggi è infinitamente migliore di quella del ’92. . Sulla base di quali criteri?
Bertinotti
dice che l’aumento dell’astensionismo a queste politiche è colpa della crisi della politica. Illuminante!

Ma chi dice cose interessanti è il solito uomo dietro le quinte. D’Alema tenta di parare il didietro al sistema politico nazionale spiegando al pianeta – come se il pianeta non lo sapesse – che c’è un grosso pericolo di credibilità della politica – proprio come all’inizio degli anni ’90. Così, in altre parole, dice al mondo: ehy, io lo so che le cose non vanno così bene con la nostra elite romana, però io sono buono e voglio riformare veramente questo sistema. Insomma, lui è buono, non c’entra molto con chi sta al governo o all’opposizione, al massimo dispensa saggi consigli come un indovino.

Facile così.

Sior Weber che no legi Apadurai

Il brillante Roberto Weber, mastermind of Swg and much more, nel suo nuovo blog nuovo di zecca, si chiede che fine abbiano fatto, oggi, quelle che secondo Dostoevskij sono le basi del potere: “il miracolo, il mistero e l’autorità”.

Purtropo no go tempo per leger fedor (o fiodor, o come lo vole’ ciamar voi), perche’ qua a belfast go un saco de altri libri de legger, anca quei ssai interessanti.

Invece. E brevemente, perche’ il sole mangia le ore.

Appadurai ha scritto qualcosa del tipo: l’immaginazione e’ diventata la pratica sociale piu’ significativa della post-modernita’. I cittadini o, piu’ spesso, i consumatori sono forzati a immaginarsi ruoli, identita’ sfaccettate, appartenenze a comunita’ immaginate che siano comunita’ nazionali, di amanti delle Nike, di nemici della Nike, eccetera. (semplifico, no?)

Se mi sembra abbastanza scontato come “il miracolo” sia stato sostituito da queste pratiche, mi resta il problema di come le autorita’ teorizzate da Dostoevskij (miracolo, mistero, autorita’) siano significative per il famoso cittadino qualunque.
A tentoni: non credo che per il cittadino qualunque l’autorita’ tradizionale sia piu’ cosi’ importante, anzi. Credo che si sia fusa col ‘mistero’ di doversi immaginare succubi di una societa’ immaginata troppo grande, ingestibile, intoccabile, inarrivabile.

Il godibile programma televisivo “le Iene” e’ godibile perche’ simula un rapporto tra cittadino e autorita’ che ci piacerebbe che esista: ma non esiste affatto. Per questo “le Iene” hanno successo: ci permettono di immaginare un rapporto di cui abbiamo bisogno.

Poi.
Invero i leader e i soggetti del mercato sono, chi in declino chi in irrefrenabile ascesa, ancora grandiosamente forti. E fanno bene a sentirsi tali perche’ tra loro e noi c’e’ il muro dell’immaginazione di societa’ intere. E queste autorita’ possono permettersi di dominarci, perche’ noi siamo e ancora a lungo resteremo soggiogati alle nostre pratiche di immaginazione – a quanto pare.

Viva.

(ho scovato il blog di Weber grazie al blog di Fiandra, che fa il figo e non mi ha nemmeno linkato. Ara sti vecci, cio’… ;) )

Ma che puzza!

Chi l’avra’ fatta? Il Governatore ?
Enrico di Tv Diari, tramite una nuova performance ipertestuale nel genere del foto-romanzo, informa amabilmente i navigatori di Bora.La a proposito dello scomodo rapporto tra puzzette, Riccardo Illy e il possibile disastro ambientale legato alla probabile costruzione di un rigassificatore nel golfo di Trieste.

le puzzette di illy

Clicca per leggere tutto il foto-romanzo su Bora.La

Ehy, pace in Nord Irlanda

So che de solito semo un po’ taiai fora da quel che sucedi nel mondo ma… Ian Paisley, settario demagogo protestante pro-Britannia e Martin McGuinness, ex numero 2 dell’Ira e del partito cattolico nordirlandese nazionalista, hanno formato oggi ufficialmente il nuovo governo nordirlandese. Dopo decenni di massacri reciproci, e pur non stringendosi la mano in pubblico, i due ora rappresentano una grande svolta nel contesto locale e di tutte le due isole, irlandese e britannica.

Nelle ultime elezioni locali di un mese fa non si e’ dibattuto, in pratica, di violenze e omicidi, ma di problemi economici e, in particolare, della prospettata privatizzazione dell’acqua in Irlanda del Nord. Bisogna anche dire che le divisioni tra cattolici e protestanti sono evidenti, anche tra i giovani, e i partiti estremisti da ambo le parti hanno guadagnato voti.

Bizzarro che nessuna grande testata giornalistica on-line in lingua italiana riporti la notizia di oggi. Boh?

Su Google News britannico trovate un sacco di notizie. Consiglio anche l’Irish News

paisley e mcguinness

Quel call center triestino…

(cross post con Bora.La)

Ehy, siamo nell’epoca dell’informazione digitale. E c’e’ sempre una talpa in un call-center… Cosi’, come e’ accaduto per la mitica gola profonda del Kirby, ecco qua un altro blog che racconta la realta’ di un call center basato a Trieste.

Siamo quel Call Center a Trieste, la filiale “dislocata” in cui non sappiamo nulla di quelli che ci stanno sopra e soprattutto LORO non sanno nulla di noi. Sono quelli che vengono da Milano, che passano per la sala solo per andare in bagno, che non salutano…
… Benvenuti nel Call Center dove chi lavora meno è il più stressato, dove alcuni passano ore a cercare l’errore altrui e quando lo trovano in cuor loro esultano!…
… Ma è anche l’ufficio dove non si può navigare in Internet, non si può rispondere al cellulare, non si può leggere quotidiani, eppure lo facciamo tutti.

Brodo vs Veltroni (rido molto)

L’intervento di Veltroni al congresso dei Ds secondo Brodo Primordiale:

“… è il discorso perfetto di un demagogo buono a nulla, riscuote grandi applausi e cela – appunto – il nulla. Non ho dubbi che piaccia, perché a tutti piace sentirsi parte dei belli e buoni a costo zero, senza nemmeno muovere il culo dal divano. Anzi, possibilmente a carico di altri… Tutti ci commuoviamo a pensare ai bravi lavoratori dei servizi sociali che aiutano la vecchietta solitaria…”

“… Le cose cambiano un poco quando si tratta di metterle in pratica e si scopre, per esempio, che gli uffici del comune di Roma funzionano pressappoco come quelli di una qualsiasi città del Burundi… Che la città affoga nella monnezza…”.

“… negli ultimi anni il centro si è riempito di pullman enormi, parcheggiati a decine nelle piazze… E’ un loro diritto parcheggiare il pullmone praticamente all’interno di Santa Maria Maggiore. Allestiamogli un parcheggio nella navata centrale, piuttosto…”.

“… Noi siamo i buoni e quindi, pur avendo delle leggi, non le facciamo rispettare perché altrimenti potremmo diventare cattivi, e non sia mai…”.

“… non so se avete notato che ormai la gente è talmente abituata all’inesistenza delle forze dell’ordine e al fatto che infrangere le regole è prassi, che quando succede qualcosa di eclatante scrive a Antonio Ricci o alle Iene. Almeno quelli gli danno retta. Esattamente come le cosche al sud. Funzione sociale surrogatoria, si chiama”.

Leggi tutto il post, se vuoi ridere

(ne ho scritto indirettamente qualcosa anche io, qua)