Lingua ufficiale della Repubblica?

I maggici parlamentari perdono un sacco di tempo per far approvare una legge ‘bipartisan’ che istituisca l’italiano come lingua ufficiale. Non si sono accorti che mentre i media di massa distruggevano irreparabilmente le culture regionali della penisola, l’immigrazione e i nuovi media desacralizzavano – per sempre e per fortuna – ogni rispetto per la lingua di Petrarka ; )

Sto con Rifondazione e la Lega Nord perchè i modi di parlare non si dividono nè in bianco o in nero, in lingua della Crusca, in slang, in gergo, in dialetto, in nuove forme della lingua. O la lingua è viva, o sta nei vocabolari.

10 pensieri su “Lingua ufficiale della Repubblica?

  1. Fondamentalmente contraria. Me par una perdita de tempo come se no ghe fossi problemi più importanti de risolver.
    Ma praticamente cossa comportassi?
    Podessi ancora scriver in Triestin?

    Go leto l’articolo, e i scrivi:
    … Roberto Menia (friulano doc) ha chiesto di “sacralizzare la lingua italiana”.

    Ah, sti furlani doc.

  2. Io sto con la tua frase “O la lingua è viva, o sta nei vocabolari” per il resto reputo la questione parlamentare come un esempio di ciò che sostengo da tempo. Ovvero che il distinguo tra destra e sinistra italiana è sempre più ridotto… da una parte e dall’altra ci sono le stesse anime…

  3. cenere:
    zà. fantastico: !!!
    ROBERTO MENIA FRIULANO DOC!!!

    marco:
    condivido totalmente.
    ma non mi dispiace che non esista più una divisione in parlamento tra destra e sinistra. vorrei, invece, nei dibattiti tra la gente più divisioni non solo tra destra e sinistra, ma anche tra alto, basso, drio e davanti. in altre parole: più prospettive, più profondità, più grigi.

  4. sono d’accordo.
    Ma finché non avremo una pluralità di fonti di informazione (e più cinicamente di “centri di potere”) sarà difficile che avvenga.

    Tornando ai discorsi sulla lingua e sui dialetti potrebbe interessarti, visto che sei in Irlanda, la questione del gaelico. Non penso che sia percepita direttamente a Belfast, ma avevo trovato interessante a Dublino scoprire che lo stato irlandese aveva imposto lo studio del Gaelico una volta ottenuta l’indipendenza per “smarcarsi” dalla dominazione inglese. Il fatto curioso è che a Dublino nessuno conosce il gaelico e per sentirlo parlare devi andare sulla costa occidentale dove o ti parlano in gaelico oppure usano un pessimo inglese – soprattutto nelle vicinanze di Galway. Ad ogni modo se vuoi conoscere gli irlandesi veri devi andare lì (tra l’altro sono di una cortesia estrema)…

  5. le fonti di informazione sono anche centri di potere. no? e secondo me iniziano a esserci, magari piccolissimi, ma magari labilmente connessi tra di loro.

    già. il gaelico. qualche irlandese che conosco, ventenne, se ne lamenta parecchio visto che è insegnato in maniera pallosissima e non viene usato in nessun contesto reale….

  6. a mi me basta che i mi capisi…
    zerto se se usa una lingua vernacolare se gà bisogno anche de una franca che la vali per tuti però..
    ehm pasa per il mio blog.. ho meso la foto de un.. che, secondo mi, te lo riconosi ;-)
    inoltre
    BUON NATALE!!!

  7. Pingback: Superfluous

  8. In riferimento al tuo commento sul mio post: come ti ho scritto, non ce l’ho coi dialetti e non era questo che intendevo.
    Non amo alcune parole (come potrebbero non suonarmi bene alcune parole in italiano), soprattutto se inserite in un discorso che per il resto è completamente in italiano.
    Era un post ludico, non politico. Come tutto il mio blog, d’altra parte.

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