L’Uds cacciata dalla Cgil

Una mail di circa un mese fa che per vari motivi mi è arrivata molto dopo, mi ha permesso di sapere che la Cgil nazionale ha fatto sloggiare dai suoi uffici di via Morgagni a Roma la segreteria nazionale dell’Unione degli Studenti (Uds). La Cgil nazionale ha così presumibilmente dato un taglio al finanziamento di circa 50mila euro annuali che veniva erogato alla struttura studentesca nazionale da più di 10 anni e, contestualmente, ha inviato un fax a tutte le Camere del lavoro (le strutture locali della Cgil locali) in cui si chiede di eliminare ogni forma di appoggio politico e concreto all’associazione studentesca.

La decisione sembra sia stata presa perchè gli attuali dirigenti dell’associazione studentesca sono ritenuti "troppo di sinistra". 

La fine di questo lungo rapporto tra la Cgil e l’Uds – l’erede forse più significativo della Lega degli Studenti Medi della Fgci – mette in un angolo le contraddizioni del movimento studentesco, lunghe quanto la storia repubblicana.  A differenza della maggioranza dei movimenti studenteschi nazionali degli altri paesi europei, la rappresentanza degli studenti nell’opinione pubblica italiana locale e nazionale non ha mai avuto delle organizzazioni solide ed indipendenti da altri poteri (politici, partitici, economici).
Il finanziamento della Cgil alla più grande associazione studentesca italiana in questi anni ha sempre messo un cappio esplicito o implicito attorno alla libertà di azione e di pensiero dell’Uds. Ma soprattutto ha impedito che gli studenti avessero la necessità di auto-organizzarsi economicamente: quella dell’indipendenza economica era, è e sarà l’unica strada per godere di una reale autonomia politica, in particolare in una società sempre più organizzata attorno ai consumi e all’iniziativa economica.

Chi se ne frega? Mi pare che sia un problema, invece, cruciale sia per l’alfabetizzazione democratica delle nostre giovani comunità sia e soprattutto per quanto riguarda i meccanismi di riforma della scuola e dell’università. Il potere incartapecorito di una classe docente inetta contribuisce largamente allo sfacelo del nostro sistema formativo e, ugualmente, alla dipartita di un dibattito politico e culturale di qualche livello. Ciao.

Domani in quel di Samatorca

incredibile
all’ultimo momento il grande evento carnascialesco che commemora la mia natività è stato spostato alle ore 18 di domani (san giusto, patrono di trieste e di tutti i giusti) presso la rinomata e prestigiosa osmizza di samatorca.
vino e specialità carsiche per tutti quelli che leggono questo splendido blog.
i simpatici bambini figli legittimi, veri o solo formali dei vari invitati sono i benvenuti.
spargi la voce tra i più loschi figuri in città e soprattutto fuori città.
porta donne oppure uomini che possano convincermi della mia omosessaualità latente.
ciao