Qua sui grandi media del Regno Unito e nel dibattito politico che vi è dipinto si parla un giorno sì e un giorno sì dei cambiamenti climatici e di come la politica deve affrontare questa emergenza. Non esagero se in questo mese avrò visto almeno un paio di volte l’intera copertina di The Guardian dedicata a questi temi (The Guardian è il quotidiano britannico che per posizionamento è piuttosto simile alla nostra La Repubblica). Uno spazio simile viene dedicato all’emergenza da molte altre testate.
Oggi il primo ministro Tony Blair e il suo successore designato, Gordon Brown, hanno presentato il rapporto Stern sulla questione ambientale.
Ha detto Blair, secondo quanto riporta The Guardian on-line: "Il disastro non accadrà in qualche lontano futuro fantascientifico, ma nel periodo delle nostre vite. A meno che non agiamo ora… queste conseguenze, sono tanto disastrose quanto irreversibili… Non c’è niente di più serio, più urgente, più bisognoso di una guida politica".
Secondo la sintesi del rapporto Stern fatta da The Guardian, "tre elementi di indirizzo politico sono richiesti per una risposta reale: la gestione del prezzo del carbone, politiche sulla tecnologia e efficienza energetica". I punti salienti nell’indirizzo del Governo Britannico sono insomma la diminuzione delle emissioni di carbone tramite la tassazione e lo sviluppo su larga scala le energie alternative. L’emergenza ambientale come priorità vede d’accordo anche l’opposizione di destra in Regno Unito. Il rapporto Stern prevede inoltre una enorme catastrofe economica come conseguenza dell’inizio di quella ambientale. (Leggi i punti salienti del rapporto Stern)
In questo momento (ore 23 GMT) The Guardian on-line spara nel primo strillo sulla home-page uno speciale sul tema.
E in Italia? Tutto procede.
Per dire, il Corriere di ieri (48 pagine) dedica al rapporto un boxino di 20 x 10 cm.
ieri tutte le copertine dei maggiori quotidiani britannici sparavano la questione con titoloni in prima pagina.
noi?
zero.
Ma come mai tutta questa fretta improvvisa? come mai il rapporto Stern viene presentato proprio ora? come mai tutti i mezzi di informazione (britannici e oltre) suonano all’unisono lo scampanio del rigore e dell’ambiente? A me, quando succede una cosa così, viene un po’ di paura, e sono quasi contento che il nostro fancazzismo italiano ci protegga da questi bagni di “pensiero globale”.
mah…
come ditto in sto primo mese che iero in uk me par de aver notado un interesse vasto rispetto al dibattito sul clima ambientale.
e quando un dibattito xè sentido, penso sia normale che i politici sfrutti el tema caldo a loro favore.
quindi… no, no me par una roba sospetta!
me par più drammatico el nostro silenzio…