5 minuti per l’apocalisse

Ti bastano 5 minuti per leggere l’articolo sul blog del giornalista del Sole24Ore Beppe Caravita a proposito di un convegno che si è tenuto a porte chiuse a Venezia con teschioni di Oxford e altri centri di ricerca sboroni a proposito dell’inevitabile scenario fine-di-mondo. I cambiamenti globali nel clima comporteranno, per esempio:

"al 2030 quasi tutta l’Australia sarà desertificata. In alcune regioni non piove da sei anni filati e ogni quattro giorni, da quelle parti, si rileva il suicidio di un contadino per fallimento.
… da Roma in giù, per quanto riguarda l’Italia, sarà un deserto
… Nessuno dei presenti al workshop (una ventina di esperti), ci dicono, solleva obiezioni a questo genere di previsioni
".

Ok, magari non hai tempo, devi andare in giro in macchina a distribuire un po’ di benzina nell’aria, parlare di quanto sono cattivi Prodi o Berlusconi o chissà che roba eh… (articolo segnalatomi da Roberto Ursini)

4 pensieri su “5 minuti per l’apocalisse

  1. Più che il futuro del pianeta mi terrorizzano certi giornalisti e come traggono certe conclusioni perchè li han lasciati fuori da una sala. Da far accapponare la pelle!

  2. effetivamente il caravita la fa un po’ semplice e anche a me è sembrata una tirata bizzarra per quanto semplice l’ha fatta.
    però una volta tanto l’intuizione mi convince…. perchè sti problemi sono sotto gli occhi di tutti, no?

  3. guarda… se io devo fare una riunione seria tengo fuori i giornalisti. Immagina di fare una riunione DI LAVORO sui nuovi media con altri operatori di settore e avere un giornalista fra i piedi che capisce quel che vuole lui, estrapola frasi etc…

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