Come sanno alcuni di quelli che mi hanno visto lavorare dal vivo, ho installato Ubuntu Linux qualche mese fa sul mio pc portatile scacciando Windows Xp. L’ho fatto così, per il gusto di sperimentare l’interfaccia visto che per lavorare mi bastano, circa, Thunderbird per la posta, Firefox per il web e Open Office per i software di testi, calcolo e presentazioni. E giusto per dire basta a Windows.
Non sono particolarmente soddisfatto: incompatibilità di schede audio varie, per esempio, mi fanno diventare un’avventura complessa usare Skype. Gimp come programma per la grafica – che ogni tanto mi tocca usare – è un programma sfigato e scadente. Non esiste un programma user-friendly come Dreamweaver per editare l’html.
Ma la cosa peggiore è quella che mi sto sobbarcando ora: per aggiornare Ubuntu dalla versione 5 alla 6 non c’è una – dico una – guida in inglese o in italiano che permetta a un "human being" come me di capire come fare senza frizzi e lazzi di righe di comando, shell e pippette varie. La tanto decantata versione live di Ubuntu, che permette di far partire il sistema operativo dai cd originali che mi sono fatto mandare, mi terrorizza con una possibile formattazione di tutto l’hard-disk, visto che la signora versione live vuole partizionare ma non capisce che io in giro per il pc ho un sacco di file che mi servono… Quando, quando, quando chi lavora a sti software capirà quali sono le esigenze degli human being?!? Mah…
This post is tagged
Linux forhuman beings, ma poi ho visto che è uscita una guida a Ubuntu. 350 pagine.
tempo fa ho intervistato richard stallman, guru del software libero.
gli chiedo se non crede che il successo di windows sia anche dovuto al fatto che è così facile da usare… “windows? la gente lo usa solo perchè è pre-installato“… fino a quando chi sviluppa questi OS ragiona così stiamo freschi
Sono troppo pigro per cercare la pagina wiki sull’upgrade all6, comunque Google tira fuori molti risultati che spiegano in dettaglio come fare, anche in italiano. Un po’ di FUD?
http://www.google.it/search?q=ubuntu+upgrade+dapper&start=0&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-a&rls=org.mozilla:en-US:official
Disturbato psichicamente
Sento il dovere di rispondere al post di Enrico Maria Milic intitolato Linux e il disturbo psichico.
Un paio di premesse:
da pi? di 10 anni uso abitualmente GNU/Linux al lavoro e a casa (e non mi pare che la mia psiche ne abbia risentito pi? di t…
[...] Sento il dovere di rispondere al post di Enrico Maria Milic intitolato Linux e il disturbo psichico. [...]
coro ludo (complimenti per la classifica dei blog, interessante!), non so cosa sia FUD forse per ignoranza, ma di certo conoscevo già i risultati delle ricerche su google.
p.e. la prima ricerca che viene fuori dalla tua query mi manda su un forum dove, appunto, uno dei rispondenti mi dice che devo andare di shell e devo dare due comandi tramite cui faccio l’update necessario.
i problemi in questo caso sono due:
1) metodologico: chi risponde a quel forum, come in tutti i wiki ufficiali vari, dà per scontato che io sappia solo aprire il software per digitare righe di comando varie. io più o meno so aprire il sistema e capire se il comando che sto dando ha un senso o no ma solo perchè ho vissuto anni al fianco di programmatori o sistemisti vari e come una piccola scimmietta copio. per la cronaca (per gli umani che leggono) quello che ho fatto io è stato appunto andare su applicazioni > terminale > cliccko > e dopo ho scritto sudo apt-get update
> tasto di invio > sudo apt-get dist-upgrade.
per me è aramaico ovviamente, a parte le parole inglesi che capisco. metodologicamente bisognerebbe porsi il problema di spiegare un cristiano (anc “essere umano”) cosa sta facendo e cosa comporteranno le sue azioni.
ovviamente il paragone con windows è impietoso visto che là dentro basta fare doppio click su qualche icona e seguire le istruzioni.
2) l’altro problema è di contenuto. coi comandi che digito grazie a quel primo risultato, quello che accade è che il sistema si scarichi i nuovi file della distribuzione e quindi li scompatti e li installi. la cosa fastidiosa a questo punto è che, se devo scaricarmi tutti i pacchetti da internet, non si capisce cosa mi faccio dei cd ufficiali che mi sono fatto mandare…
altro che FUD…
SOB!!!
per superfluous:
ciao e grazie mille per il tuo esauriente post.
non sono stato chiarissimo su alcuni punti e mi spiego: firefox e thunderbird sono due ottimi programmi, in particolare il primo è certamente meglio del suo concorrente microsoft.
diciamo che per quanto riguarda openoffice il problema è invece che lo standard degli utilizzatori di quei programmi sono le suite microsoft ci si ritrova a creare documenti (doc, ppt, xls o qualsiasi) che la maggior parte dei tuoi destinatari vede in maniera diversa da come li hai creati. ma fino a qua nessun problema: ci si può adeguare.
i problemi reali sono i driver, i programmi sfigati che mancano e, soprattutto, il sistema operativo vero e proprio: p.e. e per l’appunto il passaggio da windows 98 a XP è stato totalmente… indolore…. gli aggiornamenti il sistema se li fa tutti da solo. ubuntu è un’altra storia, purtroppo.
Usa Linspire (www.linspire.com) se vuoi provare l’ebrezza di avere un Linux funzionante e user-friendly. Forse ne avrai sentito parlare, era il famoso Lindows, poi costretto da Bill a cambiare nome in Linspire. E’ semplice e intuitivo.
però si paga…
mhmhm?
e ne vale la pena?
il programma di grafica mi sembra sia gimp, l’html editor è nvu che non va neanche bene…. ecc., no?
Il modo migliore per fare l’aggiornamento è procurarsi un CD nuovo (spedito o anche scaricato), infilarlo nel lettore e seguire la procedura (punta e clicca)
Il terminale: non capisco che problemi ti dia… probabilmente è solo paura.
Ha una comodità estrema: quando cerchi suggerimenti sui forum, devi semplicemente copiare e incollare quello che ti dicono (pensa invece a quanto sarebbe lunga una descrizione su comandi a interffaccia…) e se poi vuoi capire quello che succede basta che ti sbatti un po’ a cercare documentazione
io il cd originale di ubuntu ce l’ho qua accanto a me… ma l’unica cosa che riesco a fare (forse è colpa mia!) è far fare al pc il boot dal cd-rom. a quel punto, quando ha caricato la versione live, le uniche alternative che mi propone il sistema sono quelle di arare ovvero partizionare tutto l’hd…
sì, forse l’uso del terminale è un problema di paura, però ammetterai che…
1) cliccare su un’interfaccia grafica è clamorosamente più facile (ed è una procedura che di solito non ha bisogno di forum e documentazioni, di solito)
2) se per caso il mio pc abbisogna di qualche configurazione particolare non prevista su un certo forum/thread e/o se il SO non riesce a installarsi per benino tramite i comandi che trovo in giro per internet allora sono totalmente fottuto…
no?
maledetta tecnologia…
no se pol più…
enrico: e comprati un mac!
dai, davvero… rassegnamoci, fatti non fummo a viver come linuxari…
p.s.
Stallman, lascialo perdere. E’ un cappellone, è uno che, al contrario di Eric Raymond e Linus Torvalds , era contrario persino alla nuova definizione di “open source” e che continua con sta pippa del software “free” – libero, certo, ma la gggente e i pirla in giacca e cravatta in azienda pensano aggratis, quindi di scarsa qualità (anche se non è così). E sì, cerrrto, la gente usa uindous solo perchè è preinstallato. Solo che il 10% degli utenti – e in alcuni paesi più del 20% – usa Firefox anche se IE è preinstallato. Solo che Firefox è plug-and-play. Ma vallo a spiegare a un cappellone…
“fatti non fummo a viver come linuxari…“… fantastica…
cercando di non dilungarmi troppo:
probabilmente sono stato io a non essere troppo chiaro
.
.
Non nego che ci siano problemi con le varie distribuzioni GNU/Linux (tutt’altro!) solo che va precisato che ciò è prevalentemente dovuto a fattori ambientali (il monopolio Microsoft) e non, come sembrava dire il tuo post e relativi commenti, alla mentalità di chi fa software a codice aperto.
Un esempio su tutti (e scusate se sono ripetitivo):
sono stupito che tu non ritenga un grande problema la non perfetta compatibilità di Open Office con i formati doc, xls, ppt, ecc. perché di solito è una delle principali cause di malcontento; fatto sta che se (come sarebbe giusto) la stragrande maggioranza dell’utenza usasse dei formati aperti la questione non si porrebbe nemmeno e al limite sarebbero solo quei quattro gatti che si ostinano ad usare Microsoft Office a produrre documenti sfigati che non si vedono bene
La disputa tra terminale ed interfaccia grafica è antica, ci sono vantaggi da una parte e dall’altra e l’ideale sarebbe sempre poter scegliere quale dei due approcci usare. Hai quindi ragione: quelli di Ubuntu potrebbero mettere un bel bottone con scritto “aggiorna alla versione 6″ che provvede da sola a lanciare quei 4 comandi e accontenta quelli che non vogliono star lì a controllare l’operazione. Non dimentichiamoci però che dietro a questi software non ci sono tutti i soldi che ha la Microsoft e quindi non è possibile curare ogni dettaglio.
Un’ultima cosa: sono stupito che il passaggio tra win 98 a XP sia indolore ma evidentemente in questo ambito sono rimasto proprio indietro. Comunque sia, il sistema di gestione degli aggiornamenti delle distribuzioni basate du Debian (quindi anche Ubuntu), a mio parere, funziona perfettamente ed è uno dei migliori che mi sia mai capitato di usare (molto, ma molto meglio di quelli che ho visto su Windows).
Linspire non si paga più, non almeno il servizio di base. Praticamente ha una utility che si chiama Click-n-Run installata di default nell’OS, una specie di “Windows Update”. Quando la apri si connette a un portale con un catalogo dove scegli il software da installare e i vari aggiornamenti. Linspire non ha Gimp, e nessun altro software di default. Vai su Click-n-Run e scegli tu quello che vuoi installare. Esempio: http://www.linspire.com/lindows_products_categories.php?category=57&sort=1&lang=en
Il Click-n-Run tiene anche aggiornate tutte le applicazioni che aggiungi attraverso il suo portale, quindi se installi il Gimp 2.0 e poi esce il 2.1 te lo aggiorna e così via.
Questo servizio era a pagamento (30 euro l’anno mi pare). Ora è gratis, e a pagamento c’è solo un servizio superiore che include anche supporto 24×7 etc.
aggiungo a posteriori che anche ubuntu ha un servizio analogo… e da questa nuova versione, la 6.0, anch’essa supporta l’installazione con doppioclick di ogni software (così mi dicono, io ho fatto solo un esperimento)…..
a breve un post rettifica…
eheh enrico, non appena parli bene di Berlusconi o Windows trovi una marea di visite/commenti ai post
ma riesci a farti spediere la 6.0 in formato CD o ti danno quella prima per vedere se sei bravo abbastanza da meritarti di passare alla nuova? ,-)
antonio: non parlo bene di windows… parlo malino di linux…
però bisogna dire però che quel servizio di ubuntu che ti manda a casa gratis i cd dalla loro sede nelle isole mann è una vera figata…
massimo:
perchè, fai raccolta di francobolli? ,-)
no, però è un’iniziativa così esotica…
l’ho sempre detto che quella è roba da smanettoni…(comunque con openoffice mi trovo bene e i vantaggi di mozilla compensano le sue incompatibilità…)
e comunque sono dell’idea che le cose miglioreranno quando gli human being diventeranno dei cari vecchi esseri umani… secondo me è una questione semantica…
effettivamente enrico non è un problema da poco quello di ubuntu. Tra l’altro non capisco perchè non fanno come con fedora che nel cd di ogni versione nuova aggiungono la possibilità di fare l’upgrade indolore della precedente release, senza dover aprire shell, digitare comandi, impazzire perchè un dist-upgrade è comunque un dist-upgrade…
per quel che riguarda dreamweaver hai provato NVU?
“Fear, uncertainty, and doubt (FUD) is a sales or marketing strategy of disseminating negative (and vague) information on a competitor’s product. The term originated to describe misinformation tactics in the computer hardware industry and has since been used more broadly. FUD is a manifestation of the appeal to fear.” da Wikipedia.
laradman: per la cronaca… “human being” va detto che è la definizione che usano nella versione inglese della copertina, che peraltro è l’unica
fullo: sì, ho provato NVU e rispetto a dreamweavewr non c’è paragone, purtroppo. mi ricorda il vecchio e balordo frontpage: come lui deve inserire per forza del codice che decide lui senza che io gli dica niente. folle.
roberto e ludo: ok, ora ho capito. la microsoft mi paga per dire queste cose…
Anch’io ha da poco fatto la stessa cosa ma optando per kubuntu 6.06 sulla base delle stesse ragioni.
Qualche difficoltà c’è ma era preparato al peggio.
i problemi più gravi sono:
difficoltà ad importare .pst
difficoltà a far funzionare periferiche audio
difficoltà a far funzionare il wifi
Anche se devo dire ancora non ho potuto dedicarmici con attenzione per mancanza di tempo ed essendo un assoluto neofita di shell, di tempo ce ne vuole un po.
Dreamweaver non mi manca moltissimo, invece.Anche lui aveve qualche problemino. NVU lo sostituisce benino e con kde preferisco usare Quanta 3.5.
GIMP è triste e rispetto a firework imparagonabile ma tutto sommato non ne ho bisogno.
certo ho usato win per 10 anni almeno e prima di raggiongere lo stesso livello di gestione del sistema almeno un due o tre mesetti me li concedo. poi vedremo di fare bilanci.
quello che assolutamente mi rattrista però è la mancanza di filezilla che non ha un analogo e funzionale client ftp e soprattutto un editor per blog degno.
Microsoft con love writer si era davvero superata.
un saluti
Cerco di scrivere solo su ciò che conosco perciò scrivo poco… ma io mi chiedo PERCHE’ WINDOWS E’ COSI’ FACILE DA USARE, CON UNA VALANGA DI PROGRAMMI COMPATIBILI SEMPLICI E INTUITIVI, CHE ANCHE UN IGNORANTE IN MATERIA COME ME RIESCE A FARE GRANDI COSE e Linux da un sacco di problemi a chi cerca di convertirsi? Ma perchè quei geniacci della Linix non puntano alla semplicità?
ragazzi o un problema
dopo l’installazione di ubuntu 6.06
il terminale non funziona.
quando digito i comandi qualsiai,tipo: sudo passwd root, sudo -, sudo su ecc. premendo invio naturalmente mi sui apre un alòtro terminale
vuoto con il mio nome @ubuntu$.
xche??? mi piacerebbe tanto saperlo…