Epifanie dei poveri

Oggi ho visto il compleanno di Jan tramite Skype e tramite la webcam.
Io a Belfast all’Elms Village, loro a Trieste in via delle Querce.
Ho parlato molto con Patatino che mi guardava e sorrideva.
Ho visto le gambe di Tadeja che penzolavano e si muovevano come una scimmietta appesa alla mamma.
Ho visto Alice ed è stato così straordinariamente bello rivederci, anche se non ci vediamo solo da una settimana.
Avevo una finestra magica verso casa mia a Trieste, come fosse lo specchio di Morpheus o quello di Alice – quell’altra, di Alice.

E pensavo. Ha ragione Weinberger quando dice che la freddezza del mezzo (queste ferraglie di pc, la plastica delle webcam e vetro, silicio-quel-che-è dei monitor) fa risaltare i nostri corpi e quello che c’è di più umano in noi. Ci fa capire i nostri legami, li esalta.

Skype con la webcam è una gran figata.
(Vado a cucinarmi il salmone che ho comprato a St George’s Market)

Aggiornamento del primo ottobre: qua sotto la foto di Patatino scattata da papà a Belfast mentre Pata è alla festa del suo compleanno, a Trieste

patacompleanno 

Problemoni del tipo

- Ho pochi contanti, la carta di credito non mi funzia (?), solo oggi potrò fare un bonifico dall’Italia al mio nuovo conto corrente in Irlanda e chissà quanto ci mette
- Internet a casa va sì e no. Più no che sì, così non posso lavorare a una serie di progetti iniziati o da finire
- Ieri stavo per buttarmi giù dalla torre della biblioteca dell’università (11 piani): sono stato 5 ore a capire come funzionano le segnature e il sistema di prestiti di qua… e il sistema – quando funziona dev’essere una figata – della student card universitaria non mi riconosceva ancora dappertutto, tipo al prestito bibliotecario, così alla quinta ora di cui sopra, quando finalmente avevo trovato due degli svariatissimi libri che mi servono per iniziare a studiare, non ho potuto prelevarli dalla biblioteca. "I’m sorry", mi ha detto la tipa al banco dei prestiti. "Sì, sì, facile cussì", le ho detto. Scherzo. 

Fammi godere: licenzia il Cda di Telecom

Hai azioni di Telecom Italia? Delega Beppe Grillo all’assemblea dei soci di Telecom. Grillo promette di licenziare il cda nel caso riesca ad avere il potere necessario e io ci credo. Visto lo stato grottesco di Telecom e dei suoi servizi, meglio dare tutto in mano a un comico.

 

(blah blah, Beppe Grillo è qualunquista blah blah, ma chi ci pensa, i Diesse o RifCom a cacciare sta gente? dei dei…) 

Tadej nella En Bi Ei

Mio figlio Tadej è alto lungo 61 cm. E’ sopra al novantesimo percentile per la sua fascia di età, cioè tra quei tipi del draft di gente nata 55 giorni fa.

Sembra sia arrivata una di quelle cose che aspettavo, tipo Babbo Natale.

Beh. Che c’è di male a volere per figlio un giocatore della Nba? 

 

Una rivista/comunità per l’Euroregione

Ti basta "El Picolo"? No, dai, dimmi di no.
Un po’ di lavoratori dei nuovi media e della comunicazione, ricercatori universitari, gente varia che lavora tra Trieste, Slovenia, Croazia, Austria o che magari non lavora qua ma viene da qua, è interessata a organizzarsi per pubblicare una piccola testata (on-line) in cui gente dai 25 ai 40 anni possa incontrarsi, scambiarsi idee, avere notizie su quello che di nuovo e stimolante succede nella cosiddetta Euroregione.

Si tratta di un progetto amatoriale, per ora senza fini di lucro, di cui ho discusso più volte col giornalista Beniamino Pagliaro, Antonio Giacomin, il creativo Fabio Pornaro di StudioRoom e altri ancora…

Per ora la testata si chiama "Bora.La", per ora sei invitato/a alla prima riunione degli interessati (circa una decina di persone in gamba tra i 16 e i 45 anni) che si terrà martedì alle 18 in via degli apiari, 2, a Trieste, proprio presso StudioRoom.

Se vuoi, scaricati il progetto di Bora.La e mandaci le tue idee, le tue risposte, le tue criticone… 

Aggiornamento: Andrea B. mi segnala che a Verona stanno facendo qualcosa di simile