La mia vacanza quasi come Robinson

Serviva una foto-tessera di Tadej con gli occhi aperti. Così abbiamo iniziato la pratica per il documento di espatrio che gli servirà talisqualis per i prossimi cinque anni.

Tutto questo l’abbiamo fatto per andarcene appena si può a Lussino e per tutto agosto (foto di Lussino su Flickr). Noi saremo ospiti della casa di famiglia a Lussin Grande ma magari, con Gabriel e Luisa, un giorno de là ndemo anche sull’isola de Sansego/Susak.
Sansego secondo il Times è una delle 10 perle da Robinson Crusoe che si nascondono nel mediterraneo. Sansego è nota anche per le sue vigne nella sabbia dell’isola (ricomprate recentemente da veneziani se non sbaglio), da cui esce un bizzarro e costoso vino che a Gabriel e me non spiace ma su cui molti italiani lussiniani storcono il naso (segnalato da Travelblog). Forsi però Gabriel e mi no femo testo come intenditori…

15 pensieri su “La mia vacanza quasi come Robinson

  1. I sansegoti sono una razza a parte. Sebbene non ci siano strade e quindi neanche automobili, si narra di cortili in cui sansegoti arricchitisi nelle americhe e tornati a casa avessero parcheggiato enormi e inamovibili Cadillac :-)

  2. mitici!
    grande paolo…
    come mi ricordava fabiana, i sansegoti sono anche noti per essere i più “sempi” dell’arcipelago.
    e quando venne tito in visita all’isola, si dice che il maresciallo chiese all’assemblea dei presenti: “cosa volete? cosa vi serve?”… “pope”, risposero. gli mancava un prete!

  3. SON UN SIGNOR!!!!!!!!!!!!!!

    paolo: no so, che quei de Valun iera mone no savevo… che quei de Sansego gabi cussì dimesticheza col mio sito: spero de no!

  4. Sono stata due volte a Sansego, così come ho visitato tutte le isole sotto Lussino. Non ci ho trovato niente di che, tranne la splendida secca davanti al porto per giocarci dentro: è grande due volte piazza Unità, e l’acqua non arriva mai oltre lo stomaco. Attenti invece ai sorzi: gente che è andata oltre l’isola, nelle spiagge verso il mare aperto, è stata assalita dai sorzi appena hanno aperto le borse con i panini!!! Quanto al vino, no me ga piasso per el prezzo che ga.
    Ciao, f.to Ombrabionda (scusa non sono loggata ma sono su Splinder)

  5. sta qua dei sorzi no la savevo… epur go fato un giro fino al belissimo zimitero de l’altra parte de l’isola… sarà però che el grosso de la nostra visita a sansego xè stada in giro col gomon e a butarse co la maschera a veder i magnifici fondali che xè dela parte sul mar verto…

  6. io ho origini sansegote ( nonna paterna ) e a Sansego ci sono andata 2 volte.
    Sono strabiliata dal fascino di quest’isola e dalla bontà del suo vino, che viene prodotto con tanta fatica(vedi i mezzi di trasporto inesistenti…) e tanta passione.
    I Sansegoti sono isolani strani, vige l’omertà di una comunità che ha vissuto per secoli chiusa in se stessa, affidandosi solo alle ricchezze della sua terra sabbiosa…
    Adesso si vedono arrivare masse di turisti che non capiscono il valore che c’è in un bicchiere del loro vino …
    e’ veramente una PERLA.

  7. Ciao Enrico , sono Francesco Cosulich. Tra le mie verifiche abituali su internet x le cose che mi riguardano sono capitato qui..forse sai che ho ripiantato io le vigne a Sansego a partire dal 1990 e puoi immaginare la fatica che abbiamo fatto ad avviare un’azienda agricola in mezzo al mare attraversando due guerre civili ed anni di fragile democrazia. Non mi dispiace molto che ci sia gente a cui il vino si Sansego non piaccia ( è normale e fa parte del mio mestiere avere elogi e critiche..) mi dispiace di più che ci si lamenti sul prezzo – peraltro non “stellare”- proprio perchè lo avete acquistato li e vi siete fatti un’idea di quali enormi costi di produzione e di logistica ci sono rispetto ad un’azienda “normale”…se mi vorrai scrivere sarò lieto di spiegarti meglio il tutto e comunque ti invito fin d’ora a tornare in cantina da noi con i tuoi amici per un brindisi insieme. Cordiali saluti FC

  8. Sto scrivendo una novela della mia famiglia. So che mia mamma la xera piena de superstizioni e de proverbi. Se xe qualc’un che vol darme is suoi proverbi e superstizione de Sansego, me faria piacer riceverli al mio email.

  9. a sansego ghè vado in barca a vea, daea certosa, salpemo el primo navigada a vea in noturna.
    tuta nà drita, speremo ben.
    tanto non gavemo problemi per e pantegane a venexia semo pieni.
    speremo per el vin che el sia tanto e bon, xè dise che el vegna da troia.
    bon vento a tuti.
    grassie per e drite.

  10. Sono nato e visuto i primi anni della vita a Sansego (fglio di Enrico e Maria Durighello-Emilio, che avevano l’unico negozio generale nel’isola fino il 1948). Ultimamente mi ha fatto pena vedere come hanno rovinato l’entrata nel paese con barcche e brutti ristoranti. Tutta l’attrazione e belezza del paese e sparita. In Villa, in cimitero e nelle campagne la vecchia atmosfera ed il fascino è rimasto. Quello che sarebbe necessario e di riprestinare la Spiaggia cominciando dal porto e far ritornare Sandego allo splendore di una volta, bello, pulito, strano ed interessante.

  11. Buongiorno a tutti. Chiedo scusa, vorrei rivolgere una domanda che nulla ha a che fare con il turismo, ma per puro interesse storico. Ho letto che a Sansego ci sarebbe stata una scuola sommergibilisti della Regia Marina, probabilmente un distaccamento della scuola presente a Pola. Qualcuno mi può dare maggiori informazioni? Ringrazio in anticipo.

    Massimo

  12. Sono orgoglioso di essere sansegoto e chi fa dell’ironia dicendo che i sansegoti erano un po’ “diversi “deve pensare al contesto di vita a cui erano sottoposti ,ambiente ostile ,tutto era fatto a braccia.l’economia era prettamente agricola ,forse fra qualche anno nessuno potrà visitare l’isola in quanto proprietà di qualche persona che non ci sono luoghi così tranquilli ,sereni e ancora quasi naturali ,spero che il governo croato abbia l’energie per lasciarla intatta.Grazie a F.Cosulich che ha speso energie e denaro per far rivivere il VINO di SANSEGO.

  13. Pingback: Sansego - Susak: le foto di com’era una vacanza sull’isola di sabbia - Bora.La

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