“Das Finale ist Deutschland – Frankreich”

Sabato sera sono in campeggio a Grado, nota meta turistica dei crucchi e infatti affollata da simpatici partner teutonici. Entro al Bar Spiaggia un secondo prima del cross di Zidane per Henry che fa segnare l’attaccante e sigla il gol della vittoria sul Brasile.

Un panzerone (panzer-col-panzone) stravaccato su una sedia, birra accanto, afferma con cruccheide sicumera:
"Oh-oh-oh. Das Finale ist Deutschland – Frankreich".

Lo guardo e gli dico con, spero, smaccato accento italiano:
"Nein".
Il panzerone non ha ancora capito che i ritocchi +50% di ogni bene di consumo all’interno del perimetro del campeggio sono solo la punta dell’iceberg dei trucchetti, delle fregature e dei triccheballacche che riserviamo ai nostri simpatici partner. E a Grado ti va bene, bada bene oh Crucco, Grado è Die Strand der Mitteleuropa, mica Corigliano Calabro. Non so se i trucchetti basteranno stavolta, ma la sicumera della Grande Nazione Tedesca potrebbe avere l’ennesima fregatura da noi zozzetti meridionali.

Nel campeggio, dove sto con Patatino e Alice, pullulano numeri incredibili di crucchini e crucconi con le maglie della Germania – sono state vendute, secondo Adidas, 1 milione e mezzo di maglie della nazionale tedesca. Tutta la Germania, come ai bei tempi, travolta e unita da una passione per un pugno di uomini. E noi invece, come da copione da tragicommedia, siamo a deridere i nostri giocatori per niente santi e quasi tutti compromessi, a sbeffeggiarli, a criticarli e purtroppo a soffrire per noi e loro, per il bizzarro destino garibaldino che ci unisce.

(Secondo voi chi vince?!? Pizza Arrivederci? Intanto leggete che ne dice della partita il blog del New York Times, segnalato da Beniamino Pagliaro

Politiche 2006: il giallo del broglio

    Se ne parla da quel 9 – 10 aprile quando i sondaggi e i sondaggisti presero una legnata per il vistosissimo errore nelle previsioni sulle opinioni di voto: tutte le aziende di ricerche di mercato davano la sinistra sopra di 5 punti percentuali, finì con un quasi pareggio. Si dissolsero misteriosamente, rispetto alle elezioni di 5 anni prima, 1.250.000 schede bianche.

Ora c’è un libro a parlarne, "Il broglio, romanzo simultaneo" ovvero una sorta di giallo basato su quello che potrebbe essere successo i giorni delle politiche 2006 (contenuti segnalatimi da Afini). Ecco alcune chicche che traggo da questa recensione del libro:

"in alcuni comuni della Puglia amministrati dalla Casa delle Libertà, in sede di controllo, le schede bianche sono passate da 100 a 5"

"il dato “storico” delle “bianche” è ritornato normale nelle successive partite elettorali: in Friuli, dopo due settimane, e in tutti gli appuntamenti successivi".

"Come è stato possibile il broglio? Con l’utilizzo delle schede bianche, con la nuova legge elettorale e col voto elettronico".

Vedi l’intera recensione o la scheda ufficiale del libro