Ossessionati dalla tv. Da DagoSpia:
"Vogliamo fare una Mtv della politica, sul modello dell’americana C-Span" anticipa a Panorama Lucilla Parlato (con un passato alla Mediaset e prima da addetta stampa di Maurizio Gasparri), che insieme con Maddalena Loy (ex responsabile dell’ufficio comunicazione del Parlamento europeo) sarà tra i responsabili della redazione.
Claudio Velardi (su di lui: Wikipedia, pagine ufficiali, Google) vara la web-tv sulla politica, probabilmente ossessionato anche lui da Berlusconi e spendendo, sembra, milioni di euro. Muovo alcune critiche a questo progetto che, per quello che se ne sa, mi sembra bizzarro:
- Critiche sul target. Il blogger Luca Conti scrive che Claudio Velardi avrebbe "fiutato la possibilità di inserirsi in questo vuoto di contenuti, andando a coprire una nicchia, la politica, che in rete ha i suoi appassionati". Il discorso principale dei blog, dei siti personali, dei forum nella rete italiana non mi pare per nulla appassionato dalla politica e le iniziative di successo si contano sulle dite di una mano (a memoria: Brunik, Politicaonline, Fantaparlamento e, forse, possiamo inserirci ilFoglio.it). Blog curati e di successo sulla politica non esistono (no, Wittgenstein non va bene perchè non l’ho mai visto in una graduatoria Nielsen e quindi non credo proprio che faccia questa audience di massa). I politici e soprattutto i partiti che stanno on-line, invece, sono una ristretta minoranza e la sensibilità del Parlamento e delle stanze dei bottoni a riguardo dalla rete mi sembra sia contrassegnata dal deserto.
- Critiche sul media scelto. Non ho idea di cosa vogliano fare, ma l’approccio "un giorno andremo sul satellite e intanto facciamo la web tv", per di più con una squadra di giornalisti dei media tradizionali, mi sembra totalmente toppata. Perchè solo contenuti video? Perchè richiamarsi al modello della web-tv che è fallito ovunque e sempre? Perchè non realizzare una testata che sfrutti le attuali potenzialità del web e quindi soprattutto testo e immagini, oltre a un po’ di video?
- Critiche sulla sudditanza culturale. Ne ho già scritto: richiamarsi alla televisione dentro il web è la spia di non sapere cosa è il web e di pensare che i cittadini non aspettino altro che una televisione basta che sia bella anche se è sul web. Non si va lontano così: la tv va bene per quel monitor con lo schermo grande che avete in salotto, non per quella roba con le tastiere che avete in ufficio. Non vi va bene che Berlusconi se la domini dall’alto del suo impero? E’ un problema politico da risolvere in Parlamento, non facendogli guerra… con la web-tv.
Vi assicuro che senza tv e soprattutto senza web-tv si può sopravvivere, giuro.