Alcool e Trieste: emerge tutta la verità

"El Picolo", quotidiano principale della nostra amata capitale mitteleuropea, ha squarciato oggi il velo di omertà che proteggeva il "malinteso senso di libertà" dei giovani triestini.

"Perchè la notte non porta consiglio, perchè il branco comanda, per essere bruti ribelli", tuona la giornalista di "El Picolo" supportata da altrettanto tonante locandina in giro per Trieste: "A Trieste bevitori sempre più giovani".

Lo chiamavano Etilic. Eh sì, el mulo bevi, i dixeva ale superiori. Eh, el ga fatto la lista AlcooLista coi suoi amici petessoni alle elezioni dei rappresentanti. Eh, dove te va sto pomerigio dopo scola? "Buh, no so. Però so che stasera ‘ndemo a bever".

Tuta la cità xè un carneval, secondo "El Picolo": "la gioventù sembra dar fondo a comportamenti già censurati anni fa nell’ultima notte di Carnevale a Muggia, dove pure l’alcool è una piaga giovanile. Adesso il Carnevale è in Piazza Cavana, nelle viuzze dietro piazza Unità, in piazza Oberdan". Ghe xè pupoli in town.

Colli, colletti, colleggiati (dal dizionario italo-triestino: "bere tutto d’un fiato un bicchiere di alcool")… tengo nel mio cuore decine di gare fantastiche in cui mi sono confrontato con i migliori performer locali e tramite le quali ho testato tutte le vere amicizie che resistono nel tempo. E ora una frase shock: associato all’alcol e al suo abuso, ho tutti i più bei ricordi della mia vita. Letteralmente eh (a parte la nascita di Jan: iero sobrio seppur ebbro dall’emozion).

Secondo l’indagine "Passi" delle Aziende Sanitarie in giro per l’Italia ripresa quest’oggi da "El Picolo", a fronte della media nazionale di 9,6% di giovani sotto i 30 anni in cura per alcool, a Trieste siamo al 17,8%. Se la media nazionale di chi ha guidato in stato di ebbrezza è dell’11%, a Trieste siamo al 33%. Sul totale della popolazione – nonsolozovini – il 24% dei triestini beve fuori dai pasti, contro il 12% nazionale.

A Trieste non c’è amicizia senza alcool e l’alcool per Trieste, diciamola tutta, è come il basket: siamo un vero vivaio di fuoriclasse che si allenano fino dalla tenera età per competere bevendo in qualsiasi parte del mondo. In giro per l’Italia ho bevuto molto ma non conosco altri bevitori come noi triestini.
Un litro de birra a collo, due calici a collo, rum e pera a collo, tequila a collo, te ga perso!, te son gay!

Salvatore Ticali, dell’azienda sanitaria, dice: "da noi è letteralmente esploso il fenomeno dello sballo, dell’assunzione di alcol non come alimento… ma come sostanza tossica, che si prende appunto per stordirsi". Rincara la <dose> la giornalista di "El Picolo", addirittura con una frase alla Enzo Biagi senza il verbo: "L’alcol duro, insomma, usato come droga".

"El Picolo" da un po’ di mesi risuona costantemente questa campana del pericolo della Trieste alcolica. Ma però non si dice:
1) Ve assicuro muli che no xè un cussì grosso pericolo, perchè i spostai fallidi xè tanti fora quanto dentro la bevuda del sabato sera. E come me ga ditto qualchidun recentemente Trieste no xè miga cul de tutti. Zerto, no bisogna guidar quando se bevi e bever sempre no va ben, ma xè un altro discorso. Altro che Pino Roveredo…
2) Ma, giornalisti di "El Picolo", in che città avete vissuto negli ultimi trent’anni? Da sempre vedo tutti i miei conoscenti bever per el gusto de bever. Nel mio rione, Roiano, in un chilometro quadrato ci sono almeno 7 osterie piene a ogni ora di vecci impetessai e ogni volta il mio cuore se ne compiace pieno di gioia… "El Picolo", where do you live?

19 pensieri su “Alcool e Trieste: emerge tutta la verità

  1. Ricordo: commilitone di Dolegna del Collio (nomen omen) che alla fine della leva mi dice: “Ti te son un bon mulo, ma no te son mio amico: no te se ga mai imbriagà con mi!”.

  2. che i provi a magnar capuzi e luganiga e sprintarli zo con l’acqua se i ghe riva…
    W il terrano!!!! (e non sotovalutemo la birra)

  3. «siamo un vero vivaio di fuoriclasse che si allenano fino dalla tenera età per competere bevendo in qualsiasi parte del mondo.» Attraversa il confine più vicino se hai coraggio… ;-)

  4. Scusate l’insolenza, ma ahimè in fatto di alcolismo niente e nessuno batte la nazione in cui vivo ora: la Finlandia… Tra l’altro con uomini e donne a pari merito, come in tutto qua.

  5. matteo: ricordi indelebili (i fratelli allegria… fantastico)
    gm: guarda che papa ratzi beve anche lui
    dree: accettiamo sfide quando e dove vuoi, anche in campo avversario
    mauro: li aspettiamo in champion’s league…
    :)

  6. e te ricordo che insieme gavemo espugnado roma e stordì de alcol tuti gli invitadi alla mia festa.

  7. il bel xè che paga sempre chi no gà colpa :-) le mule inquadrade nella foto principale de “el picolo” no le bevi mai!!!! come se finissi MI in prima pagina per rappresentar i bevitori de trieste che son astemia, anzi che da gennaio 2003 no posso toccar più una goccia de alcol, la pezzo punizion per un triestin!!!!
    i giornalisti de “el picolo” i podeva almeno guardar el tavolo!!!! probabilmente iera l’unico con 4 acque toniche!!!

  8. confermo la passione finlandese, mi risulta abbiano addirittura un termine specifico per descrivere la sensazione di malessere post ubriacatura. Che nobile cultura, ragazzi! ci si vede in champions allora (non si parla di calcio che voi frequentate altre zone…)

  9. PS: domani faccio il link a questo tuo articolo così avrai un bel po’ di accessi dato l’argomento. E un bel po’ di sfide…

  10. Aho, non ricordo bene trieste con te, ma l’alcol, c’e l’avevi proprio abondante, ne usavi come altri fano sesso, assettato e suqlido giovane caricaturale che non sei altro, che bello i blog cosi riattacchiamo il discorso (trane calcio per alotri due mesi per non morire reciprocamente)
    salutone affetuosissimo!
    Pierre

  11. Pingback: Il blog di Morbìn » EL Picolo chiama, el Comun rispondi

  12. “El Picolo” se una bojada de testata giornalistica… i triestini lo ciama anche “El Buggiardello” con questo nn digo che noi triestini nn bevemo, anzi… ma, come specificà nell’articolo, una bevuda el sabato sera in amicizia nn vedo come pol distruggier una persona… ovvio, gli eccessi nuoci… ma se parla sempre de robe moderade! ^^

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