Ieri pomeriggio ero in partenza dall’aeroporto di Fiumicino. Nell’area "B" delle partenze, proprio là dove ci si imbarca, torme di viaggiatori attoniti di tutto il pianeta in passaggio evitano la esagerata pozza che si è formata sulla moquette per una perdita dai tubi dell’aria condizionata sul soffitto. Il personale dell’aeroporto – o forse qualche passante – ha tentato di metterce na pezza con un cestino della monnezza, pieno di rifiuti:
Atterriamo a Trieste con un’ora di ritardo. Aspetto per un 20 minuti un bagaglio che non arriva come quello di molti altri. Faccio una fila di un’altra mezz’ora per lasciare i dati miei e del bagaglio. 12 ore dopo non so ancora dove sia finita sta borsa.
Lunedì Alberto bloggava un’altra storia sullo stato patetico della stazione ferroviaria dello stesso aeroporto romano.