LaV mi ha raccontato com’è andato l’evento con (Baricco e) Dave Eggers a Massenzio a Roma, venerdì scorso. Ecco il suo racconto che, vista la notizia che Eggers sarà in Italia nelle prossime settimane, ci spinge anche a chiedere, LaV e io: Eggers dove sei? Vieni a mangiare una pizza con noi? / Eggers, where are you? Do you come at a pizzeria with us?
prima di tutto sul palco appare baricco che si esibisce nella lettura d due brani relativi all’11 settembre, di
cui uno apparso all’epoca dei fatti su repubblica. niente d entusiasmante, se posso permettermi…quindi passerei direttamente ad eggers.
la danco legge brani random dall’opera struggente, dando la giusta carica a parte d essi,ma per lo più non coglie il senso di ciò che sta leggendo. rende tutto troppo carico di pathos. perde di vista il minimalismo, il cinismo, la megalomania, la consapevolezza che pervadono tutta l’opera…diciamo che punta troppo sull’aspetto struggente di questo formidabile genio.
poi appare lui e al suo imbarazzo naturale si aggiunge quello per tutti i problemi tecnici a cui si trova in mezzo. per i primi 10 minuti parlerà circondato di gente che lo tocca un po’ ovunque per aggiustargli il microfono.
è un uomo affascinante. io questo lo immaginavo, non mi cambia molto saperlo, però così doveva essere per forza, a ben pensarci. è incredibilmente simpatico. proprio nel senso più comune del termine. ringrazia tutti quelli che lo stanno accogliendo in italia, dove annuncia che rimarrà per le prossime 3 settimane con la sua famiglia (la moglie e la figlia,october, lo attendono al ristorante) per portare a termine il suo nuovo libro. invita tutti a san francisco, "la casa è piccola",dice, "ma se mi avvertite ci possiamo arrangiare"… ringrazia alessandro baricco, che è uno dei suoi eroi, a quanto pare…ma a fine serata li vedremo uscire dalla basilica senza nemmeno salutarsi e prendere direzioni opposte.
la traduttrice lo lascia solo e lui inizia a leggere un brano tratto dalla biografia che sta portando a termine, dice che è un brano piuttosto leggero quando il resto del libro invece non lo è per niente. ha la voce roca e dietro di lui passa la traduzione (un po’ troppo aulica per il suo stile) sul maxischermo. da quel momento la platea, che aveva partecipato con timido entusiasmo alla lettura del brano d baricco, si anima e sorride e più partecipa delle disavventure del piccolo valentino col gentil sesso, più eggers si fomenta.
la voce è particolare. ha un accento forte ed è piuttosto roca… ha un sorriso incredibile.
alla fine sembra proprio soddisfatto… di sè e delle nostre reazioni. il brano letto è totalmente in stile con lui e io vorrei buttarlo giù da quel palco e farlo correre a finire il libro. non credo di poter aspettare oltre.
il brano finisce e lui si fionda giù dal palco. sembra quasi imbarazzato ad essere lì. ben meno spavaldo d quanto la sua fama non lo dipinga. il tutto si esaurisce piuttosto velocemente. lo riportano sul palco e durante l’inchino finale d tutti gli artisti esibitisi, abbraccia tutti. pure il pianista. se non lo fermano abbraccia pure i tecnici delle luci.
ci avviamo verso le transenne, sperando in un piccolo cimelio in ricordo di questa splendida serata a massenzio ma ci avvertono che è troppo tardi, che gli artisti non firmeranno.. mentre la sicurezza è ben impegnata a disilludere tutti i presenti (tantissimi, la basilica è più che piena), lui sgattaiola dietro di loro e inizia a firmare.
ora. descriverne la gentilezza e la disponibilità è pressochè impossibile. ha esordito dicendo che sarebbe rimasto a firmare finchè non fosse andato via l’ultimo dei presenti, dopodichè ha dedicato interi minuti ad ognuno, chiacchierando con chiunque avesse qualcosa da dirgli, personalizzando ogni autografo con disegni nonsense (il mio è una trave che si chiama steve). sorride a tutti. risponde anche alle domande più idiote, a quelle più banali, a quelle più inutili. mai incontrato un artista così disponibile.
sembra una rockstar per l’effetto che ha sulle donne. alcune sono vere e proprie groupies che non si frenano nemmeno di
fronte all’evidentissima fede che porta con molta disinvoltura. le luci si spengono e la basilica annuncia la chiusura. un gruppo d fedelissimi lo segue nella sua camminata verso il colosseo…. è una scena piuttosto comica a dire il vero perchè lui non guarda nessuno. sta chiacchierando con un amico e ogni tanto si gira a sorridere, sempre con una grazia incredibile ma con l’evidente beffa d chi si sta prendendo gioco della tua devozione.
molto piacevole. è esattamente come uno se lo aspetta.
almeno come me lo aspettavo io.
spero d avere d nuovo occasione.
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..un’umiltà ed una dolcezza disarmanti!
Un artista LETTERALMENTE SPETTACOLTARE sul palcoscenico e..nella vita!!
Merita davvero.
(a me ha disegnato 1 uccello cn le braccia al posto delle ali,e il legno al posto dei piedi…)
l’amica della V!;)
sono invidiosone!
a me un cane, tagliato a metà all’altezza del busto, ma perchè mi chiamo come lui….
mi sono fermato su questo sito per caso, in cerca di informazioni su Eggers subito dopo aver terminato “l’opera…”. Vi invidio molto per averlo incontrato, ma vi ringrazio anche per avermi regalato l’immagine di un artista che una volta tanto corrisponde a quella che i fan avevano di lui…