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	<title>Commenti a: Untitl.Ed: occasioni da non sprecare</title>
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	<description>i tempi i x&#232; cambi&#224;i</description>
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		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1238</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 09:35:19 +0000</pubDate>
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		<description>anna e granieri: scusatemi :)

fabio: concordo. anche se, le volte che mi sono confrontato con gente del marketing di grande aziende in questi anni, mi sembra che le loro strategie siano spesso pi&#249; dettate dall&#039;ignoranza di quel mondo nuovo e inafferrabile che &#232; la rete, che dalla paura delle sue conseguenze. o meglio: la paura gli deriva dall&#039;ignoranza e non dai pericoli insiti nella comunicazione on-line, che effettivamente ci sono. riprendendo ancora una volta anna: &quot;con la rete bisogna confrontarsi&quot;... se no, non la capisci. e purtroppo la classe dirigente che ci ritroviamo in vari settori con le novit&#224; non si confronta perch&#232; &#232; convinta di esservi superiore, spesso e volentieri.

maria: quando scopri la parola giusta per la traduzione, mi raccomando mandala... :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anna e granieri: scusatemi <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>fabio: concordo. anche se, le volte che mi sono confrontato con gente del marketing di grande aziende in questi anni, mi sembra che le loro strategie siano spesso pi&#249; dettate dall&#8217;ignoranza di quel mondo nuovo e inafferrabile che &#232; la rete, che dalla paura delle sue conseguenze. o meglio: la paura gli deriva dall&#8217;ignoranza e non dai pericoli insiti nella comunicazione on-line, che effettivamente ci sono. riprendendo ancora una volta anna: &#8220;con la rete bisogna confrontarsi&#8221;&#8230; se no, non la capisci. e purtroppo la classe dirigente che ci ritroviamo in vari settori con le novit&#224; non si confronta perch&#232; &#232; convinta di esservi superiore, spesso e volentieri.</p>
<p>maria: quando scopri la parola giusta per la traduzione, mi raccomando mandala&#8230; <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: maria</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1237</link>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 06:04:48 +0000</pubDate>
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		<description>morb&#236;n me lo spieg&#242; erica cosa era, mentre parlavamo l&#236; fuori, ancora non trovai la  parola in spagnolo per dirlo
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>morb&igrave;n me lo spieg&ograve; erica cosa era, mentre parlavamo l&igrave; fuori, ancora non trovai la  parola in spagnolo per dirlo<br />
 <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: fabio</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1228</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 17:59:44 +0000</pubDate>
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		<description>ciao,
volevo aggiungere due cose sul confronto markettari vs intellettualoidi. per esperienza diretta, ho lavorato per un po&#039; all&#039;interno di una azienda come illycaff&#232; dove il marchio rappresenta un elemeto economico determinante. e negli ultimi anni dialogo spesso con imprese dai nomi pi&#249; o meno noti. durante l&#039;incontro di sabato si &#232; discusso di verit&#224; da comunicare, senza sottolineare il fatto che una azienda ha molte e diverse verit&#224;, una per ogni persona che ci lavora. poi esiste un gruppo dirigenziale e un amministratore delegato che a tavolino decidono le strategie di comunicazione e dunque la verit&#224; &quot;ufficiale&quot;. sono dinamiche pesanti e molto lente, in netto contrasto con i tempi della rete. ed infine c&#039;&#232; la componente paura, centinaia di manager vivono con l&#039;ansia si essere ripresi per aver detto, durante riunioni o incontri pi&#249; o meno ufficiali, delle verit&#224; scomode e cos&#236; imparano la filastrocca ufficiale. se non si ricordano neanche quella si giocano la vision e la mission aziendale...solitamente a prova di mona.
credo che questo spieghi molte cose. non so se il blog sia uno strumento al servizio delle aziende, poche sono le realt&#224; imprenditoriali cos&#236; dinamiche e correggiose da rischiare il proprio marchio cavalcando quello che loro credono essere una moda. io apprezzo le persone aziendali che si dimostrano interessate e trovo logico che siano loro a dover ascoltare, perch&#232; parlando mettono a rischio il loro posto...e non sto scherzando.
tutto qua</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao,<br />
volevo aggiungere due cose sul confronto markettari vs intellettualoidi. per esperienza diretta, ho lavorato per un po&#8217; all&#8217;interno di una azienda come illycaff&#232; dove il marchio rappresenta un elemeto economico determinante. e negli ultimi anni dialogo spesso con imprese dai nomi pi&#249; o meno noti. durante l&#8217;incontro di sabato si &#232; discusso di verit&#224; da comunicare, senza sottolineare il fatto che una azienda ha molte e diverse verit&#224;, una per ogni persona che ci lavora. poi esiste un gruppo dirigenziale e un amministratore delegato che a tavolino decidono le strategie di comunicazione e dunque la verit&#224; &#8220;ufficiale&#8221;. sono dinamiche pesanti e molto lente, in netto contrasto con i tempi della rete. ed infine c&#8217;&#232; la componente paura, centinaia di manager vivono con l&#8217;ansia si essere ripresi per aver detto, durante riunioni o incontri pi&#249; o meno ufficiali, delle verit&#224; scomode e cos&#236; imparano la filastrocca ufficiale. se non si ricordano neanche quella si giocano la vision e la mission aziendale&#8230;solitamente a prova di mona.<br />
credo che questo spieghi molte cose. non so se il blog sia uno strumento al servizio delle aziende, poche sono le realt&#224; imprenditoriali cos&#236; dinamiche e correggiose da rischiare il proprio marchio cavalcando quello che loro credono essere una moda. io apprezzo le persone aziendali che si dimostrano interessate e trovo logico che siano loro a dover ascoltare, perch&#232; parlando mettono a rischio il loro posto&#8230;e non sto scherzando.<br />
tutto qua</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1227</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 16:00:56 +0000</pubDate>
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		<description>...per&#242; anche tu dicevi che dovremmo rendere i nostri libri gratuitamente scaricabili :)
(va bene il tuo era un consiglio, maaaa...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;per&#242; anche tu dicevi che dovremmo rendere i nostri libri gratuitamente scaricabili <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
(va bene il tuo era un consiglio, maaaa&#8230;)</p>
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		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1226</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 15:39:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1226</guid>
		<description>Per onest&#224; devo chiarire: il discorso con Granieri verteva soprattutto su un nostro presunto OBBLIGO (in quanto blogger ed editrici della rete) di rendere i nostri libri immediatamente, gratuitamente e totalmente scaricabili dal nostro sito. Ho parlato (forse parecchio impropriamente) di linguaggio e di standard, solo perch&#233; G.G. si &#232; riferito pi&#249; volte, sostenendo questo suo ragionamento, a codici norme e prassi ineludibili, proprie della rete.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per onest&#224; devo chiarire: il discorso con Granieri verteva soprattutto su un nostro presunto OBBLIGO (in quanto blogger ed editrici della rete) di rendere i nostri libri immediatamente, gratuitamente e totalmente scaricabili dal nostro sito. Ho parlato (forse parecchio impropriamente) di linguaggio e di standard, solo perch&#233; G.G. si &#232; riferito pi&#249; volte, sostenendo questo suo ragionamento, a codici norme e prassi ineludibili, proprie della rete.</p>
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		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1224</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 14:34:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1224</guid>
		<description>una chiarificazione: quale dovrebbe essere il linguaggio-standard di granieri, che va bene per la rete? questo sarebbe importante capirlo.

io la rete (italiana) me la guardo spesso in tanti posti diversi (i forum pi&#249; disparati, i blog di teen-ager, i blog di letterati, ecc.) e non ne ho trovato uno di linguaggio standard.

per&#242; vedo, di standard, tanti pregiudizi incrociati e imprevedibili come quelli di quei giovani che, ritornati alla scrittura dopo generazioni grazie ai blog o a strumenti analoghi, si sentono in colpa perch&#232; giudicati dagli &quot;adulti&quot; troppo esibizionisti o perch&#232; usano un linguaggio non-standard.

per non parlare dei pregiudizi di cui sopra markettari vs artisti.

invece io preferisco la rete dove ognuno parla come gli pare, frega francesco petrarca e le sue pallosissime regolette, mette l&#039;interfaccia del sito in triestino ( www.morbin.it :) ), fa emergere slang, dialetti e modi di parlare e scrivere anomali.

e non riconosce le &quot;blog-star&quot; di una unica blogosfera ma di blogosfere ovvero comunit&#224; di interconnessi ne ha tante e plurali.

 granieri non mi entusiasma... soprattutto se scrive cose poco originali di questo tipo...

quindi, s&#236;, sono con voi.
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una chiarificazione: quale dovrebbe essere il linguaggio-standard di granieri, che va bene per la rete? questo sarebbe importante capirlo.</p>
<p>io la rete (italiana) me la guardo spesso in tanti posti diversi (i forum pi&#249; disparati, i blog di teen-ager, i blog di letterati, ecc.) e non ne ho trovato uno di linguaggio standard.</p>
<p>per&#242; vedo, di standard, tanti pregiudizi incrociati e imprevedibili come quelli di quei giovani che, ritornati alla scrittura dopo generazioni grazie ai blog o a strumenti analoghi, si sentono in colpa perch&#232; giudicati dagli &#8220;adulti&#8221; troppo esibizionisti o perch&#232; usano un linguaggio non-standard.</p>
<p>per non parlare dei pregiudizi di cui sopra markettari vs artisti.</p>
<p>invece io preferisco la rete dove ognuno parla come gli pare, frega francesco petrarca e le sue pallosissime regolette, mette l&#8217;interfaccia del sito in triestino ( <a href="http://www.morbin.it" rel="nofollow">http://www.morbin.it</a> <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), fa emergere slang, dialetti e modi di parlare e scrivere anomali.</p>
<p>e non riconosce le &#8220;blog-star&#8221; di una unica blogosfera ma di blogosfere ovvero comunit&#224; di interconnessi ne ha tante e plurali.</p>
<p> granieri non mi entusiasma&#8230; soprattutto se scrive cose poco originali di questo tipo&#8230;</p>
<p>quindi, s&#236;, sono con voi.<br />
 <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1223</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 14:20:35 +0000</pubDate>
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		<description>Io son sempre stata un amante dei pareggi, ma devo dire che da quando &#232; cominciata quest&#039;avventura mi piace a volte giocare anche un po&#039; d&#039;attacco. Se il problema &#232; rendere pi&#249; flessibili le logiche entro le quali ci muoviamo, per esempio, questo &#232; un problema sia degli uni che degli altri (penso ai due, ehm, &quot;schieramenti&quot;, anche se mi fa ridere pensarlo).
Una volta si parlava con Granieri dell&#039;operazione Untitl.Ed. Lui ci rimproverava (bonariamente) di essere piuttosto restie a usare in modo canonico il linguaggio &quot;specifico&quot; della rete per veicolare il nostro progetto e i nostri prodotti. Ma mentre lo diceva mi chiedevo: davvero la rete ha un linguaggio cos&#236; &quot;specifico&quot;, al di fuori del quale non si riesce ad essere compresi? a incuriosire? ad attrarre? Davvero esiste un codice cos&#236; rigido da rispettare? e i blogger nel loro complesso come vogliano chiamarli? alla tot&#242;, &quot;la folla anonima&quot;, che subisce linguaggi senza essere in grado di elaborarne di propri, nuovi? insomma, la rete non potrebbe essere invece uno spazio in grado di accogliere linguaggi di diversa, e anche contrapposta e inconciliabile, natura? Granieri se ne and&#242; dicendoci: mi darete ragione - noi dicendogli: adesso vediamo :))
Come ho avuto modo di dire sabato: chi (semplicemente?) scrive, o vive la rete soprattutto come campo di scrittura, si trova a condividere lo stesso spazio con persone, aziende, centri di informazione,  che hanno intenti totalmente diversi e che usano lingue diverse: ebbene lasciamoci campo a vicenda, facciamo in modo che una lingua possa contaminare leggermente l&#039;altra senza fagocitarla n&#233; doversi omologare a essa (e con questo voglio dire che sono d&#039;accordo, il bloody mary &#232; buono col pepe, qb. Vogliamo avventurarci a dire viceversa? Il pepe &#232; buono col pomodoro. Ma magari in quel caso non &#232; un cocktail, &#232; un&#039;altra cosa...).
Per parlar chiaro: se un&#039;azienda vuole far uso dello strumento blog, prima di tutto potrebbe diventare un gruppo di persone, con voci ben riconoscibili, incommensurabilmente pi&#249; &quot;indifese&quot; rispetto alla &quot;voce aziendale&quot;. Con tutto ci&#242; che di destabilizzante questo potrebbe comportare. Oppure, al contrario: potrebbe avere il coraggio di &quot;fare l&#039;azienda&quot;, senza travertirsi da altro. Sono gli ibridi che m&#039;inquietano, far finta di essere ci&#242; che non si &#232;, all&#039;inseguimento di un codice che veramente, forse, non esiste.

Detto questo, un pizzico di pepe: i nuovi libri sono gi&#224; in vendita online sul nostro sito ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io son sempre stata un amante dei pareggi, ma devo dire che da quando &#232; cominciata quest&#8217;avventura mi piace a volte giocare anche un po&#8217; d&#8217;attacco. Se il problema &#232; rendere pi&#249; flessibili le logiche entro le quali ci muoviamo, per esempio, questo &#232; un problema sia degli uni che degli altri (penso ai due, ehm, &#8220;schieramenti&#8221;, anche se mi fa ridere pensarlo).<br />
Una volta si parlava con Granieri dell&#8217;operazione Untitl.Ed. Lui ci rimproverava (bonariamente) di essere piuttosto restie a usare in modo canonico il linguaggio &#8220;specifico&#8221; della rete per veicolare il nostro progetto e i nostri prodotti. Ma mentre lo diceva mi chiedevo: davvero la rete ha un linguaggio cos&#236; &#8220;specifico&#8221;, al di fuori del quale non si riesce ad essere compresi? a incuriosire? ad attrarre? Davvero esiste un codice cos&#236; rigido da rispettare? e i blogger nel loro complesso come vogliano chiamarli? alla tot&#242;, &#8220;la folla anonima&#8221;, che subisce linguaggi senza essere in grado di elaborarne di propri, nuovi? insomma, la rete non potrebbe essere invece uno spazio in grado di accogliere linguaggi di diversa, e anche contrapposta e inconciliabile, natura? Granieri se ne and&#242; dicendoci: mi darete ragione &#8211; noi dicendogli: adesso vediamo <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )<br />
Come ho avuto modo di dire sabato: chi (semplicemente?) scrive, o vive la rete soprattutto come campo di scrittura, si trova a condividere lo stesso spazio con persone, aziende, centri di informazione,  che hanno intenti totalmente diversi e che usano lingue diverse: ebbene lasciamoci campo a vicenda, facciamo in modo che una lingua possa contaminare leggermente l&#8217;altra senza fagocitarla n&#233; doversi omologare a essa (e con questo voglio dire che sono d&#8217;accordo, il bloody mary &#232; buono col pepe, qb. Vogliamo avventurarci a dire viceversa? Il pepe &#232; buono col pomodoro. Ma magari in quel caso non &#232; un cocktail, &#232; un&#8217;altra cosa&#8230;).<br />
Per parlar chiaro: se un&#8217;azienda vuole far uso dello strumento blog, prima di tutto potrebbe diventare un gruppo di persone, con voci ben riconoscibili, incommensurabilmente pi&#249; &#8220;indifese&#8221; rispetto alla &#8220;voce aziendale&#8221;. Con tutto ci&#242; che di destabilizzante questo potrebbe comportare. Oppure, al contrario: potrebbe avere il coraggio di &#8220;fare l&#8217;azienda&#8221;, senza travertirsi da altro. Sono gli ibridi che m&#8217;inquietano, far finta di essere ci&#242; che non si &#232;, all&#8217;inseguimento di un codice che veramente, forse, non esiste.</p>
<p>Detto questo, un pizzico di pepe: i nuovi libri sono gi&#224; in vendita online sul nostro sito <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1216</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 12:31:38 +0000</pubDate>
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		<description>facciamo un pareggio, non si pu&#242;?
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>facciamo un pareggio, non si pu&#242;?<br />
 <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
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		<title>Di: Fainberg</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1215</link>
		<dc:creator>Fainberg</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 12:26:17 +0000</pubDate>
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		<description>Io per&#242; sarei un esempio, volendo, del fatto che coniugare marketing e cultura (cultura con una C piccina e timida timida, datemelo per inteso) &#232; possibile, visto che di mestiere faccio la markettara ma come Untitl.Ed pubblico libri. Non credo ci sia una cos&#236; grande dicotomia tra i due mondi, anzi, mi piace pensare si possano sposare. Il segreto (ed &#232; quello che voglio imparare, questa la mia vera sfida) &#232; saper mescolare gli ingredienti con il giusto dosaggio. Per me il marketing nel campo dell&#039;editoria &#232; come il pepe nel bloodymary: l&#039;ingrediente principale &#232; il pomodoro, ma se non ci aggiungi del pepe il bloodymary non riesce.
Sono per&#242; d&#039;accordissimo con Mics sul fatto che la serata di sabato abbia dimostrato una maggiore versatilit&#224; del cosiddetto intellettuale rispetto alla rigidit&#224; del markettaro. Se davvero le aziende sono interessate a usare il blog in maniera intelligente, allora sarebbe buona cosa imparassero che la comunicazione va in due direzioni e non a senso unico, senn&#242; &#232; monologo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io per&ograve; sarei un esempio, volendo, del fatto che coniugare marketing e cultura (cultura con una C piccina e timida timida, datemelo per inteso) &egrave; possibile, visto che di mestiere faccio la markettara ma come Untitl.Ed pubblico libri. Non credo ci sia una cos&igrave; grande dicotomia tra i due mondi, anzi, mi piace pensare si possano sposare. Il segreto (ed &egrave; quello che voglio imparare, questa la mia vera sfida) &egrave; saper mescolare gli ingredienti con il giusto dosaggio. Per me il marketing nel campo dell&#8217;editoria &egrave; come il pepe nel bloodymary: l&#8217;ingrediente principale &egrave; il pomodoro, ma se non ci aggiungi del pepe il bloodymary non riesce.<br />
Sono per&ograve; d&#8217;accordissimo con Mics sul fatto che la serata di sabato abbia dimostrato una maggiore versatilit&agrave; del cosiddetto intellettuale rispetto alla rigidit&agrave; del markettaro. Se davvero le aziende sono interessate a usare il blog in maniera intelligente, allora sarebbe buona cosa imparassero che la comunicazione va in due direzioni e non a senso unico, senn&ograve; &egrave; monologo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1214</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 12:02:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1214</guid>
		<description>grazie mics per l&#039;apprezzamento. posso esser d&#039;accordo con te che il markettaro comprende poco l&#039;artista, ma resto convinto anche dell&#039;artista che comprende poco - e ugualmente si disinteressa - del markettaro... 

il senso di superiorit&#224;, poi, mi sembra sia marcato da entrambe le parti. da una parte c&#039;&#232; gente che fa surf sulle onde di cifrone (soldi, profitti, prodotti, dati di mercato) dall&#039;altra gente che veleggia sulle onde della letteratura. 

bazzico entrambi i mondi qua sopra descritti. mi sembra molto pi&#249; grave la mancanza di voglia di interpretare - e cos&#236; dare risposte serie, ma serie veramente - da parte degli &quot;intellettuali&quot; a quella che &#232; la parte della societ&#224; che produce &quot;ricchezza&quot;, lavoro assieme a varie devastazioni culturali e ambientali che conosciamo bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie mics per l&#8217;apprezzamento. posso esser d&#8217;accordo con te che il markettaro comprende poco l&#8217;artista, ma resto convinto anche dell&#8217;artista che comprende poco &#8211; e ugualmente si disinteressa &#8211; del markettaro&#8230; </p>
<p>il senso di superiorit&#224;, poi, mi sembra sia marcato da entrambe le parti. da una parte c&#8217;&#232; gente che fa surf sulle onde di cifrone (soldi, profitti, prodotti, dati di mercato) dall&#8217;altra gente che veleggia sulle onde della letteratura. </p>
<p>bazzico entrambi i mondi qua sopra descritti. mi sembra molto pi&#249; grave la mancanza di voglia di interpretare &#8211; e cos&#236; dare risposte serie, ma serie veramente &#8211; da parte degli &#8220;intellettuali&#8221; a quella che &#232; la parte della societ&#224; che produce &#8220;ricchezza&#8221;, lavoro assieme a varie devastazioni culturali e ambientali che conosciamo bene.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: mics</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1213</link>
		<dc:creator>mics</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:55:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1213</guid>
		<description>A me le cose che hai detto e come le hai dette l&#039;altra sera, Morb&#236;n, mi sono garbate, &#232; una delle cose che ho preferito.

Sul senso di superiorit&#224; del letterato: boh, &#232; una vecchia manfrina che sento spesso, e non nego che certe volte non sia motivata. C&#039;&#232; da metterci per&#242; anche il senso pi&#249; o meno mascherato di inadeguatezza di una cultura presa su con le leggi del profitto e le istruzionni dei manuali aziendali. 

L&#039;altra sera, per venire al particolare e lasciare stare le generalizzazioni falsanti, la differenza era che mentre il letterato-intellettuale  sapeva calarsi nel discorso dell&#039;imprenditore, quest&#039;ultimo ha avuto la tendenza ad ascoltare solo se stesso. Mentre il letterato ha risposto alle domande dell&#039;imprenditore, l&#039;imprenditore non ha risposto a quelle del letterato.

Credo che ci sia molto bisogno di persone che sanno mettere insieme la tecnica (della rete, delle dinamiche imprenditoriali) con la capacit&#224; di acquisizioni di senso (cultura).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me le cose che hai detto e come le hai dette l&#8217;altra sera, Morb&#236;n, mi sono garbate, &#232; una delle cose che ho preferito.</p>
<p>Sul senso di superiorit&#224; del letterato: boh, &#232; una vecchia manfrina che sento spesso, e non nego che certe volte non sia motivata. C&#8217;&#232; da metterci per&#242; anche il senso pi&#249; o meno mascherato di inadeguatezza di una cultura presa su con le leggi del profitto e le istruzionni dei manuali aziendali. </p>
<p>L&#8217;altra sera, per venire al particolare e lasciare stare le generalizzazioni falsanti, la differenza era che mentre il letterato-intellettuale  sapeva calarsi nel discorso dell&#8217;imprenditore, quest&#8217;ultimo ha avuto la tendenza ad ascoltare solo se stesso. Mentre il letterato ha risposto alle domande dell&#8217;imprenditore, l&#8217;imprenditore non ha risposto a quelle del letterato.</p>
<p>Credo che ci sia molto bisogno di persone che sanno mettere insieme la tecnica (della rete, delle dinamiche imprenditoriali) con la capacit&#224; di acquisizioni di senso (cultura).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fainberg</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1212</link>
		<dc:creator>Fainberg</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:54:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1212</guid>
		<description>Cips, mannaggia! Ti avrei chiamato io pomeriggio, mi sono registrata il numero. E&#039; successo che la tua email &#232; arrivata il 9 ma noi tra il 9 e il 10 non abbiamo avuto tempo di guardare il sito aziendale e cos&#236; abbiamo letto la tua email solo ieri sera. E ci siamo morse le mani.
Se fosse possibile avrei piacere comunque di contattarti. Nel tardo pomeriggio?
(Scusa Enrico per l&#039;uso e l&#039;abuso del tuo spazio commenti...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cips, mannaggia! Ti avrei chiamato io pomeriggio, mi sono registrata il numero. E&#8217; successo che la tua email &egrave; arrivata il 9 ma noi tra il 9 e il 10 non abbiamo avuto tempo di guardare il sito aziendale e cos&igrave; abbiamo letto la tua email solo ieri sera. E ci siamo morse le mani.<br />
Se fosse possibile avrei piacere comunque di contattarti. Nel tardo pomeriggio?<br />
(Scusa Enrico per l&#8217;uso e l&#8217;abuso del tuo spazio commenti&#8230;)</p>
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	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1211</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:47:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1211</guid>
		<description>sottotitolo per chi non sa: cips lavora a un&#039;agenzia di stampa come corrispondente locale a trieste...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sottotitolo per chi non sa: cips lavora a un&#8217;agenzia di stampa come corrispondente locale a trieste&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Cips</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1210</link>
		<dc:creator>Cips</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:22:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1210</guid>
		<description>Mi spiace, avevo inviato loro una mail per avere informazioni e darne notizia, ma non mi hanno risposto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace, avevo inviato loro una mail per avere informazioni e darne notizia, ma non mi hanno risposto.</p>
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		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1209</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:06:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1209</guid>
		<description>untitled io: ok, capisco la questione forum legati all&#039;autore e a naso mi sembra sensato che dopo un po&#039; un navigatore abbia poco da dire o da leggere... per&#242; dei forum legati alla casa editrice e alla letteratura in genere forse sarebbero molto utili... vi potrebbero servire per legare pi&#249; persone possibili a voi, per coinvolgerne di nuove, per poter sapere un po&#039; di pi&#249; chi sono e per avere le loro e-mail, per esempio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>untitled io: ok, capisco la questione forum legati all&#8217;autore e a naso mi sembra sensato che dopo un po&#8217; un navigatore abbia poco da dire o da leggere&#8230; per&#242; dei forum legati alla casa editrice e alla letteratura in genere forse sarebbero molto utili&#8230; vi potrebbero servire per legare pi&#249; persone possibili a voi, per coinvolgerne di nuove, per poter sapere un po&#8217; di pi&#249; chi sono e per avere le loro e-mail, per esempio&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1208</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:03:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1208</guid>
		<description>...cio&#232; volevo dire: di erica (dopo mille chilometri, sono ancora in palla)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;cio&#232; volevo dire: di erica (dopo mille chilometri, sono ancora in palla)</p>
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		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1207</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:02:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1207</guid>
		<description>ops, non avevo visto la precisazione di fainberg. Come vedi ci precisiamo un sacco :))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops, non avevo visto la precisazione di fainberg. Come vedi ci precisiamo un sacco <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1206</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 11:01:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1206</guid>
		<description>...per&#242;, a proposito dei forum degli autori, devo precisare che &#232; da un po&#039; che li abbiamo passati in secondo piano (non ci sono pi&#249; in barra di navigazione, anche se esistono ancora link attivi nei blog dei primi autori) perch&#233; abbiamo notato che hanno funzionato solo all&#039;inizio, sull&#039;onda della novit&#224; e degli echi della prima uscita, mentre poi si sono arenati spontaneamente. La ragione sta probabilmente (ma non sono sicura) nel fatto che in rete i ragionamenti intorno a un libro prendono spesso il taglio (ultimativo?) di vere e proprie recensioni, oppure sono semplici saluti e auguri, come se il discorso intorno a un libro fosse percepito ancora come poco adatto alla mobilit&#224;, alla diversa velocit&#224;, e anche all&#039;umoralit&#224; dei discorsi in rete. Ci lavoreremo su (non intendiamo rinunciarci) ma insomma: cos&#236; com&#039;erano, i forum libro-per-libro non hanno funzionato granch&#233;. Ci&#242; non toglie che la piccola comunit&#224; di autori e di editori costruisca nel tempo legami, e produca reazioni inaspettate e interessanti in forma pulviscolare, esprimendosi con interventi e opinioni all&#039;interno dei propri blog personali, con un sistema piuttosto stretto, spontaneo e direi &quot;affettivo&quot; di rimandi e adesioni. Di questo &quot;pulviscolo&quot; di impressioni e piccoli racconti relativi a quest&#039;esperienza comune, danno poi conto i continui rimandi nostri all&#039;interno di Appunti della Redazione, che secondo me  costituisce un modo nuovo, spero interessante, di radunare spunti e stimoli diversi, quando non addirittura contrapposti, sia per contenuti che per tono.
Mi scuso per la lunghezza e la confusione, e in ogni caso ti ringrazio per i consigli e i rilievi. Ciao.

untitled io 
(sappi che mi firmo &quot;anna&quot; per l&#039;ultima volta: in rete non ci sono abituata :))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;per&#242;, a proposito dei forum degli autori, devo precisare che &#232; da un po&#8217; che li abbiamo passati in secondo piano (non ci sono pi&#249; in barra di navigazione, anche se esistono ancora link attivi nei blog dei primi autori) perch&#233; abbiamo notato che hanno funzionato solo all&#8217;inizio, sull&#8217;onda della novit&#224; e degli echi della prima uscita, mentre poi si sono arenati spontaneamente. La ragione sta probabilmente (ma non sono sicura) nel fatto che in rete i ragionamenti intorno a un libro prendono spesso il taglio (ultimativo?) di vere e proprie recensioni, oppure sono semplici saluti e auguri, come se il discorso intorno a un libro fosse percepito ancora come poco adatto alla mobilit&#224;, alla diversa velocit&#224;, e anche all&#8217;umoralit&#224; dei discorsi in rete. Ci lavoreremo su (non intendiamo rinunciarci) ma insomma: cos&#236; com&#8217;erano, i forum libro-per-libro non hanno funzionato granch&#233;. Ci&#242; non toglie che la piccola comunit&#224; di autori e di editori costruisca nel tempo legami, e produca reazioni inaspettate e interessanti in forma pulviscolare, esprimendosi con interventi e opinioni all&#8217;interno dei propri blog personali, con un sistema piuttosto stretto, spontaneo e direi &#8220;affettivo&#8221; di rimandi e adesioni. Di questo &#8220;pulviscolo&#8221; di impressioni e piccoli racconti relativi a quest&#8217;esperienza comune, danno poi conto i continui rimandi nostri all&#8217;interno di Appunti della Redazione, che secondo me  costituisce un modo nuovo, spero interessante, di radunare spunti e stimoli diversi, quando non addirittura contrapposti, sia per contenuti che per tono.<br />
Mi scuso per la lunghezza e la confusione, e in ogni caso ti ringrazio per i consigli e i rilievi. Ciao.</p>
<p>untitled io<br />
(sappi che mi firmo &#8220;anna&#8221; per l&#8217;ultima volta: in rete non ci sono abituata <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: erica</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1205</link>
		<dc:creator>erica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 10:57:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1205</guid>
		<description>No, &#232; che c&#039;era, Enrico. E&#039; stata tolta da poco, per rifarla pi&#249; grande e pi&#249; bella che pria.
I tuoi suggerimenti di marketing digitale sono praticamente in linea con quello che abbiamo fatto/intenzione di fare. E ci sar&#224; utile riparlarne. Per il nome, il discorso &#232; un po&#039; troppo lungo per lo spazio/tempo che mi &#232; concesso nel posto da cui digito.
Anche per quello, a dopo.
Cia&#249; e grazie. 
erica/caracaterina/dello Zeitgeist :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, &egrave; che c&#8217;era, Enrico. E&#8217; stata tolta da poco, per rifarla pi&ugrave; grande e pi&ugrave; bella che pria.<br />
I tuoi suggerimenti di marketing digitale sono praticamente in linea con quello che abbiamo fatto/intenzione di fare. E ci sar&agrave; utile riparlarne. Per il nome, il discorso &egrave; un po&#8217; troppo lungo per lo spazio/tempo che mi &egrave; concesso nel posto da cui digito.<br />
Anche per quello, a dopo.<br />
Cia&ugrave; e grazie.<br />
erica/caracaterina/dello Zeitgeist <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.morbin.it/2006/06/12/untitled-occasioni-da-non-sprecare/comment-page-1/#comment-1204</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 10:47:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.morbin.it/?p=895#comment-1204</guid>
		<description>ok, chiedo venia per le imprecisioni...
:)
sull&#039;identit&#224; dell&#039;autore:
certo, anche io quel paio di miei scrittori preferiti (o giornalisti preferiti, o registi preferiti) li riconoscerei dal battere delle loro ciglia. certo, &#232; la loro arte a parlare per loro. ma non ne trovo la conseguenza logica: perch&#232;, per questi motivi, non possono avere il loro nome cio&#232; la loro faccia ben visibile al mondo? 

scusa, poi, mi drogo: ma non trovo la sezione di contatto con gli autori... mi mandi il link o me lo scrivi qua sotto?

miao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok, chiedo venia per le imprecisioni&#8230;<br />
 <img src='http://www.morbin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
sull&#8217;identit&#224; dell&#8217;autore:<br />
certo, anche io quel paio di miei scrittori preferiti (o giornalisti preferiti, o registi preferiti) li riconoscerei dal battere delle loro ciglia. certo, &#232; la loro arte a parlare per loro. ma non ne trovo la conseguenza logica: perch&#232;, per questi motivi, non possono avere il loro nome cio&#232; la loro faccia ben visibile al mondo? </p>
<p>scusa, poi, mi drogo: ma non trovo la sezione di contatto con gli autori&#8230; mi mandi il link o me lo scrivi qua sotto?</p>
<p>miao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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