Andreutti: “Il consumatore al centro. Sul serio”

fidobag di samsungAndrea Andreutti è il creativo responsabile del web marketing di Samsung. Ha convinto la sua azienda a mettere su un blog: dal produttore al consumatore per quanto riguarda la comunicazione di Samsung Italia non è più uno slogan. A inizio del 2005 l’ho conosciuto a un convegno di StudentiMediaGroup, dove ha raccontato la brillante campagna di marketing del passaparola (aka viral marketing, aka guerrilla marketing) basata su una serie di incredibili prodotti immaginari di Samsung: FidoBag, la prima valigia che abbaia e scodinzola sul serio e TeleFood, il primo teletrasporto per alimenti (vedi qua la sua presentazione su FidoBag, pdf, 1,7 MB).
Qualche mese fa l’ho intervistato (per altri motivi) proprio sull’iniziativa FidoBag…

- Prima di tutto, puoi raccontarmi la storia di come è stata concepita la campagna di FidoBag? E da cosa è stata ispirata?
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Povia remixato a Trieste

Ancora grande musica su Morbìn.it. Mi è giunto tramite Cuccobaucco e Delbo, questo preziosismo canoro in mp3 made in Trieste, che fa dimenticare la versione originale di Povia. Stralci dal testo:
"li bevo tutti quanti, dal refosco fin al ramandolo
e casco zò de ogni scagno
una razza de tare
più o meno tutti i triestini … bevi come i mussi…
"

Scarica "Evviva i triestini" (mp3, 1,7 MB)

Aggiornamento: come da commenti qua sotto, ora il mondo sa che il brano è opera dei Scoverciai… 

Presidente: spunta l’ipotesi Baraghini

baraghini for president    (ANSA) – ROMA, 8 MAG – Si prospetta un muro contro muro in Parlamento per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Svanita tra gli ulivisti per adesso l’ipotesi D’Alema, sembra che sarà Napolitano il candidato della maggioranza dell’Unione. Ma un coup de theatre sbarra la strada al "principe rosso" piuttosto che all”ascesa dei morti viventi al Quirinale.

E’ emersa prepotentemente all’interno della blogosfera in queste ore, infatti, la candidatura di Marcello Baraghini, fondatore di "Stampa Alternativa", pastore per necessità tra il ’74 e il ’77 a causa della sua opera "Contro la famiglia" ovvero un libello anti-pretacci (50-60000 copie vendute, un manuale di autodifesa per minorenni dove si spiegava, tra l’altro, come denunciare i propri genitori in caso di abusi) e, a quanto si legge tra le righe del blog di Sergio Messina, fricchettone impenitente.

Dice Messina, che ha lanciato la proposta subito raccolta con entusiasmo da centinaia di alfieri del citizen-journalism: "Baraghini, pastore di libri. E’ una candidatura surreale, di VERA statura morale, che potrebbe far conoscere un personaggio così in anticipo alla web generation. La reazione: "Ma chi cazzo e’ sto Baraghini" mi pare la migliore". (ANSIA)

I giovani hanno fatto vincere l’Unione?

Mattia Miani qualche giorno fa su "Il Riformista" (articoli segnalatomi da Alessandro G.) ha sollecitato il dubbio che a far vincere le elezioni all’Unione siano stati i giovani e la rete.  Miani scrive: "se nei media tradizionali il flusso di comunicazione è prevalentemente verticale, avere a che fare con Internet significa confrontarsi con un mezzo che gli utenti possono usare autonomamente per organizzarsi. Quindi in questa situazione non è tanto merito dei partiti e dei candidati (che al massimo possono fare da facilitatori), quando della forza di mobilitazione degli utenti, in questo caso dell’elettorato giovanile".

E’ un’ipotesi stimolante che prevederebbe l’iniziativa autonoma di migliaia di giovani utenti nella rete che avrebbero fatto campagna per un partito o per l’altro.

Ma è un’ipotesi che mi sembra senza fondamento. Continua a leggere

Altiero cerca lavoro

Mi ha scritto l’ultra-cinquantenne triestino Altiero Maurich in cerca di lavoro. Consiglio a lui e a tutti quella in cerca di lavoro l’utilizzo di Jobonline, un sito di ricerca lavoro piuttosto efficiente e made in Trieste, oppure di cercare su un sito simile come Monster.

Ecco la lettera di Altiero: "vorrei solo chiedere a qualcuno come può fare a sopravvivere un over 50 disoccupato con madre pensionata (ho perso l’impiego non certo per colpa mia) e alla disperata ricerca di una fonte di reddito seria e onesta. Continua a leggere

Trippi per Prodi

Joe Trippi, campaign manager di Howard Dean, dichiara ieri sul suo blog di aver lavorato per Romano Prodi in questa nostra campagna elettorale.

La notizia è sorprendente non tanto per la consulenza in sè stessa, quanto per quello che è stato prodotto su internet dai prodiani. Si può supporre che questi non abbiano sfruttato così bene il bagaglio di quello che, protagonisti Trippi e Dean, è stato uno dei più grandi eventi di democrazia partecipata in giro per il mondo di sempre.

Invero, la campagna di Prodi è stata per i contenuti decisamente "top-down" e molto poco "many-to-may" mentre, per quanto riguarda lo strumento "grass-root", ovvero di organizzazione autonoma sul territorio di comitati a sostegno di Prodi, il parto è stato ugualmente infelice: un sito per organizzarsi sul territorio che è stato pubblicizzato solo sul sito di Prodi stesso, dalla usabilità scadente e, per quello che ne capisco, dall’altrettanto scadente tecnologia.

Aggiornamento: Scopro che Trippi aveva già parlato della consulenza l’11 aprile, quando si congratulava per la vittoria col "centre-left party"… 

A Trieste, la politica marziana: c’è

"Ho sempre pensato che la realtà sia fatta per quel genere di persone che non sanno affrontare le droghe" (Tom Waits segnalatomi da Roberto Ursini).

Se uno si guarda come hanno votato i triestini alle comunali a seconda del rione dove vivono vedrà che il sindaco di destra Of Square ha rivinto grazie alle preferenze delle zone più popolari cioè Servola, Valmaura e San Sergio: 56,46% dei voti per Dipy.
Forza Italia è l’unica, inoltre, ad aver portato in consiglio comunale due studenti universitari a fronte della locale dittatura del proletariato pensionato: Everest Bertoli e Manuela Declich.

Qualcuno mi ha fatto notare come la festa di chiusura della campagna elettorale per Rosato, il candidato di sinistra, sia stata fatta in una prosciutteria in via Dante mentre quella di un lider della destra in un popolare centro aggregativo in periferia.

Aggiungo delle valutazioni: Continua a leggere