Hai sempre invidiato una carèga in una grande redazione nazionale come quella di "Libero" di Vittorio Feltri?
Ora puoi carpirne i segreti con il creatore automatico di articoli di Libero. (segnalatami da Francesco B.)
Archivio mensile:maggio 2006
Intervista a Fabio Metitieri: blog e altri nuovi ordegni
Tra quelli che lui stesso chiama Vib (very important bloggher) è noto come un dannato rompiscatole. Tra chi studia le nuove tecnologie, almeno all’università e sui giornali, è noto non solo per essere un rompiscatole ma anche per le sue capacità di analisi, per i suoi saggi e per i suoi articoli.
Fabio Metitieri mi ha splendidamente concesso una lunga intervista, via e-mail, a proposito dei blog e dello stato di internet in Italia.
(l’intervista completa la trovi qua, di seguito una sintesi)
ABBASSO I BLOGGHER! Fabio dice, fetentizzandoli, a proposito dei Vib: “l’essere molto linkati e l’ottenere attenzione dai media, implicano una grande dose di quello che in francese viene chiamato leccaculismo e che – come noi giornalisti sappiamo molto bene – e’ uno dei validi metodi (non il solo) per avere successo, scrivere molto ed essere ben pagati, ma non e’ esattamente un buon presupposto per sfornare dei contenuti onesti e oggettivi“.
Ancora, in sfondamento sulla presunta gagliardia della blogosfera: “i bloggher sono hobbisti senza voglia, capacita’ ne’ tempo per produrre qualcosa in modo professionale, cioe’ documentandosi, facendo interviste, seguendo convegni, evitando di diffondere le stesse bufale per cui lapidano i grandi quotidiani e facendo attenzione a non scrivere cose dannose per gli altri o addirittura querelabili“.
Aggiunge: “le notizie dei bloggher non sono quasi mai tali, ma si tratta solo di puntatori o riassunti commentati alla solita informazione gia’ pubblicata dai grandi media, che sono il nutrimento quasi esclusivo dei Vib nostrani“.
I BLOG? UNO STRUMENTO DEI TANTI I blog “sono soltanto un canale in piu’ on line, uno strumento di comunicazione che si aggiunge a quelli piu’ vecchi gia’ citati e a quelli piu’ recenti, come i messenger e le reti sociali“. In alcuni casi secondo Fabio l’utilizzo dei blog è “berlusconiano” ovvero gli ricorda gli spettacoli del Grande Fratello televisivo.
“Del resto, se due anni fa si davano come vincenti, oltre ai blog, i social network, oggi la soluzione piu’ di successo, con piu’ di 70 milioni di iscritti catturati in tempi rapidissimi, e’ Myspace, un prodotto polivalente dove si trovano un po’ tutte le funzioni, dalla messaggistica ai blog, ma dove il canale piu’ apprezzato e piu’ usato dagli iscritti pare essere – incredibile ma vero – proprio quello delle vecchie pagine Web personali, appena un po’ ammodernate.”
WEINBERGER? BANALE Il brontolone Fabio smonta il mio guru preferito, David Weinberger: lo giudica “banale, non particolarmente brillante come osservatore della Rete e molto noioso come saggista. Io non faccio mai previsioni a vent’anni di distanza, mi pare impossibile“.
UMBERTO ECO? NON DECANTA I BLOG… Bizzarramente, Metitieri a condanna dei blog riporta il disinteresse di Umberto Eco, barone sensibile agli attacchi a Berlusconi ma certamente anche a stare bel bello inserito nella orrenda lobby accademica nostrana: “Non mi pare che Umberto Eco abbia un blog, comunque. Lui, uno dei pochi autori, tra gli italiani e non solo, che io ritengo un vero e grande mediologo, continua a scrivere solo su carta, credo, e non mi pare che abbia mai corteggiato i blog. Significhera’ qualcosa?“.
Secondo me potrebbe anche significare un disinteresse verso quel mondo dei blogger che resta nel suo piccolo, in termini di rapporti di potere, comunque antagonista all’establishment rappresentato da Eco.
BEPPE GRILLO: TROPPO FACILE “Grillo non puo’ essere preso ad esempio di nulla. E’ un personaggio molto particolare e che scriva un blog o che canti O sole mio alla finestra ottiene effetti molto diversi da quelli di qualsiasi altra persona. A parte cio’, gestire commenti come quelli che ha lui, che ormai sono tra 1.200 e 2.500 per post, sarebbe impossibile.
Proprio i blog “normali”, invece, con un seguito ragionevole, se avessero dei tenutari meno egocentrici e non cosi’ esageratamente permalosi potrebbero valorizzare molto di piu’ i commenti che ricevono“.
I PRIMI AMORI DEGLI ADOLESCENTI: NE SAPPIAMO QUALCOSA? “Pornografia a parte, che di sicuro ha un effetto non trascurabile e non molto conosciuto sull’immaginario infantile, appena i bambini crescono un po’ e le loro curiosita’ diventano piu’ elaborate esistono il chat e i messenger, con la possibilita’ di contattare un numero enorme di altre persone, di tutti i tipi e di tutte le eta’, volendo con tanto di microfono e di webcam.
Io scommetterei che oggi molti dei primi amori siano on line e che le prime esperienze siano sempre piu’ di frequente di sesso virtuale. Chissa’ con chi, mi verrebbe da dire…”
OTTIMISTA SULLA CREDIBILITA’ DELLA RETE Metitieri è ottimista sul momento di internet, anche rispetto ai recenti numeri di Tns-Infratest che danno la rete, nel sentire dei cittadini, ancora meno credibile rispetto ai media tradizionali: “Che Internet abbia gia’ una buona diffusione e credibilita’ mi pare un ottimo risultato; paragonarne i suoi numeri troppo direttamente a quelli di altri media, piu’ consolidati, ha poco senso.”
FABIO METITIERI SU FABIO METITIERI Dopo essersi riletto i suoi interventi nell’intervista: “Soprattutto le mie ultime aggiunte sono un po’ prolisse e sproloquianti, e non le ho quasi rilette. Ma vanno bene cosi’, riflettono la mia natura di “grumpy old men“”.
Un Governo da vergognarsi di averlo votato
Ve lo ricordate il Governo Prodi del 1996? Fu un Governo i cui Ministri erano pochissimi (solo 20) e dall’iindimenticato livello di qualità tecniche e probabilmente umane.
Ma D’Alema – sfruttando le smanie di altri – voleva diventare Presidente del Consiglio. Così l’Italia ebbe qualche patetico Governo di centro-sinistra che poco fece. Si riaprirono le porte a Silvio Berlusconi. Ed ecco la risposta che il centro-sinistra dà agli ultimi cinque anni di banane.
La lunghissima lista dei Ministri del nuovo Governo Prodi (un record per il numero di careghe assegnate) è imbarazzante: in pratica a essere ministri sono solo funzionari di partito e spesso di un livello piuttosto basso, politicamente eterogenei e spesso nemici, vecchi (solo due ministri hanno meno di 50 anni), ognuno con poche e spezzettate funzioni. Inoltre, è un Governo fallocrate quasi tanto quanto quello di Silvio, dove i maschi hanno la stragrande strabordanza.
Durerà questo Governo? Spero di no.
Per ora c’è da pensare che Berlusconi aveva ragione quando dichiarò qualche giorno fa: "Mi rimpiangerete".
20/5 al “Galilei”: creatività con successo, in rete
Sabato 20 maggio alle 11 al Galilei (questo sabato!), c’è un’assemblea con gli studenti e tutti quelli interessati, cui parteciperà il geniale manager di Elio e Le Storie Tese, Marco Conforti.
Il tema è "INTERNET REALE: FAR EMERGERE LA PROPRIA CREATIVITA’". Darò anch’io un mio piccolo contributo con un intervento sul tema. Gli studenti di Dante e Galilei, oltre a chi sarà presente, potranno ascoltare e fare domande a Conforti e se proprio gli farà voglia, pure a me.
Elio e le Storie Tese in questi anni, tra le varie cose, si sono sganciati dalla loro major, sono diventati una "auto-etichetta" indipendente, si promuovono grazie a internet e vendono musica su internet con gagliardia, ad ogni concerto sfornano in presa diretta i cd e i dvd con gli esatti contenuti del concerto appena finito… Sono, insomma, i più significativi innovatori della creatività e del marketing in ambito musicale in Italia.
Venite, dai, come ai vecchi tempi in cui al Galilei Alberto, Giacomo ed io… (segue amarcord)
Galileiani del 1976…
… unitevi! Ho messo su un forum per organizzare la rimpatriata degli studenti del liceo Galilei di Trieste, annata 1976. (il forum è basato su Vanilla)
Ferrante is dead?
Ritratto di Bruno Ferrante, candidato del centro-sinistra a Milano: "un soggetto disinformato su Milano, freddo, senza visione, generico, vago, sloganistico,che ti tramette la sensazione di non credere nemmeno lui a quello che dice, che parla per luoghi comuni (vecchi), che considera come interlocutori solo partiti e gallonati vari".
Il centro-sinistra perde da 13 anni a Milano e continuerà a causa della solita grigia "nomenklatura". Lo dice Beppe Caravita, blogger e giornalista del Sole24Ore. I want to believe?
Orientarsi nella pubblicità on-line
Pubblico la sintesi dell’ultima lezione sulla comunicazione (politica) on-line che Fernando Diana e io abbiamo tenuto a gennario a Mr Pol, il Master di Running. Il titolo di questa lezione è “L’advertising on-line” (ppt, 1,1 MB).
Rendere viva una campagna. L’obbiettivo della lezione è stato spiegare come spendere al meglio i soldi di un budget di una campagna pubblicitaria per quanto riguarda la promozione di un sito web. La base di partenza è che, in questo caso, la campagna che funziona di più è quella basata sulla pubblicità acquistata su internet e non dentro altri mezzi (carta, tv, ecc.) che danno visibilità a dei prodotti web.
Cosa acquistare e cosa non acquistare. Ci sono vari strumenti per avere visibilità a pagamento in giro per il web: il mio preferito è certamente il keyword advertising ovvero lo strumento più democratico mai messo a disposizione del marketing. Ma, va sottolineato, ci sono tanti mezzi per avere pubblicità non a pagamento che si basi semplicemente sul passaparola ovvero sulla capacità di far parlare le persone via internet di prodotti che stanno loro a cuore senza che qualcuno paghi qualcun altro.
Dizionario dell’advertising on-line. Seppur a spizzichi e bocconi, chi si legge il ppt da scaricare può chiarirsi le idee sulle terminologie esoteriche (pay-per-impression, roi, cpm, ecc.) e sugli enti di riferimento del magico mondo dell’advertising on-line.
Lezione “L’advertising on-line” (scarica il ppt, 1,1 MB)
Lunedì e martedì a Milano
Altro che basket (ri-iniziato ieri sera nella mia città, uno dei templi di questo augusto sport), nuoto (corso per sguazzare partito lunedì sera), yoga (due sere alla settimana da due mesi) o canto (da un mese, ormai).
Lunedì e martedì sono a Milano per conto di Swg. Se vi va, vediamoci eh.
Skype… chiamale emozioni
Non ne ho mai parlato sul mio blogghe di Skype, ma sono certo che tanti Skype ancora non lo usino. E’ il software delle emozioni: come quando qualche mese fa, io che vivevo a Roma, la mia amica Fabiana che vive a Utrecht e mio fratello che vive a Trieste ci siamo sentiti in teleconferenza riunendoci in una sbrodolosa telefonata d’amicizia.
Se anche il tuo amico ha il programma installato sul pc, ed entrambi avete il microfono per il pc, con Skype potete telefonarvi a gratis.
Se invece solo tu hai il telefono, di solito con Skype puoi chiamare tutti i telefoni fissi del mondo a soli 2 centesimi di euro scarsi al minuto.
In questi giorni, invece, puoi fare 120 minuti di telefonate in tutto il mondo a gratis: la magica parola in grassetto (G R A T I S) corrisponde all’attuale promozione su eBay in cui, appunto, ti vengono arigalati 120 minuti di telefonate gratis a tutti i telefoni fissi del pianeta.