morbìn!

Intervista a Fabio Metitieri: blog e altri nuovi ordegni

mag 18th 2006
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Tra quelli che lui stesso chiama Vib (very important bloggher) è noto come un dannato rompiscatole. Tra chi studia le nuove tecnologie, almeno all’università e sui giornali, è noto non solo per essere un rompiscatole ma anche per le sue capacità di analisi, per i suoi saggi e per i suoi articoli.
Fabio Metitieri mi ha splendidamente concesso una lunga intervista, via e-mail, a proposito dei blog e dello stato di internet in Italia.

(l’intervista completa la trovi qua, di seguito una sintesi)

ABBASSO I BLOGGHER! Fabio dice, fetentizzandoli, a proposito dei Vib: “l’essere molto linkati e l’ottenere attenzione dai media, implicano una grande dose di quello che in francese viene chiamato leccaculismo e che – come noi giornalisti sappiamo molto bene – e’ uno dei validi metodi (non il solo) per avere successo, scrivere molto ed essere ben pagati, ma non e’ esattamente un buon presupposto per sfornare dei contenuti onesti e oggettivi“.

Ancora, in sfondamento sulla presunta gagliardia della blogosfera: “i bloggher sono hobbisti senza voglia, capacita’ ne’ tempo per produrre qualcosa in modo professionale, cioe’ documentandosi, facendo interviste, seguendo convegni, evitando di diffondere le stesse bufale per cui lapidano i grandi quotidiani e facendo attenzione a non scrivere cose dannose per gli altri o addirittura querelabili“.

Aggiunge: “le notizie dei bloggher non sono quasi mai tali, ma si tratta solo di puntatori o riassunti commentati alla solita informazione gia’ pubblicata dai grandi media, che sono il nutrimento quasi esclusivo dei Vib nostrani“.

I BLOG? UNO STRUMENTO DEI TANTI I blog “sono soltanto un canale in piu’ on line, uno strumento di comunicazione che si aggiunge a quelli piu’ vecchi gia’ citati e a quelli piu’ recenti, come i messenger e le reti sociali“. In alcuni casi secondo Fabio l’utilizzo dei blog è “berlusconiano” ovvero gli ricorda gli spettacoli del Grande Fratello televisivo.

Del resto, se due anni fa si davano come vincenti, oltre ai blog, i social network, oggi la soluzione piu’ di successo, con piu’ di 70 milioni di iscritti catturati in tempi rapidissimi, e’ Myspace, un prodotto polivalente dove si trovano un po’ tutte le funzioni, dalla messaggistica ai blog, ma dove il canale piu’ apprezzato e piu’ usato dagli iscritti pare essere – incredibile ma vero – proprio quello delle vecchie pagine Web personali, appena un po’ ammodernate.

WEINBERGER? BANALE Il brontolone Fabio smonta il mio guru preferito, David Weinberger: lo giudica “banale, non particolarmente brillante come osservatore della Rete e molto noioso come saggista. Io non faccio mai previsioni a vent’anni di distanza, mi pare impossibile“.

UMBERTO ECO? NON DECANTA I BLOG… Bizzarramente, Metitieri a condanna dei blog riporta il disinteresse di Umberto Eco, barone sensibile agli attacchi a Berlusconi ma certamente anche a stare bel bello inserito nella orrenda lobby accademica nostrana: “Non mi pare che Umberto Eco abbia un blog, comunque. Lui, uno dei pochi autori, tra gli italiani e non solo, che io ritengo un vero e grande mediologo, continua a scrivere solo su carta, credo, e non mi pare che abbia mai corteggiato i blog. Significhera’ qualcosa?“.

Secondo me potrebbe anche significare un disinteresse verso quel mondo dei blogger che resta nel suo piccolo, in termini di rapporti di potere, comunque antagonista all’establishment rappresentato da Eco.

BEPPE GRILLO: TROPPO FACILE Grillo non puo’ essere preso ad esempio di nulla. E’ un personaggio molto particolare e che scriva un blog o che canti O sole mio alla finestra ottiene effetti molto diversi da quelli di qualsiasi altra persona. A parte cio’, gestire commenti come quelli che ha lui, che ormai sono tra 1.200 e 2.500 per post, sarebbe impossibile.
Proprio i blog “normali”, invece, con un seguito ragionevole, se avessero dei tenutari meno egocentrici e non cosi’ esageratamente permalosi potrebbero valorizzare molto di piu’ i commenti che ricevono
“.

I PRIMI AMORI DEGLI ADOLESCENTI: NE SAPPIAMO QUALCOSA? Pornografia a parte, che di sicuro ha un effetto non trascurabile e non molto conosciuto sull’immaginario infantile, appena i bambini crescono un po’ e le loro curiosita’ diventano piu’ elaborate esistono il chat e i messenger, con la possibilita’ di contattare un numero enorme di altre persone, di tutti i tipi e di tutte le eta’, volendo con tanto di microfono e di webcam.
Io scommetterei che oggi molti dei primi amori siano on line e che le prime esperienze siano sempre piu’ di frequente di sesso virtuale. Chissa’ con chi, mi verrebbe da dire…

OTTIMISTA SULLA CREDIBILITA’ DELLA RETE Metitieri è ottimista sul momento di internet, anche rispetto ai recenti numeri di Tns-Infratest che danno la rete, nel sentire dei cittadini, ancora meno credibile rispetto ai media tradizionali: “Che Internet abbia gia’ una buona diffusione e credibilita’ mi pare un ottimo risultato; paragonarne i suoi numeri troppo direttamente a quelli di altri media, piu’ consolidati, ha poco senso.

FABIO METITIERI SU FABIO METITIERI Dopo essersi riletto i suoi interventi nell’intervista: “Soprattutto le mie ultime aggiunte sono un po’ prolisse e sproloquianti, e non le ho quasi rilette. Ma vanno bene cosi’, riflettono la mia natura di “grumpy old men“”.

(Leggi qua l’intervista completa)


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