Sembrava che Splinder fosse in vendita e per una cifra attorno ai 20 milioni di euro. Non sarebbe così vero, scopro dal blog di Marco Palombi, fondatore di Splinder (segnalato da Massimo).
Splinder, secondo dati Nielsen, a marzo ha registrato 1.100 mila navigatori unici. Secondo fonti di Splinder, i blog aperti su Splinder sono circa 190 mila e 240 mila gli utenti registrati. Diciamo che, a prescindere dai profitti dell’azienda di cui non so nulla (ma che sarebbe importante capire, no?), i gruppi editoriali interessati valutano l’acquisizione di un utente unico al mese a un prezzo di circa 20 euro. O, ancora, valutano a circa 100 neuri sonanti l’acquisizione di un utente iscritto a Splinder.
Mi fa strano che dei gruppi come Rcs (proprietari di PlayRadio, la Gazzetta e decine di testate stratosferiche), Telecom (con Mtv, Flux e La7!) e L’Espresso (con RadioDeejay e AllMusic), che potrebbero creare delle piattaforme grandiose e pubblicizzatissime sia di blog che di community da soli con le loro forze, possano imbarcarsi in questa impresa. Ovviamente: senza nulla togliere a Splinder e alla bravura di chi l’ha fatto diventare il più importante servizio di blog in Italia.
(nota su di me: come noto, la mia quotina del 4% di StudentiMediaGroup, un network da oltre 2,5 milioni di utenti unici, l’ho venduta per cifre assai più piccole)




Come un vecchio agente segreto, sobillate la popolazione (conoscenti e non-conoscenti) coi soliti luoghi comuni sull’arretratezza del giornalismo italiano? Fate bene. 

Barbara Berlusconi, la figlia freak di Silvio e già