Creatività e internet

A dicembre ho tenuto una lezione al corso "Dietro le quinte" finanziato dal Ministero del Welfare presso Maia a Bologna. La lezione è stata rivolta a universitari dei primi anni. Il titolo della mia lezione è "Ognuno editore di sè stesso" (2,7 MB) e contiene spunti di riflessione, dati di mercato, esempi, idee su strumenti da utilizzare e link per far fruttare la propria creatività in rete. In questa lezione considero internet come il posto ideale per far fiorire la propria energia creativa, sia in video che tramite prodotti audio, testuali e di creazione di ambienti e comunità. Ecco una sintesi della lezione e, sotto, il powerpoint che ho utilizzato nella lezione.

La rete non è qualcosa di vero? Nei luoghi del potere tradizionale in Italia la rete è vieppiù considerata come una simulazione cioè un gioco, ovvero una roba per regazzini. Richard Schechner (in un saggio sul gioco e la performance) ipotizza come il gioco nelle nostre società (che sia il gioco dei bambini, il teatro, lo sport… o altre simulazioni in cui io includo internet) siano un modo per testare nuove culture, nuovi mondi e quindi un sentiero per cambiare le culture dominanti.
Proprio perchè nei giochi si provano nuove culture, nella nostra società il gioco è considerato un tabù, o meglio: dai centri di potere le simulazioni sono degradate di valore, sono una pratica considerata degna di bambini o alla meglio come una pratica di intrattenimento. Ad esempio è interessante sapere come in Italia i giornali quotidiani cartacei, con circa il doppio degli utilizzatori della rete, raccolgano circa 14 volte i ricavi pubblicitari dei prodotti editoriali basati su internet.

I dati ci dicono che la rete è vera. I dati sull’utilizzo della rete ci dicono che le cose non stanno come vorrebbero aziende e soprattutto media e movimenti politici tradizionali. Internet in Italia è abitato da milioni di persone. Secondo fonti Censis, confermate da dati simili dell’azienda per cui lavoro, quasi il 30% dei cittadini si collega almeno 3 volte alla settimana a internet. Non si collega mai a internet il 52% della popolazione che è una maggioranza ma risicata assai. Quelli che si collegano sono i più giovani e i più istruiti. Tra i cittadini tra i 18 e i 24 anni, quel 52% che non si collega mai scende all’11%. E, sfatando il mito di internet come prodotto d’elite, il servizio Google Zeitgeist ci dice quanto la rete sia usata in maniera pop… dal popolo! Le tre ricerche più popolari a febbraio su Google sono state "san valentino", "olimpiadi torino", "grande fratello".

Il più grande esperimento di condivisione. Nella lezione spiego ed esemplifico come la rete sia il più grande esperimento, reale, di condivisione della creatività, delle opinioni e in genere della cultura umana. Vedi in Italia i casi di Elio e le Storie Tese, Casino Royale, Wu Ming, Beppe Grillo, Zuppotto Pacioso o ancora, in giro per il mondo, Howard Dean che ha raggrannellato 50 milioni di dollari a sostegno di un politico sconosciuto, il telefilm internettiano Pure Pwnage, la ricerca di Harvard che dimostra che il downloading gratuito aiuta l’industria musicale e non la danneggia come sostengono le major.

Sì, ma i soldi? Non si vive solo di belle parole o dell’esempio di Howard Dean. Ma allora diamoci da fare anche in Italia per farci pagare dei fruitori dei nostri prodotti tramite strumenti come la carta di credito, il bonifico bancario, i micropagamenti (PayPal, PostePay, Ivr da telefono fisso o mobile), merchandising o le sponsorizzazioni tipo AdSense come nel caso di questo blog.

Qual è la nuova cultura obliata dal potere dei media tradizionali? E’ quella che internet sta iniziando a rappresentare ovvero quella fatta da chi prima non aveva voce. E’ la tua creatività che, grazie alla rete ma non alle opinioni della tradizione, diventerà egemonica nei prossimi anni. Cito i Casino Royale che citano Lars Von Trier che dice:
"Today a technological storm is raging, the result of which will be the ultimate democratisation of the (cinema).
For the first time, anyone can make movies. But the more accessible the media becomes, the more important the avant-garde. It is no accident that the phrase "avant-garde" has military connotations. Discipline is the answer …
"

Scarica la presentazione in powerpoint della lezione
"Ognuno editore di sè stesso" (ppt, 2,7 MB)

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