Menia, torna ale bandierine

immagine non ritoccata con Photoshop    L’onorevole troglo e alleato nazionale di Trieste Roberto Menia, dimenticandosi di essere un nostro dipendente pure pagato profumatamente, sembra che abbia starnazzato in Parlamento perchè Vladimir Luxuria debba, imprendiscibilmente, essere chiamato dai suoi colleghi col suo "vero" nome ovvero quello che il trans Luxuria riporta sulla carta d’identità.
Gli è stato ricordato che l’utilizzo di nomi alternativi a quello "legale", anche in Parlamento, è una pratica usata da tanti prima di Luxuria.
Dei, Robi, no te preocupar, torna a zogar co le bandierine.

Creatività e internet

A dicembre ho tenuto una lezione al corso "Dietro le quinte" finanziato dal Ministero del Welfare presso Maia a Bologna. La lezione è stata rivolta a universitari dei primi anni. Il titolo della mia lezione è "Ognuno editore di sè stesso" (2,7 MB) e contiene spunti di riflessione, dati di mercato, esempi, idee su strumenti da utilizzare e link per far fruttare la propria creatività in rete. In questa lezione considero internet come il posto ideale per far fiorire la propria energia creativa, sia in video che tramite prodotti audio, testuali e di creazione di ambienti e comunità. Ecco una sintesi della lezione e, sotto, il powerpoint che ho utilizzato nella lezione.
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Il passaparola del magna-magna

Come già Fabio Metitieri aveva notato, gli autori di blog si vendono per un tramezzino o giù di lì. Anche la gola di io, cioè dell’autore del blog Morbìn, cioè di uno sfigato come tanti altri ma con un blog, dà forza al teorema della Sindrome del Tramezzino che affliggerebbe i blogger.

In cambio di un prelibato vasetto di Pesto San Lorenzo e di un pacco di trofie (tempo di cottura 18 – 20 minuti, prego) che mi sono stati inviati a casa gratuitamente, ecco qua il link all’iniziativa Pesto del blogger e, sotto, il collage delle foto dei galli che sbafano.

(Rispetto a quanto ritiene Metitieri mi sa che questo marketing del passaparola… e del magna-magna tra blogger abbia qualche virtù di marketing. Ora in Google alle ricerche "pesto" e "pesto alla genovese" la San Lorenzo appare tra i primi 15 risultati. In giro per un po’ di blog ci sono un sacco di foto di persone qualsiasi in carne e ossa – non di qualche patetica e finta modella – che si abbuffano del pesto San Lorenzo. Non mi sembra male come risultato)

i galli e il pesto del blogger