Un 2006 prodigo di…

… spero che sarà carigo di tranquillità e riposo per voi, o almeno per me. Certamente Alice, Patatino ed io cambieremo un po’ di cose. Cittàcasalavorostatofamigliagoverno? Chissà.
Come dice Lisa Simpson citando un proverbio cinese: "crisi uguale opportunità".
Non solo Lisa Simpson dà dritte intelligenti, anche Patatino ha iniziato a dare un senso al suo ticoticotico e tocotocotoco: dopo un mese abbondante di pa-pa rivolto a me – che l’ha reso il primo bambino della storia a nominare (invano?) solo il padre e non la madre – ha iniziato a dire ma-ma, pure.
Aspettando che il fato si avveri, condivido con la sempre simpatica intelligenza collettiva un po’ di foto delle vacanze piazzate su Flickr:

1) La Geja apprende per bene la saggezza di Maxino sull’altipiano norvegese

2) Capodistria vista dall’altipiano norvegese carsico, cioè da Opcina

3) Giulia Crosara, una dei tanti bambini del nostro capodanno alternativo (altro che Amsterdam!)

4) Torno a Roma in ufficio il 9, a casa prima. Domani vado in osmizza, per la befana gira voxe de una grigliatona dai muli Pizzioli

Illy, Scoccy e OfSquare: segno meno!

I 3 triestini che hanno le massime cariche di amministratori locali stanno lasciando a desiderare nel loro simpatico operato, secondo quanto sostengono degli elettori interpellati in questo sondaggio di Ipr Marketing – sondaggio che abbiamo citato, da un punto di vista nazionale, su IoScelgo.
Il sindaco di Trst, Roby Di Piazza, come gradimento è addirittura al 92esimo posto su 98 sindaci d’Italia: sarebbe contento di lui il 44,8% degli elettori, vale a dire 8,6% cittadini in meno. Da lontano quello che sembra, effettivamente, è che Trieste con lui abbia perso quella ruspanza e apertura all’esterno data da Illy quand’era primo cittadino. Ma ora anche Riccardo Illy, come presidente della Regione Fvg, è in lieve decadenza avendo perso l’1,6% di consensi. Infine il presidente della Prov, Scoccy, in graduatoria è il 100esimo su 105 presidenti di Provincia: sta simpa al 45,8% dei residenti e ha perso il 6% di gradimento.

Fassino e i Ds che si magnano la Bnl

Non trovo niente di scandaloso in una banca "vicina" a un partito, ma trovo scandalosa la mafia trasversale operata dai vari furbetti, partiti, governatori contro la concorrenza del sistema economico. Di seguito, per amore della fine di un’epoca, riporto un sunto delle intercettazioni delle conversazioni tra il segretario dei Ds Fassino e Consorte ovvero il presidente di Unipol che è l’assicurazione legata ai Ds, assicurazione che ha tentato la scalata alla Bnl in questi mesi.
Il segretario Ds si lascia scappare: "allora siamo padroni di una banca?", per poi precisare "Siete voi padroni di una banca, io non c’entro niente".
Quindi Consorte minaccia denunce contro coloro che si stanno opponendo all’azione di Unipol. Fassino risponde: "Prima di denunciare aspetta. Portiamo a casa tutto".
Ma Fassino, si chiede retoricamente Morbìn, non era quello serio nel tristo baraccone politico?