Stamattina, tra un doloroso impegno e un altro (ma questa è un’altra storia) mi sono guardato la diretta web della conferenza stampa di presentazione della candidatura di Davide Corritore alle primarie dell’Unione per il sindaco di Milano. Corritore si candida contro l’anarchicissimo Dario Fo, tale Ferrante ovvero lo scialbo prefetto scelto dalle segreterie dei partiti, l’ambientalista Milly Moratti.
Corritore ha raccontato che il 63% di chi ha votato alle primarie nazionali aveva più di 55 anni. E’ un segnale, dice, dell’invecchiamento della gestione politica della città, di come i giovani non siano rappresentati, di come non si guardi al futuro. "Facciamo diventare Milano la capitale della partecipazione", ha detto, auspicando una grande partecipazione dei cittadini alle primarie milanesi di fine gennaio. "Le primarie italiane sono il fatto più importante della democrazia partecipata di questi anni in Europa".
Come conciliare lo sviluppo economico, l’innovazione e il futuro della città? "Fastweb non può decidere da sola chi, a Milano, ha la rete e chi no. Ci vuole una guida del Comune allo sviluppo della città perchè questo è un settore strategico per un’economia basata sui servizi. Il mio progetto è trovare un modo, con una partecipazione dei privati, di portare una connessione a banda larga e wi-fi in tutta la città. A San Francisco l’hanno fatto, perchè qua non si può?".
"Alla stessa maniera come cittadini non possiamo accettare che gli imprenditori edili agiscano in totale libertà e un affitto o, ancor peggio, l’acquisto di una casa siano un’utopia per un giovane". Ancora: "A Milano circolano ogni giorno 800 mila macchine. Come sindaco mi impegnerò a dimezzare, tramite studi adeguati, questo numero di veicoli che circolano".
E Corritore, come raccontavo qua, ha deciso di basare la propria campagna anche sul web, in particolare su una web-tv ideata da Alberto Biraghi di OneMoreBlog. Magari sentir dire le stesse cose a Veltroni, candidato destinato alla vittoria a Roma ma con gravi responsabilità sul degrado cittadino. Corritore ha ottimi obbiettivi e entusiasmo che, se fossi cittadino milanese, mi porterebbero a sostenerlo.
Nel mio lavoro di consulente per la comunicazione on-line, l’ho consigliato di non basarsi esclusivamente sulla web-tv per la campagna in rete: è uno strumento che scimmiotta le dinamiche non partecipative dei media tradizionali, è uno strumento che ammorba le capacità virali della rete e, storicamente, la web-tv in Italia è stato una sequela di fallimenti (My-Tv per dirne uno dei tanti). Ma la campagna di Corritore non si giocherà solo in rete e magari chissà che la web-tv… Gli auguro buona fortuna: sperando che il grigiume delle scelte da nomenklatura delle segreterie dei partiti sia spazzato dal suo entusiasmo per partecipazione e innovazione.
che cazzo xè l’URI? maledetto non mi hai linkato…..
Cmq ti voglio bene!
xè tutto un test…
devo metter a posto un sacco de robe… dopo metto tutti i link…
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