in bici per belfast, malgrado tutto

* altra mail da paola s., che vive a belfast *
17.40 venerdì pomerigio. Sento un botto fortissimo, non so cosa sia. Hanno chiuso uno degli accessi principali al centro, a duecento metri da casa mia. Pare che ci siano scontri nelle vie intorno. Devo passare da quelle parti e allora ci vado o non ci vado in palestra, a westbelfast? Ci vado perchè son testarda come un mulo e mi dà troppo fastidio che non mi posso muovere per colpa di gente che incendia tutto, al limite la polizia mi dirà dove deviare.
Vado in bici o in macchina così rischio che me la brucino? Bici. Questi giorni sono un po’ così, esco e qualcuno mi chiama per dirmi di cambiar strada oppure me ne accorgo da sola perchè incontro un posto di blocco.
Mi sto abituando, ci si abitua più o meno a tutto. Non riesco a star tappata in casa e a non andare dove vado di solito, ma sono cauta. L’atmosfera non è mai stata così tesa, poca gente in giro e quella che c’è si guarda intorno e si fa facilmente prendere da paura, rabbia o odio, parla poco e piano. Mi fa bene scrivere, dopo che ho scritto, ogni volta, mi sento meglio e riesco a uscire e guardare la realtà circostante come se non ne facessi parte, così non mi lascio prendere dalle emozioni. Che dura che son ciò, ci credo poco e rido.
Vediamo un po’ cosa succede sto fine settimana.

“meglio frocio che mafioso”

questa qua sopra doveva essere lo slogan per la campagna elettorale di un mio amico ma eravamo "troppo prigionieri delle nostre paure".
insomma. ieri sera ho visto a matrix su canale5 ivan scalfarotto, il quarantenne sconosciuto fino a poco fa (?, leggi la sua bio) che si è candidato alle primarie dell’unione. ogni tanto per masochismo davo un’occhiata a quel programma per subnormali di bruno vespa, dove fassino si dannava per la legge elettorale. tremonti e vespa lo guardavano come se fosse un marziano. scandaloso, ma questo è un altro problema.
su canale5 emilio fede e cirino pomicino, due vecchie carampane, irridevano scalfarotto che sì, sarebbe bello che non ci fossero le raccomandazioni nel nostro paese ma, malgrado queste, siamo un paese con "settori d’eccellenza" e che col nostro sistema, comunque, siamo diventati uno degli 8 paesi più ricchi al mondo.
purtroppo non è più così ma evidentemente cirinopasticcino e fede non lo sanno. scalfarotto invece, che lavora a londra in una multinazionale, lo sa: ha spiegato con gentilezza che a livello internazionale (dove oggi si gioca la partita perchè non siamo più nei favolosi ’60) il nostro sistema clientelare e non-meritocratico ci fa perdere credibilità e rispetto. e così via, scalfarotto ha spiegato che i nostri ordini professionali sono da buttare perchè sono una barriera alla concorrenza (come l’assurdo ordine dei giornalisti), che abbiamo migliaia di dottorandi all’estero che non torneranno mai, che serve una svolta morale da cittadini e politici se no qua affondiamo.
"non è questa l’italia che mi piace", scalfarotto dixit. e ha fatto outing alla prima battuta scambiata su una grande tv nazionale.
(scalfarotto purtroppo annuiva quando si proponeva di alzare le tasse per gli universitari. ma il problema non è quello visto che sono tra le più alte d’europa: bisogna alzare le borse di studio che sono tra le più scarse. aspetto un programma completo, non questo abbozzo e dopo magari lo voto alle primarie)

“how long must we sing this song?”

per quanto tempo ancora amerò gli u2? sempre. perchè sono parte delle vecchie o futuristiche cose di cattivo o buon gusto che fanno tanto identità, affetti e comunità.
ecco quindi l’ottimo bootleg del concerto di roma degli u2 di questo luglio.
a sentirlo mi son venuti i brividi, di nuovo. perchè maxino ed io c’eravamo a questo magnifico concerto. da scaricare, masterizzare e mettere sullo scaffale dei bei ricordi.

striscia di gaza? no, una città europea, oggi: belfast

* ricevo dalla mia amica paola, che vive a belfast *
è la guerra civile, mezza belfast brucia, non so quanto sapete dai media italiani. Han sparato a 50 poliziotti, nessun morto ma tanti feriti; fanno scendere e derubano centinaia di persone da macchine e autobus che poi bruciano; ragazzini tirano bombe molotov e altro dai tetti delle case.
I negozi, tanti bruciati, alcuni non aprono, altri chiudono presto. Centri commerciali, banche ecc bruciati di notte (per fortuna, altrimenti ci sarebbero morti).
Tutto questo accade solo nelle aree protestanti, è una guerra che i loyalist paramilitari hanno dichiarato alla polizia. L’IRA ha definitivamente deposto le armi mesi fa e i politici protestanti in tutto questo casino creato esclusivamente dai loyalist hanno il coraggio di nominarla.
In televisione si vedono strade devastate dalla guerra, pensi siano sulla striscia di gaza o a bagdad e invece son qua, anche in centro.
Tutto è cominciato perchè la Parade Commission, la commissione che decide dove far marciare gli orangisti, ha impedito agli orangisti di Shankill (quartiere protestante di west belfast) di marciare in territorio cattolico e cioè dall’altra parte della cosidetta peace line fra protestanti e cattolici di west belfast. I loyalist di Shankill han cominciato ad attaccare la polizia per passare dall’altra parte della peace line e poi il conflitto si è sparso per la città, prima north belfast, poi east, e poi nei paesi intorno a belfast, newtonabbey, newtownards, bangor, ballymena, ecc.
Molta gente che sento ha paura, è nervosa, non dorme la notte; io vivo nel mio mondo e cerco di tenere i nervi saldi altrimenti non riesco a combinare niente.
Non mi muovo di casa e nel mio quartiere va tutto bene, sono nell’unica parte della città in cui non è successo niente di niente, solo ore di traffico perchè alcune zone sono bloccate e gli elicotteri giorno e notte.
Sono affected (come se dixi) nella misura in cui non riesco ad andare a dormire presto la sera perchè gli elicotteri volano bassi soprattutto la notte fino alle 5 di mattina che è il momento in cui bruciano tutto e gli elicotteri sembra di averli in camera. Per non parlare delle autoambulanze che, stando vicina all’ospedale, sento decine di volte al giorno. Da che son qua non c’erano stati mai casini così grossi.
Di giorno studio e parlo con voi, di sera bevo spritz e cusino per quei amici che han paura del fuoco e li introduco al felice mondo degli spritz. Ci sia chiama più del solito fra gli italiani di belfast per tranquillizzarsi a vicenda e parlare per buttar fuori la rabbia. Non mi sembra si possa far altro. Finirà presto dai.
– "Third night of loyalist violence", dalla Bbc
– "mayhem in belfast", il sito del Belfast Telegraph
– riassunto della situazione in nord irlanda, dal sito Bbc
– domande e risposte sugli orangisti protestanti, dal sito Bbc

“carabinieri -’mbecilli – mignotti”

* quanto sei bella, roma? *
atto numero 1. scena: il solito spazio per i bambini del parcho “ai caduti” di san lorenzo vicino a casa mia, la cui superficie è solitamente piena di vetri di bottiglie dei punkabbestia e mozziconi di sigarette gettate dalle mamme stesse dei bambini. n.b.: il parco è prossimo al centro sociale “32″ e questa informazione viene fornita ai miei lettori per caso.
siamo là con jan, alice ed io. io seguo jan che gattona tra i vari giochi e altalene o lo accompagno per manina.
sul castelletto in legno dei bambini, uno della combriccola dei nanetti, evidentemente legato da vincoli di parentela ai militanti del centro sociale, verseggia: “carabinieri ‘mbecilli – carabinieri mignotti“. ha circa 5 anni. ce ne andiamo dal parco e io mi immergo in profondi pensieri sulla situazione sociale del paese e del mio quartiere.
atto numero 2. scena: sempre al quartiere san lorenzo, il vicolo di casa mia di cui nessuno conosce l’esistenza, lasciato a sè stesso da comune, acea, ama, vigili urbani.
come ogni mattina, scendo da casa mia nel vicolo di casa mia per usare la vespa mia per andare all’ufficio mio.
sorpresa. c’è la solita schiera di moto, motorini e biciclette. ma la vespa mia non c’è più.
che dire.
che dire?
carabinieri ‘mbecilli – carabinieri mignotti“.

pagina 747 di mediavideo: “nuove amiche”

seminaristi, codaconisti, genitori, dosiletali, utenti… per anni avete perseguitato la redazione di giovani.it rea di troppa indulgenza verso adescatori e sesso facile dentro questa comunità virtuale.
apprendo ora che a pagina 747 di mediavideo (il televideo di mediaset) si possono raggiungere (solo telefonicamente?) “tante amiche della tua città… per fare conoscenza” e “conoscile, parla ora!“.
vi prego, cari catoni, prima di qualsiasi altro messaggio di sdegno verso i blog e i servizi di giovani.it, distruggete i vostri televisori o, almeno, boicottate mediaset tramite adunate oceaniche. (come dire, il peso di mediaset è un po’ più rilevante di giovani.it in questo paese). grazie.