pacifisti sotto la tangenziale

* quanto sei bella, roma *

domenica mattina alice, il patatino ed io siamo stati un’ora intera a divertirci ad aspettare il tram alla fermata sotto la tangenziale. volevamo andare al parco di cui alberto.
di fronte a noi, per un’ora, ho potuto fissare questa bandiera annerita dallo smog della superstrada che taglia il centro di roma. e mi chiedo: che senso ha fare i pacifisti per guerre lontane (sì, lo so che sono i nostri interessi vicini) quando i tuoi polmoni avranno lo stesso colore di quella bandiera? purtroppo, credo che non abbia alcun senso.
la lettura di quel fricchettone noglobbal di zizek, mi ha permesso di gustare questa citazione di "the problem of hegemony" di simon critchley:
"Si deve resistere alla globalizzazione capitalistica occupando e controllando il terreno sul quale ci si trova, dove si vive, lavora, agisce e pensa. Ciò non abbisogna di milioni di persone [...] Posso bastare una manciata di persone all’inizio. Potrebbe trattarsi di [...] "rivolta intima". In altre parole la politica inizia proprio qui, localmente, praticamente e specificatamente, attorno a questioni concrete e non andandosene a protestare a qualche incontro dei G8. Non devi affrontare i tuoi nemici in casa loro, ma a casa tua, sul terreno che hai reso tuo. Pensa pure ai soldi e al tempo che guadagneresti sui viaggi!"

Un pensiero su “pacifisti sotto la tangenziale

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