in bici per belfast, malgrado tutto

* altra mail da paola s., che vive a belfast *
17.40 venerdì pomerigio. Sento un botto fortissimo, non so cosa sia. Hanno chiuso uno degli accessi principali al centro, a duecento metri da casa mia. Pare che ci siano scontri nelle vie intorno. Devo passare da quelle parti e allora ci vado o non ci vado in palestra, a westbelfast? Ci vado perchè son testarda come un mulo e mi dà troppo fastidio che non mi posso muovere per colpa di gente che incendia tutto, al limite la polizia mi dirà dove deviare.
Vado in bici o in macchina così rischio che me la brucino? Bici. Questi giorni sono un po’ così, esco e qualcuno mi chiama per dirmi di cambiar strada oppure me ne accorgo da sola perchè incontro un posto di blocco.
Mi sto abituando, ci si abitua più o meno a tutto. Non riesco a star tappata in casa e a non andare dove vado di solito, ma sono cauta. L’atmosfera non è mai stata così tesa, poca gente in giro e quella che c’è si guarda intorno e si fa facilmente prendere da paura, rabbia o odio, parla poco e piano. Mi fa bene scrivere, dopo che ho scritto, ogni volta, mi sento meglio e riesco a uscire e guardare la realtà circostante come se non ne facessi parte, così non mi lascio prendere dalle emozioni. Che dura che son ciò, ci credo poco e rido.
Vediamo un po’ cosa succede sto fine settimana.

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