«Il cosiddetto “giovane”, privo delle maniglie dell’amore e per nulla avvezzo alle imbarazzanti rotondità ventrali, entra nel mondo del lavoro con un’ingenua speranza. Crede che le parole “proattivo” e “benchmarking” significhino davvero qualcosa, è convinto che la sacrosanta ingiunzione “Siate autonomi” sia da prendere alla lettera, spera di veder riconosciuti i propri meriti»
“Buongiorno pigrizia. Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile” di corinne maier è un libro per tutti quelli che non sono stati licenziati immotivatamente di punto in bianco da un’azienda, che non sono stati passati di mansione e/o grado senza essere interpellati, che aspettano ancora di essere valorizzati in un’azienda a scapito dei colleghi schiappa… per tutti quelli, insomma, che credono ancora nell’azienda. diamine. siamo nel ventunesimo secolo e credete ancora nelle aziende? glom.