master alla luiss: non aprite quella porta

* “lo stage? cercatevelo voi!” *
oggi a pranzo ho incontrato due studentesse del rinomato master in giornalismo alla luiss. i partecipanti al master elargiscono alla luiss graziosamente più di 10 mila euro con la speranza, innescata da un malconcio passaparola, di riuscire a entrare in qualche grande redazione. si sa che a roma, per entrare nei giornali, nelle radio o nelle tv, bisogna conoscere qualcuno, essere raccomandati. il “si dice” che circonda questo master della luiss è che, grazie ad esso, verranno spalancati agganci e contatti per gli studenti che lo frequentano.
la realtà?
in poche parole, sono le battute dei loro prof durante i corsi seguiti dalle ragazze.
come entrare in una redazione? “trovatevi uno stage” (da soli, ma non era la luiss che doveva occuparsene?). “trovate una raccomandazione” (ma non era la luiss quella ammanicata?).
* in regno unito i master costano come alla luiss, o meno. fate voi *

l’umanità di hitler

* al cinema da giovedì “la caduta”, sugli ultimi giorni di adolf *
molti famosi, tipo wenders, hanno detto che il film è colpevole di aver umanizzato troppo il fuhrer. condivido, invece, quello che ha detto il presidente degli ebrei in italia: «Per Hitler credo si debba parlare piuttosto del prodotto di una situazione storica, dello sviluppo di una determinata cultura caratterizzata dalla violenza e dalla sopraffazione. Per questo mi sembra sbagliato presentare Hitler come un demone»
io il film l’ho visto qualche giorno fa e lo consiglio a tutti. Tanto irreali sono le amerikanate che di solito vediamo al cinema, tanto irreali sono gli ultimi giorni del Terzo Reich. Ora il cinema vi dà la Casa degli Spettri. Sono spettri umani, troppo umani: la ricostruzione umana del Mostro Numero 1 – Adolf Hitler – e dei suoi allucinati camerati chiusi nel loro ultimo bunker è qualcosa da lasciare a bocca aperta, tanto quanto gli effetti speciali dell’arrampicamuri, i colori di Zhang Ymou, i pupazzetti di Team America. Spielberg non avrebbe potuto fare meglio di questa pellicola made in Crucconia.
La differenza, ovviamente, è che “La Caduta” ci presenta il Male per come si è incarnato realmente sul nostro pianeta, nel nostro continente, nel nostro paese.
Siamo capaci di distinguere la differenza tra americanata e doloroso/salvifico ravanamento nel passato?
“Un popolo aspetta la sua distruzione”… “Tutto è perduto”… Vista la nostra capacità di discernere l’illusione dal ricordo, chissà se questi si limitano a essere gli slogan pubblicitari del film. Valgono per noi?
* remixato dalla rubrica di recensioni, su tribu#16 *

in favore della moratti, ancora

la moratti ha fatto inviare nelle scuole elementari e medie in giro per l’italia dei questionari da distribuire agli studenti per valutare le loro conoscenze e, di conseguenza, la qualità dell’insegnamento fornito dai docenti. secondo repubblica.it, sono piovute proteste a manetta.
invece letizia fa bene perchè il ministero deve poter sapere cosa succede nelle scuole e deve penalizzare il preside e i docenti che lavorano male. anche dandogli meno soldi. così funziona nel settore privato, non si capisce perchè dovrebbe funzionare diversamente a scuola…
* ohi ohi, bisogna dir w la moratti *

serata medievale

* castelli e costumi? macchè! stadio olimpico! : ) *
ieri sera sono andato con maxino allo stadio a vedere la lazzie contro la juventus. gli stadi mi riempiono l’animo di felicità con tutte queste facce spensierate, famiglie in abito da festa, bambini e adulti che sorridono al piacere di vivere, allegri e leggeri momenti di divertimento.
durante l’intervallo, mentre venivamo travolti da questo clima tutto fiori, farfallette e baci, maxino ha fulminato la serata con la seguente battuta, rivolta in triestino al venditore di snack:
la scusi, la me dà una de chipster?“.
mejo de nedved.

la nostra televizija

* va’ dove ti porta il link, ma anke no *
link1) e il videar m’è dolce in questo mare. non + solo navigare: ora puoi anche caricare i tuoi video su google e renderli cercabili da tutti i googlisti. io devo mettere a posto un paio di video e dopo… chi lo fa, me lo racconta? grazie.
link2) in teoria grazie a bittorrent cani e porci come noi possono rendere disponibili i loro video senza imbarcarsi in chissacchè spese di hardware. così penso a fabiana o a maxino a chi vuoi tu, che potrebbero smanettando solo un po’ mettere on-line i loro materiali. e soprattutto penso che si potrebbe creare un archivio televisivo, di contro-informazione per esempio, con 3 centesimi di euro, o quasi
link3) in un piccolo paese austriaco, in questo caso grazie alla telekom, si sono fatti la tv del villaggio: autogestita dalla gente via internet. se lo fanno loro…? telekom è l’eccezione che conferma la regola
proposta4) anche io la mia tv, voglio! dai, facciamola assieme. scrivimi.

maxino @ roma

* perchè noi siamo donne dentro e fuori dal letto *
in questo esatto momento maxino è nel treno da trieste a roma.
sono proprio contenta che il mio fratellone viene qua così potremo parlare parlare parlare d’amore e di quello che importa a noi donne.
sorrido su come noi donne riusciamo ad essere patologicamente donne…
presumibilmente ci baceremo e metteremo una foto di noi due che ci baciamo così faremo vedere quanto siamo donne e sopra ogni convenzione.
* semplicemente donna *