oggi kiama in redazione una giornalista di repubblica

oggi chiama una giornalista della repubblica della cronaca di milano…
"ciao, chiamo da repubblica di milano, dalla redazione"
"sì?"
"senti chiamo dalla redazione della repubblica di milano"
"sì qui la redazione. sono enrico, dimmi"
"ciao, ci eravamo sentiti durante la maturità…"
"sì. mi ricordo di te"
"niente… senti… io mi occupo di una pagina che si chiama 61 e si occupa di costume e di qualcos’altro… hmm… non so che altro… mah, lasciamo stare… insomma, ah, scusa posso parlarti, sei libero?"
"sì, non preoccuparti, sono enrico milic della redazione"
"senti, mi stavo occupando delle paghette. sai, quando i genitori danno un po’ di soldi ai figli per i loro piccoli acquisti e spese. ve ne siete mai occupati?"
"no, non ci siamo mai occupati delle paghette"

[SCOPPIO A RIDERE E BUTTO GIU' IL TELEFONO.
50 secondi dopo ri-squilla il telefono]

"pronto?"
"ciao, scusa, qualcuno è inciampato nel filo del telefono". allontano la cornetta dalla bocca e metto una mano sul microfono. rido.
"ah, ok, ti stavo dicendo della paghetta…"
"guarda, puoi parlarne con verena, che si occupa di queste cose, dei forum, della community, ciao"
"ah, ok, va bene".

quindi verena si inventa un sacco di cose più o meno verosimili sulle paghette.

fine della storia (a cura di morbin & malicche, 21/01/2004)

quando la moglie va in vacanza

* un post trash come pochi *
alice col patatino è a trieste, a scrivere la sua, di tesi. la dura vita da single è più lieve se accompagnata da intriganti (?) scelte estetiche personali e culinarie:

becoming skin-head:

manifestazione unita delle stoviglie sporche:

skin-head, finally:

traditional balkan food:

faccio il bagnetto:

* io adoro il bagnetto *

il potere non è la tv. sono le aziende. occorreva la mia tesi?

* come si pensa la gente che naviga dentro giovani.it? *
l’influenza della tv impatta sul nostro modo di pensarci e di agire, ma molto di più siamo legati ai consumi che sono diventati nei discorsi – assieme alle amicizie e agli amori – la nostra carta d’identità.
paradossalmente nessuno degli utenti di giovani.it da me intervistati riconosce esplicitamente il ruolo dei consumi ovvero delle aziende nell’organizzare la nostra vita, nemmeno chi al sistema vorrebbe opporsi. il presunto potere resta la tv (non sembra un caso nel paese di berlusconi) ma è semplice dimostrare come la reale fonte del potere non stia nel mezzo di comunicazione ma nel sistema delle aziende che lo colonizzano.
i navigatori della nostra comunità, interpellati nella mia tesi, modellano le loro azioni sulla falsariga degli schemi di comportamento indotti dalla tv: nei blog non ci si "racconta" ma ci si "esibisce" come le veline, si insegue l’audience, si gioca al ‘grande fratello’. ma raccontarsi è un’attività vecchia quanto la storia dell’uomo! questa terminologia, questi schemi mentali… questi sì che ce li propone la tv, ma è un altro problema.
l’individuazione del potere e la necessità di alterarlo, ostacolarlo, sopprimerlo non devono assumere come spauracchio i mezzi di comunicazione ma devono guardare alla radice del problema: il sistema di imposizioni e coercizioni delle aziende verso i media, non i media stessi. questa ricerca della democrazia può essere condotta anche grazie a internet e a strumenti come i blog/mega_SITI.
* scaricati tutta la tesi:
UN MEDIORAMA IN MUTAMENTO: LINGUAGGI
E CONSUMI DI UNA COMUNITA’ VIRTUALE

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VERSIONE CARTACEA DELLA TESI mi fa piacere mandare a casa gratuitamente di chi è REALMENTE INTERESSATO una copia della tesi. scrivetemi, se vi va
NOTA SUL COPYRIGHT/COPYLEFT i testi di questa ricerca sono di proprietà dell’autore. possono essere riprodotti a fini non commerciali e da singoli cittadini, in nessun caso da aziende. sarebbe carino, nel caso mi copiaste, se riportate la fonte.
PER CONTATTARE L’AUTORE scrivimi usando questa form

il problema di courtjester (e bobogol e…)

non capisco il “me ne vado“. sono cocciuto? sono di durazzo?
courtjester e bobogol83 sono gli autori di scritti, immagini e arte più brillanti di giovani.it. vedono che altri copiano i loro stili, vedono che altri non sono elevati come loro e dicono: me ne vado.
vi siete affermati come capaci narratori di voi stessi, lo sapete bene. cosa vi manca? vorreste impedire agli altri di tentare di essere simili a voi? la vostra identità è un bene per voi e lo è per (alcuni de)gli altri. il copyright in rete non esiste: esistono personalità, idee, conversazioni. sono quelle che contano, come nella vita reale. è un bene sia così, no?
* è un morbìn perplesso quello che emerge… *

con la lega, contro la cina. glom.

leggo su repubblica che la lega “torna a puntare i piedi su due suoi cavalli di battaglia: difesa delle aziende italiane dalla concorrenza, cinese in particolare, e riforme istituzionali“.
conosco per sentito dire che la cina è un paese di capitalismo selvaggio, mancato rispetto dei diritti umani, devastazione dell’ambiente. perchè non essere d’accordo con la lega, stavolta?

piccoli atti di rivolta (1)

* e ora che me son laureà…*
il mio sassolino nell’oceano è una tessera dei mezzi* per ridurre al minimo l’uso fino ad oggi quotidiano della vespa e contribuire a ridurre l’inquinamento.
mia mamma mi ha sempre detto che se tutti facessimo così, allora…


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* “mezzi” è la parola usata dagli indigeni di roma con riferimento ai mezzi di trasporto pubblici

un segno de umanità

qualche giorno fa, mentre bel bello grazie alla laurea mi angustiavo il cervello, mrsroxydurst a proposito delle elezioni regionali diceva: “saranno le mie prime, ma finora conosco solo i nomi dei candidati/liste, ben poco so di cio’ che propongono, di cosa hanno fatto negli ultimi anni… voglio delle info da voi, tutte e due le campane“.
la mia campana suona a morto per tutti, a destra e quasi anche a sinistra, perchè non mi trovo rappresentato da nessuno. i programmi elettorali, i manifesti, gli slogan che vengono ripetuti si rivolgono a un pubblico di cui non faccio a parte. non sono nè guelfo nè ghibellino, non ho più di 40 anni, non ho un contratto statale da dipendente, non lavoro in fabbrica, non leggo quasi mai i giornali, non guardo quasi mai la tv.
un dibattito sulla sessualità come quello di roxy è quanto di più lontano stia dalle parole di un nostro politico: ok non c’entra direttamente con la politica, ma c’entra con le persone. no?
nessuno di questi personaggi che si candida, in lazio o a livello nazionale, parla con me, mi propone idee da discutere su cui possa interessarmi.
sempre negli stessi giorni cuccobaucco ripeteva la sua solfa su prodi: “ha delle idee personali e sul mondo (al di fuori della coalizione) che sono vecchie, spesso superate“. ma almeno il compagno romano mi pare trasudi un qualche tipo di interesse verso dei valori: la politica come l’economia devono sottostare a dei valori o per me possono schiantare.
per il compagno romano io provo un’eccezione: proprio perchè è solo, lontano dalle famelicità dei partiti, dalle loro lotte dementi. e perchè mi pare riesca a far trasparire un vago senso di umanità da quella faccia, quando lo sento parlare. mi pare.
riassumendo, mi ritrovo nelle parole di mia nonna, classe 1910:
berlusconi? mezzo socialista, mezzo fascista… ah… come tutti i altri. a lui ghe interessa solo de una roba: dela sua scarsella!
prodi? ah. xè catolico. bon ah. ma el me sta simpatico“.
* el dotòr morbìn se acontentèria de un segno de umanità…*