a favore /// contro

voto a favore della mirabile iniziativa della sarcofagica letizia moratti che introduce l’obbligo di studiare fino a 18 anni. qualche decennio dopo gli altri paesi normali arriviamo anche noi alla conclusione che, malgrado la scuola sia anche una terribile violenza e tortura, a qualcosa pur serva. graziesignoregrazie /// voto contro il magico presidente di bananas, il quale ci informa che "’Faremo tante iniziative: ci sara’ anche una task force dedicata alla comunicazione‘". come se qualcuno ne sentisse il bisogno.
___________________
sono molto impegnato con i miei biznez personali però oggi patatino è tornato nella capitale e domani alice, forse, si laurea

tv e anti-politica, blog e politica

* rispondo a varii, come stain, che in questi giorni… *
se il pensiero dominante "esiste" nei blog non è "grazie" ai blog ma grazie al contesto, dominato oggi da ben altri tipi di poteri (le aziende) e gli strumenti (i media di massa tradizionali).

non è per niente un caso se le nuove generazioni crescono distanti e disilluse rispetto alla politica. hanno nell’immaginario collettivo una raffigurazione consolidata delle dinamiche del potere – quelle con un forte unico centro di irradizione e una grande debole periferia impersonificata da televisione, partiti e sindacati tradizionali – che non permette la reale partecipazione degli individui ai processi decisionali. anzi, gli individui sanno di essere distanti dal potere.

invece, la rete (e i blog in particolare) permettono la partecipazione ad infinitum degli utenti.
è la tecnologia della rete, ovvero come è strutturata, a permettere ad infinitum la generazione di nuovi autori di testi (o foto o video, ecc.).

scrive weinberger: «I suoi effetti più profondi il web li avrà in quanto idea. E le idee non esplodono, ma sovvertono. E hanno bisogno di tempo. E poiché cambiano il nostro modo stesso di pensare, sono meno visibili di una grande opera pubblica o dell’avvento dei televisori a schermo gigante. Dopo un po’, qualcuno si accorge che non guardiamo più alle cose con gli occhi dei nostri genitori. [...] McLuhan ci ha anche detto come ciò accade: le tecnologie sono di fatto delle estensioni del nostro corpo o, per dirla con Andy Clark, un tipo di “impalcature esterne”. Se cambia il nostro corpo cambiano anche le nostre idee».

la tv non permette la socialità, anzi impone un modello di socialità, che è quello in cui "l’unico" o "i pochi" diventano "famosi". come sappiamo questa non è socialità, è alienazione.
i blog invece permettono a tutti di "essere famosi per 15 persone". essere famosi per 15 persone vuol dire avere delle relazioni sociali con 15 persone. è "normale".
(a proposito di internet e la democrazia, è uscito un articolo molto interessante di david weinberger, il massimo teorico dei blog)

il welfare della comunicazione… c’è, o ci sarà!

stamattina sono intervenuto al seminario “welfare della comunicazione” organizzato da un gruppo di giornalisti negli uffici dell’aiccre a fontana di trevi. l’obbiettivo dell’incontro era: “discutere, ed alla fine creare, votare e proporre all’ esterno un documento… che vogliamo proporre… alla Fabbrica di Idee di Romano Prodi“.
nella mattina sono girati una trentina e passa di politici, sindacalisti e giornalisti, soprattutto televisivi.
le cose che mi sono piaciute: l’intervento del senatore cortiana (verdi), uno dei pochi politici che si preoccupa di sostenere la democrazia nei media tramite la rete e con argomenti sensati; l’intervento di ennio chiodi che auspica una tv pubblica federalista che dia spazio alle realtà sociali, economiche e istituzionali del territorio; che la mia stempiatura al confronto dell’alopecia che serpeggia tra quelli del sindacato dei giornalisti… è tutta salute!
le cose che NON mi sono piaciute: lo speaker del tg1 david sassoli che, appena arrivato, ascolta per 2 minuti il mio intervento e esce dalla stanza (glom!); che la gente come a tutti i convegni ‘politici’ si parla sopra e non si ascolta; che il documento da presentare a prodi era già pronto, seppur in bozza (glom!); che si sia parlato con interesse solo di tv e di rai/mediaset e di berlusconi e oddio la tv mi sta per mangiareeeeee!
per chi non aspetta altro: ecco qua il mio intervento “IL DIGITAL DIVIDE TRA GENITORI E FIGLI: MEDIA, CONSUMI, IDENTITÀ” (ha un taglio un po’ più centrato sulla politica rispetto ai miei ultimi due doc, ma sostanzialmente è la solita farina del mio sacco, niente di nuovo)

però se non vogliamo leggere le cose… echczz…

caro cuccobaucco, mi shakeri col tuo insistito sostegno a guerre e morti in nome del petrolio (ah, spiegatemi meglio della storia della colza, perpiacere… qualcuno ne sa qualcosa???). prego te e chi mi angoscia di credere e praticare cultura e azioni in nome della democrazia perchè è a quell’obbiettivo che da queste parti morbiniane ci si rifà per gli obbiettivi della “bella politica“.
beccati questo weinberger (+ AA. VV.) elaborato a madrid qualche giorno fa in commemorazione dell’attentato dell’11/3:
«Internet è la fondamenta della società democratica del ventunesimo sceolo, perchè i valori centrali di Internet e della democrazia sono così strettamente allineati»… continua qua… magari è utile se ve lo leggete. no?