* come non apprezzare la loro moralità? *
a san lorenzo, il mio quartiere, ci si fa giustizia da sè. ugualmente agli studenti francesi che non vogliono neanche intravedere i ragazzi del fronte nazionale di le pen a pascolare dentro le università, gli attivisti del centro sociale di via dei volsci fanno sapere che anche loro, con le buone o con le cattive, non permettono ai patatini di storace di fare campagna a san lorenzo.
però non siamo in francia, gli amici dei patatini di storace sono al governo, san lorenzo non è di proprietà della gente di via dei volsci e la gente, presumibilmente, è capace di pensare da sola se votare i pasticcini di storace o meno. magari se eravamo 11 anni fa e bisognava decidere se ‘sdoganare’ l’msi allora magari sarei stato con voi…
Archivio mensile:marzo 2005
numeri dei blog in italia
/aggiornato/
a febbraio, secondo nielsen, i siti che danno spazio ai blog italiani hanno totalizzato in tutto 1.286.000 utenti unici al mese. la piattaforma più usata è splinder con 637 mila utenti. nel totale degli utenti, ho contato anche giovani.it (140 mila utenti) anche se i blog non sono l’unico servizio offerto dal nostro sito.
insomma: i blog iniziano a essere qualcosa di più che un fenomeno di nicchia. un milione di persone, in teoria, fanno un gruppo di opinione ed è un gruppo grande tanto quello che può spostare il quotidiano più letto d’italia, la repubblica. entro il 2005 è pensabile che l’utenza unica arrivi almeno a 2 milioni. credo, eh.
… giusto x raccontarvelo: gli altri siti gestiti (in qualche maniera) dall’azienda dove lavoro hanno le seguenti cifre: studenti.it (926 mila utenti), girlpower (145 mila) e altervista.org (2.558.000 utenti).
miao
la laurea della mamma patatina

ecco qua sopra il patatino annoiato dalla ‘soporifera’ tesi della mamma patatina.
“ma cosa stai dicendo, papà? avevo sonno e basta. e poi durante la dissertazione mi sono svegliato. ero in braccio con te…“
“beh. la mia tesi ti è piaciuta molto di più. no?”
“sì, sì, certo. egocentrico di merda“.
“uh-uhh. patatino in vena di parolone questa sera“.
“beh, la mamma stamattina si è laureata con 110 e lode… cosa cazzo c’entra la tua tesi“.
“modera i termini patatino, sono ancora tuo padre fino a prova contraria. non capisci niente e non sai parlare“.
“idiota“.
*brava la mamma che si è laureata! ora è una medica*


auguri, nonna
* la pasqua della famiglia dei patatini *
per la prima volta lontana da trieste, la famiglia dei patatini augura a tutti voi una buona pasqua e alla nonna patrizia un buon compleanno. ecco alcune foto interessanti:
felicità nella famiglia dei patatini:

E’ Pasqua e Patatino festeggia

oggi, pasqua, aprendo una pagina del corano a caso
sura 103, Al-’Asr
(Il Tempo)
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
Per il Tempo!
Invero l’uomo è in perdita,
eccetto coloro che credono e compiono il bene, vicendevolmente si raccomandano la verità e vicendevolmente si raccomandano la pazienza.
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così, giusto per ricordare che non siamo tanto diversi
il problema della mia vita: parlare con gli altri
io ci penso ogni giorno da quando sono nato*. sarà perchè mio papà era giornalista e allora… [a capo]**
un amico devastato dall’autismo che dopo essere stato entusiasta di internet non ne trova più stimoli. che non parla e guarda la tv… che tratta i mega_siti dicendo “e basta con ‘sti mega_siti”. quindi? [a capo]**
tutto questo per dire che, nei commenti a questo post di stain, roxy argomenta con sante parole che invece di bestemmiare per i tempora e per i mores (robe del tipo “ho rinunciato da tempo a credere che la maggioranza delle persone possa essere influenzata da un sapere critico“) dovremmo allora fare qualcosa.
weinberger scrive qua di come ha imparato, solo passata la giovinezza, a ‘parlare’ veramente con i propri interlocutori. dice che dovremmo smetterla di proporre machisticamente mega-teorie da comprendere al primo scambio di battute, mega-ideone che ci bazzicano in testa. parlare veramente con gli altri implica fatica, umiltà, comprensione dell’altro. weinberger scrive che le piccole chiaccherate con cui si entra in confidenza sono la base per ogni relazione: “Small talk lets you and your interlocutor take little steps until you find ground you share“.
noi invece, intellettualoni impegnati, vorremmo proporre tutti quei nostri discorsi filosofici, pieni, (ben?) organizzati, tutti pomposi… abbiamo l’ambizione a scrivere il più bel post, la più bellaopinione su un certo argomento.
ma per chi scriviamo in questi casi? per altri che dovrebbero essere fatti uguali a noi? stiamo attenti, veramente, a quello che l’altro capisce o non capisce? questo non è essere umani. è tentare di fare le sibille da interpretare, i produttori di studiati format di spettacoli televisivi, di film che hanno migliaia di persone che lavorano per riempire un attimo nella vita delle persone.
il gioco della tv ci ha stufato, ma noi facciamo proprio come lei. proponiamo un discorso su cui non siamo umili, su cui vogliamo proporre un unico terreno comune: quello di noi stessi.
* ke ne pensi: ti senti una brava comunicatrice? *
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* anche ora che sto qui a prendere la muffa al culo in ufficio il venerdì di pasqua. ah. stavo pensando di come saranno kitsch tutti i discorsi al mio funerale.
**la parentesi quadra è un atto voluto
auto ad aria compressa? glom.
non solo colza. sembra che esista un auto che va ad aria compressa. una storia complessa (glom) quella di una società che fa finta di non sapere e va a bombardare a destra e a manca per sostenere un’economia insostenibile.
sofri: la (real)tv non esiste
scrive wittgenstein e io lo sostengo moralmente: «i reality show non esistono: esiste un tipo di programmi in cui si osservano delle persone costrette a convivere per un periodo di tempo. Niente di questo ha a che fare con la realtà consueta, anzi le condizioni sono del tutto irreali».
devio le sue parole dal suo discorso per i miei significati: la tv non fa altro che raccontare la vita delle persone. non è cattiva in sè stessa. è ‘cattivo’ chi ce li propone, ostina a proporre, non ci dà alternative. e noi, ovviamente, che non riusciamo a costruire discorsi migliori e più interessanti della tv.
volevo condividere con voi che:
stamattina sono arrivato a casa, dopo le mie operazioni belliche. era tornato il famoso patatino.
mi ha visto e mi ha sorriso subito subitissimo.
quindi l’ho preso subitissimo in braccio e mi ha tirato per i baveri della giacca, con entrambe le mani. in queste due settimane patatino è cresciuto.
ora vado a casa dalla mia famiglia. ciao.
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l’open-source delle emozioni




